TOGLIETEMI RUZZLE!!!!!

SC20130122-185423Non sono mai stata una gran videogiocatrice, però mi fisso. Da ragazzina, sui primi PC giocavo a BLOCK, una specie di Tetris a 3D. Giocavo talmente tanto che la notte appena chiudevo gli occhi continuavo a vedere questi solidi colorati che arrivavano e cercavo di incastrarli nel buio della mia fantasia.

Così mi succedeva, un po’ più grande, con Spider, il solitario al computer che si gioca con le carte francesi. Mi prendeva tantissimo. Una volta mi successe un episodio in ufficio che mi fa ancora vergognare al solo pensiero: lavoravo in un open space, ma stavo in una scrivania lontanissima dalla porta. Vedo entrare il mio capo che viene verso di me. Avevo tutto il tempo di chiudere la partita a spider che (confesso) stavo giocando in orario di lavoro sulla mia postazione PC. Clicco sulla X in alto a destra e tranquilla mi volto verso il mio capo che nel frattempo si era seduto vicino a me. Parliamo 10 minuti, programmando il lavoro che avevamo da fare, e quindi, una volta finito lui si alza e se ne va. Mi volto verso il mio computer e strabuzzando gli occhi per l’orrore e la sorpresa vedo la mia partita a spider ancora bel bella sullo schermo e un piccolo pop up in sovrimpressione che mi chiede “sei proprio sicuro di voler uscire dal gioco?”

Inutile specificare che da quel momento non ho mai, e dico mai, osato più giocare al computer durante l’orario di lavoro.

Poi sono venuti gli smartphone, gli iPad e gli iPod con le varie applicazioni da giocare. E alcune continuano a farmi intrippare. E’ stato (e tutto sommato lo è ancora) il turno di Sudoku (nella versione ottima di Sudoku 2 by finger art – purtroppo solo per Apple) un gioco tutto sommato intelligente per il quale giocare non mi fa sentire nemmeno tanto in colpa.

Poi, il mese scorso sono andata a cena dalla mia amica M. che ha avuto la malaugurata idea di farmi scaricare un gioco sul telefonino: Ruzzle. Leggevo su repubblica qualche giorno fa, che è una delle applicazioni più scaricate degli ultimi tempi. Si tratta di una specie di Paroliere virtuale. La plancia è composta da 16 lettere disposte in una griglia 4×4 con le quali si devono comporre parole di senso compiuto. Si giocano 3 round di 2 minuti ciascuno. Ogni lettera ha un determinato valore e vince chi alla fine dei 3 round ottiene il punteggio più alto. Gli avversari si scelgono on line: o si sfida un amico o è il sistema che ti attribuisce uno sfidante casuale.

Aldilà delle regole è un gioco molto appassionante. Come dicono i miei Figli “mi ci chiudo” anzi tutti e 3 “ci chiudiamo”! Spesso vero mezzanotte e mezza (e sto giocando a Ruzzle) mi arriva un pop up che mi dice “Figlio Grande vuole fare una partita con te. Accetti?” E la cosa pazzesca è che… io accetto! L’altro giorno la mia amica L (senza guardare l’orologio) stava giocando con mia Figlia media. Quando si è resa conto che era mezzanotte l’ha mandata a letto via chat (già perchè con Ruzzle si chatta anche!!!). Comunque com’è come non è, non si riesce a staccarsi. A coinvolgerti c’è la competizione con l’avversario, la possibilità di giocare a distanza e in differita, (una volta disputato un turno si aspetta che l’avversario faccia altrettanto per poter passare a quello successivo) e in caso di vittoria, anche la presunta superiorità “intellettuale” del vincitore. Spesso (ho scoperto) questa superiorità è tutta apparenza: esistono infatti dei programmi che danno le soluzioni alle varie griglie, ma anche modi di barare fai da te. Se per esempio si fa uno screen shot e si scatta la fotografia della griglia di gioco, poi con tutta calma e comodamente si può giocare con carta e penna appuntandosi le parole combinate. Una volta tornati on line, senza dover più pensare e provare le varie combinazioni con tentativi non riusciti, si potranno inserire velocemente le soluzioni trovate. Trovate certamente con il proprio cervello, ma con la calma e la pazienza che l’avversario (corretto) non avrà certo avuto. Come me ne accorgo? Per amore della ricerca e dei nostri lettori ho fatto una simulazione di “baramento” con tale jockerino (che spero mi scuserà). Ebbene nei due minuti a disposizione non sono riuscita a inserire più di 34 parole, pur avendolo fatto a raffica, dal momento che avevo precedentemente studiato la griglia.

Il che mi dà da pensare quando i miei avversari sfoderano una quantità di parole che non si ha nemmeno il tempo materiale di scrivere, figuriamoci di pensarle “onestamente”. In ogni caso, è ovvio che “fatta la legge, fatto l’inganno”, ma il gioco è davvero ben fatto e ben strutturato. Troppo.

L’altro giorno il mio Figlio Piccolo mi ha chiamato mentre stavo giocando, e alla mia risposta “Un attimo amore!” l’ho sentito borbottare tra sé: “Un attimo! Un attimo! Si è proprio fissata co ‘sto Ruzzle! Poi dice che sono io che non le voglio bene!”

Ma quanto sono bravi i figli a instillare il senso di colpa in noi poveri genitori? E poi dicono di noi Jewish Mothers!

Ah! Per amore di cronaca ho deciso di acquistare la versione premium (2.50 € ben spesi), sia per liberarmi della pubblicità, in effetti un po’ invadente, che per avere delle funzioni che nella versione free non sono disponibili (le statistiche, la possibilità di scoprire tutte le parole disponibili per ogni giocata, e soprattutto quella di giocare in simulazione per fare pratica). Aho! Se vi dico che mi sono fissata!

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14 Risposte a “TOGLIETEMI RUZZLE!!!!!”

  1. A chi lo dici cara ALicE! Anche a casa nostra Ruzzle impazza, persino i miei figli piccoli si divertono a sfidare i loro amichetti. Non essendo forniti di cellulare proprio si sfidano accordandosi via chat e utilizzando i nostri profili!
    Comunque abbiamo notato (ovviamente anche in ufficio è tutto uno sfidarsi) che i più bravi sono sempre ragazzi giovani (anni 80 o 90) non perché più colti ma perché molto più veloci. C’è una mia collega che, senza barare davanti ai miei occhi, fa più di 70 parole!

    • Certo che vincono i più veloci. Col vecchio paroliere 5×5 si potevano scoprire parole anche molto lunghe e insolite ed era un piacere, nella versione 4X4 si possono trovare solo parole banali. Credo possa diventare una vera dipendenza. Io l’avevo per il sudoku, lo facevo in versione devil stampata, in ogni buco che avevo. Ho impiegato tempo per guarire e ho deciso di non farne nemmeno uno ogni tanto per paura della ricaduta.

      • Lascia perdere… Io Spider l’ho dovuto disinstallare dal PC!
        Ero più giovane e più forte. Ora di disinstallare Ruzzle non ne sarei capace!

      • Però un sudokino di tanto in tanto me lo faccio ancora 😉
        Ma la settimana enigmistica? D’estate a casa delle Trecugggine chi riusciva a mettere le grinfie sulla settimana enigmistica fresca di edicola, si aggiudicava tutti i giochi più ambiti!

        • Ah la Settimana Enigmistica!
          Quando abitavo con i miei ne compravamo 3 alla volta (una per mamma, una per papà e una per me), tanto che il giornalaio dopo un po’ ci ha anche chiesto: “Ma che, fate le gare?”

  2. Oggi mi hanno sfidato in inglese… Per fortuna che non so le lingue, sennò raddoppierei il tempo di permanenza!

  3. “…la notte appena chiudevo gli occhi continuavo a vedere questi solidi colorati che arrivavano e cercavo di incastrarli nel buio della mia fantasia”

    è successo anche a me in pieno furore tetris; quando mi sono reso conto di questa invasione notturna di tetramini ho abbandonato il gioco

    oggi non ho un gioco preferito, ma in epoca arcade mi piaceva molto anche space invaders

  4. Mia figlia mi ha appena suggerito un altro trucco: inizi a giocare, poi esci e cambi l’impostazione dell’ora sul tuo smartphone/tablet, la metti un paio d’ore indietro, poi rientri nella partita e puoi tranquillamente cercare le parole in 122 minuti.

  5. Non potevo crederci… Ho provato immediatamente… Incredibile ma funziona! Non capisco però come si può far ripartire il cronometro… Ho provato a rimettere l’ora giusta, ma non riparte. E’ fermo dove l’avevo lasciato…
    A giocare così però non c’è gusto!

  6. Scusate, ma alla comunità terapeutica non avete pensato?

  7. Ho sbagliato, anche il Paroliere è 4×4. Quindi i miei sono solo pregiudizi.

    • Caro Lychnus, grazie per la segnalazione. Così finalmente il Marito mi caccerà da casa una volta per tutte!

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