Le ricette possibili

Crostata di crema e pinoli

Dedico questa ricetta a Claudia, Patrizia e a tutti coloro che hanno gradito e apprezzato questa torta che io puntualmente ripropongo ad ogni occasione.

Ingredienti:

Per la pasta frolla: 200 gr. di farina, 120 gr. di burro, 80 gr. di zucchero, 35 gr. di fecola di patate, 2 tuorli, mezzo limone grattugiato, 1 bustina di vanillina, un pizzico di sale.

Per farcire: 250 ml. di latte; 250 ml. di panna fresca, 100 gr.

di zucchero, 40 gr. di farina, 4 tuorli, mezzo limone grattugiato, 100 gr. di pinoli.

Procedimento:

Iniziamo preparando la crema, in modo che al momento di farcire la crostata, questa si sia un po’ raffreddata: Poniamo in un pentolino il latte e la panna a scaldare senza farli bollire. Intanto mescoliamo i tuorli con lo zucchero e la scorza di limone grattugiata (solo la parte gialla). Uniamo la farina e quindi latte e panna. Rimettiamo il tutto sul fornello a fuoco basso mescolando affinché non si attacchi al fondo e non faccia grumi. Quando la crema comincia a rapprendersi velando il cucchiaio possiamo spegnere il fuoco. Normalmente io velocizzo il processo di raffreddamento immergendo la pentola con la crema in acqua fredda.

Quindi preparamo la pasta frolla:

Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro morbido a pezzetti, quindi la vanillina, la fecola e la farina; grattugiare la scorza del limone . Rivestire uno stampo da 22 cm. con la pasta frolla ottenuta, versarvi sopra la crema lasciata qualche minuto a raffreddarsi, quindi cospargere con i pinoli. Infornare a 200° per circa 45 minuti.

Una volta raffreddata spolverare a piacere con zucchero a velo.

Bottoncini soffici all’olio d’oliva

Ingredienti:

500 acqua tiepida; 1 cubetto di lievito di birra (25 g); ½ kg farina tipo 0; ½ kg farina Manitoba; 6 cucchiai d’olio; 1 cucchiaino di zucchero; 1 cucchiaio di sale; ev. uovo per spennellare; semi di sesamo o di papavero.

Procedimento:

Sciogliere il lievito nell’acqua con lo zucchero. Aggiungere circa la metà della farina e mescolare bene con un cucchiaio di legno; aggiungere l’olio e il sale, mescolare ancora, e quando sarà tutto ben amalgamato unire piano piano il resto della farina (ed eventualmente gli eventuali condimenti). Impastare a lungo fino a che l’impasto diventa liscio e morbido. Lasciar lievitare un’ora in luogo tiepido coperto. Trascorso il tempo di lievitazione formare dei piccoli panini che possono essere o semplicemente cosparsi di farina, oppure possono essere spennellati con dell’uovo sbattuto e cosparsi con semi di sesamo o papavero. Lasciar lievitare ancora un’ora (se non si spennella con l’uovo coprire i panini con un canovaccio), quindi infornare a forno già caldo a 180° ventilato per circa 12 minuti.

Pan carrè alle noci

Ingredienti:
500 g di farina tipo 0; 30 g di lievito di birra; 30 g di zucchero; ¼ l di latte tiepido; 3 uova; 100 g di burro; 1 cucchiaino di sale; 200 g di noci tritate; 1 uovo per spennellare; burro e farina per lo stampo.

Procedimento:
Sciogliere il lievito nel latte con parte dello zucchero. Aggiungere circa la metà della farina e mescolare bene con un cucchiaio di legno; aggiungere il condimento, ovvero le uova, il sale, il burro e lo zucchero rimasto. Mescolare ancora e quando sarà tutto ben amalgamato unire piano un altro po’ della farina, quindi le noci e poi finire con il resto della farina . Impastare a lungo fino a che l’impasto diventa liscio e morbido.

Lasciar lievitare un’ora in luogo tiepido coperto. Poi dividere l’impasto in due, formare due filoncini che depositerete in due stampi tipo plum cake imburrati e infarinati; Coprire con un canovaccio e lasciar lievitare ancora un’oretta. Quindi infornare nel forno già caldo a 180° ventilato per circa 25 minuti.

Carciofi alla giudia

Per cucinare i carciofi alla giudia una ricetta scritta può non essere sufficiente: ho quindi preparato per i lettori del blog una video-lezione che spiega i vari passi da seguire per imparare a fare degli ottimi carciofi, dal cuore tenero, e dalle foglie croccanti e non dure.

Prima di lasciarvi al filmato vi svelo un piccolo retroscena delle riprese, fatte dal mio figlio più grande (12 anni): nonostante nel blog io mi celi normalmente dietro al mio avatar e al mio nickname ALicE, per questa lezione ero disposta a “metterci la faccia”: e quindi nel video originale appaio a figura intera ….

Peccato che quando sono andata a scaricare il girato su PC mi sono vista sul monitor e… sembravo una matta! Come dice il mio figlio più piccolo “ero tutta scapellata”. Tanto che vi sareste domandati come mai spendo così tanto per tagliarmi i capelli (mancia esclusa, naturalmente)  per avere poi questo risultato! E, beffa delle beffe, quando ho fatto notare al cameraman in erba che mi avrebbe dovuto avvisare, mi ha risposto: “E che ne so io, come devono stare i capelli? Mica sono una donna… grazie al cielo!”

Così, dopo un lungo lavoro di taglia e cuci, ho estratto dal film le parti in cui cucinano solo le mie mani. 

Buon appetito e buona visione!  (>>)

Pizzarelle col miele

Le pizzarelle con il miele sono un classico della cucina ebraica di Pesach; si tratta di frittelle a base di pane azzimo, uova, zucchero, uvetta e pinoli. La particolarità è che per quanto la ricetta sia sempre la stessa, ogni famiglia ebraica la interpreta a modo suo e quindi non mangeremo mai delle pizzarelle col miele uguali in due case diverse. Le nostre sono ovviamente le migliori .

Ingredienti: 3 uova intere; 2 azzime francesi all’acqua; 9 cucchiai di zucchero; 2 bustine di vanillina; scorza di arancia grattugiata; uvetta, pinoli; farina di azzima; olio per friggere; miele caldo.

Mettere a bagno nell’acqua per tutta la notte le azzime. Quindi strizzarle per bene in un canovaccio e passarle nel passaverdura  fori larghi. Sbattere le uova con lo zucchero e la vanillina. Aggiungere le azzime, la frutta secca, e la scorza di arancia. Se l’impasto dovesse risultare troppo lento, aggiungere della farina di azzima.

Mettere a scaldare in una padella abbondante olio. Con l’aiuto di un cucchiaio, far scendere nella padella piccole porzioni di impasto e friggere finché non saranno croccanti all’esterno e un po’ più morbide dentro. Servire cospargendole di miele caldo. (>>)

 

Panforte

Ingredienti:

150 g di noci
250 g di mandorle
150 g di farina
150 g di miele di acacia
200 g di zucchero a velo
100 g di cedro candito 
150 g di arancia candita
chiodi di garofano
½ cucchiaino di semi di coriandolo tritati
1 presa abbondante di cannella
1 presa di noce moscata
ostie

Procedimento:

Far tostare a 180° per qualche minuto le noci e le mandorle. Tagliarle a pezzetti ed unirle al cedro e all’arancia, le spezie e la farina (lasciandone da parte 2 cucchiai). Mettere in una casseruola lo zucchero a velo (lasciandone da parte un cucchiaio).
Aggiungere 1 cucchiaio di acqua e 150 gr di miele.
Cuocere a fuoco bassissimo mescolando continuamente finche’ appariranno delle piccole bolle. Unire i 2 composti mescolando con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una massa omogenea. Con le mani infarinate formare una palla.
Foderare una tortiera con le ostie e riempire con l’impasto ottenuto, mantenendo un’altezza di 2 cm.
Cospargere il panforte con un pizzico di cannella e lo zucchero e la farina lasciati da parte. Cuocere per 30 minuti (anche meno) a 150 gradi.

Panpepato

Ingredienti:

200 g di noci
200 g di mandorle
200 g di nocciole
100 g di pinoli
400 g di farina
400 g di miele
300 g di cioccolato fondente
200 g di frutta candita (arancia, cedro e zenzero)
100 g di fichi secchi                                                                                                           
1 cucchiaino di zenzero macinato
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di chiodi di garofano macinati
1 presa di noce moscata
1 cucchiaino di pepe nero
scorza di arancia grattugiata

Procedimento

Tostare nel forno a 180° mandorle, noci e nocciole per pochi minuti, quindi  con il robot di cucina tritarle molto grossolanamente (a pezzettoni). Mettere da parte in una ciotola insieme ai pinoli. Quindi inserire nel robot la frutta candita e i fichi secchi, con un po’ della farina  e tritare (a me piace un po’ fine). Mettere da parte insieme alla frutta secca. Aggiungere le spezie, la scorza di arancia, il resto della farina, e mescolare bene.

In una casseruola sciogliere il miele e il cioccolato fondente. Ancora bollente versare sull’impasto di frutta, farina e spezie e mescolare bene. Stando attenti a non scottarsi, aiutarsi con le mani. Formare della pallottole schiacciate, di circa 10 cm di diametro (ne vengono 7), disporle nella placca da forno, e infornare a 180° per 20 minuti.

Deve venire un po’ morbido dentro.

Ricciarelli

Tritare finemente 200 gr. di mandorle bianche con 125 gr. di zucchero semolato. Aggiungere 50 gr. di zucchero a velo, 1 bustina di vanillina e una chiara d’uovo non sbattuta. Stendere questo impasto su una spianatoia cosparsa di zucchero a velo (o semplicemente su un foglio di ostia) e formare i caratteristici rombi (altezza 1 cm. circa). Metterli su una teglia da forno, spolverarli di zucchero a velo e lasciarli 24 ore ad asciugare coperti da un panno di lino.

Quindi cuocerli a circa 90° per circa mezz’ora, facendo attenzione a non farli “colorire”.

Cantucci

Disporre a fontana 800 gr. di farina; all’interno sbattere 6 uova intere con 700 gr. di zucchero, 1 bustina di vanillina, un pizzico di sale, la scorza di due arance grattugiata, 100 gr. di burro sciolto, 1 bustina di lievito, 2 etti di mandorle non spellate e, a piacere una manciata di gocce di cioccolata. Con questo impasto formare dei bastoncini di 3 cm di diametro e cuocerli a 200° per 30 minuti. Quindi sfornarli e tagliarli secondo la forma tradizionale. Se si vogliono rendere più croccanti, rimetterli al forno per una decina di minuti.

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I Marron Glacé

Che soddisfazione!

Introduco nel blog una ricetta che pur spaventando i più, soprattutto a causa dei molti giorni di lavorazione, non ho trovato di difficilissima esecuzione. Sono tra i miei dolci preferiti, e la ricetta l’ho presa dal Talismano Della Felicità, bibbia della cucina dai tempi delle nostre mamme. Ve la foto-spiego riadattata senza l’uso del pesa sciroppi, strumento che non tutti possiedono. O chi lo possedeva, come me, l’ha rotto! Per cui ora faccio tutto a occhio. (>>)

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La marmellata di arance di nonna Lauretta

Per cominciare è doveroso un ringraziamento a dhr, un nostro lettore che ci ha suggerito l’idea.

Eh si, perchè il suo commento al compleanno di Topolino (e non solo) con il riferimento alle cose genuine che faceva nonna Lauretta ha fatto immediatamente scattare l’operazione “Ricette Possibili“, che avevamo in canna da tempo, seppure non ancora ben chiara nelle nostre teste. E invece eccola qui: una pagina dedicata alle ricette che in parte abbiamo già pubblicato ma che amplieremo nel blog.

La nostra passione per la cucina genuina ci è stata trasmessa da nostra nonna e soprattutto nostra madre. Noi l’abbiamo condita (è il caso di dire!) con le innovazioni derivate dalla ricerca del buono e del nuovo. (>>)

I Krumiri di Casale Monferrato

Ho ricevuto in regalo qualche tempo fa da un amico una scatola di Krumiri Rossi di Casale Monferrato: talmente buoni che sono stati “spazzolati” alla velocità della luce. Ho cercato invano di trovarli in negozi specializzati , quindi la mia sindrome da cucina ossessivo-compulsiva è scattata: dovevo assolutamente trovare la ricetta originale. Ora dovete sapere che la maggior parte delle ricette dei krumiri che girano sul web prevedono l’utilizzo di farina di mais che però non compare tra gli ingredienti dei famosi krumiri Rossi di Casale. E’ quindi con grande soddisfazione che ora sono in grado di postare la ricetta che secondo me molto si avvicina a quella originale. Nella foto al lato il risultato di tanto lavoro. (>>)

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La pizza margherita

La leggenda narra che un cuoco di nome Brandi l’abbia ideata l’11 giugno del 1889 in onore della regina Margherita di Savoia. Indipendentemente dalla veridicità o meno di tale storia o di tale datazione mi sembra comunque doverosa una menzione. Non foss’altro perché quando mi capita di andare in pizzeria, mi perdo tra i tanti gusti di nuova creazione e propendo sempre per la classica, intramontabile Margherita. (>>)

 

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Le pitte (o pane arabo)

Spesso le mie amiche mi chiedono aiuto per organizzare cene e colazioni.

Una soluzione che amo sfruttare, specialmente per le cene a buffet, è quella delle pitte (o pane arabo) imbottite in vario modo. Vi invito a visitare il link, dove potete trovare, oltre alla ricetta, anche una serie di foto che possono essere utili nell’esecuzione di questa ricetta. (>>)

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5 Risposte a “Le ricette possibili”

  1. grazie alice.
    il filmato è molto istruttivo.
    complimenti anche a david e claudia per la chiarezza della ripresa.

  2. questo è il primo blog a cui mi sono iscritta e spero di non infrangere le regole facendo subito una richiesta.
    ho trovato casualmente questo sito, molto interessante e vario, facendo una ricerca per una ricetta del talismano della felicità (che spesso anche voi citate): il pane alle noci.
    è possibile avere la ricetta?
    grazie e buona serata.

  3. Ciao Liliana, benvenuta sul nostro blog!
    Faccio due versioni del pane alle noci: una semplice arricchendo dei panini all’olio con gherigli di noce; un’altra un po’ più complessa ma davvero squisita: il pan carrè alle noci: praticamente da solo fa un pasto completo.
    Posterò le ricette al più presto!

    Grazie delle tue visite!

  4. Certo che il panforte ed il torrone di C. che ho avuto il piacere di assaggiare a Natale, sono i più buoni di tutti! Brava

  5. Veramente una ricetta ben fatta e facile da seguire. Se posso aggiungere un piccolo miglioramento dire Di aggiungere una spruzzata di vino bianco per lo shock termico alla fine della seconda frittura per poi reimmergere il carciofo nell’olio bollente per l’ultimissima frittura di pochi secondi. Aumenta la croccantezza!

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