Le interviste possibili

Melania G. Mazzucco

Questo è un coming out: Melania G. Mazzucco è la mia scrittrice italiana preferita. Potete quindi immaginare il piacere che ho provato nell’incontrarla e nell’osservare la sua pronta disponibilità a rispondere alle nostre domande per questo blog. E di questo le siamo molto grate.

Per quelle due-tre persone che non la conoscono dirò che è romana e che ha esordito nel 1996 con Il bacio della Medusa (Baldini & Castoldi). I suoi libri successivi sono stati La camera di Baltus (Baldini & Castoldi) e Lei così amata (Rizzoli). Nel 2003 vince il premio Strega con Vita (Rizzoli), romanzo straordinario sull’emigrazione italiana in America nel primo Novecento. Segue Un giorno perfetto (Rizzoli) da cui è stato tratto un film diretto da Ferzan Ozpetek con Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea e Stefania Sandrelli. È del 2008 La lunga attesa dell’angelo (Rizzoli) e dell’anno scorso Jacomo Tintoretto e i suoi figli. Biografia di una famiglia veneziana (Rizzoli).

Passiamo ora all’intervista: le sue risposte sono ricche e profonde, piene di poesia e di passione. Godiamocele.  (>>)

Margaret Doody

È canadese, anglofona, docente di letteratura comparata presso la Notre-Dame University nell’Indiana, USA. Conosciuta al grande pubblico soprattutto per i suoi romanzi gialli che hanno per protagonista Aristotele, il filosofo di Stagira, nelle vesti di uno Sherlok Holmes dell’antichità. Sto parlando di Margaret Doody che è riuscita a coniugare la filosofia con il romanzo poliziesco avvicinando la cultura classica alla gente comune. Anche a lei abbiamo posto le nostre domande, forse questa volta in quantità eccessiva tanto che ha scelto di rispondere solo ad alcune di esse. La ringraziamo molto per essere riuscita a trovare del tempo da dedicare a un blog italiano e ai suoi lettori e anche per averci concesso la ghiotta anticipazione sul nuovo libro di prossima uscita. (>>)    (english version  english version)

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Gianrico Carofiglio

E’ appena arrivato nelle librerie, fresco fresco di stampa, Le perfezioni provvisorie, l’ultima fatica letteraria di Gianrico Carofiglio, pubblicata da Sellerio (14 €). 

È il quarto della serie di legal thriller che ha per protagonista l’avvocato Guido Guerrieri. I tre precedenti Testimone inconsapevole (Sellerio 2002), Ad occhi chiusi (Sellerio 2003),  Ragionevoli dubbi (Sellerio 2006), oltre ad aver decretato il successo di questo scrittore, vincitore di molti premi letterari italiani e internazionali, lo hanno fatto amare da milioni di lettori. 

Nonostante i suoi numerosissimi impegni come magistrato, come scrittore di successo e anche come Senatore della Repubblica, Gianrico Carofiglio si è prestato molto gentilmente a rispondere alle nostre domande per questa intervista che possiamo così pubblicare proprio il giorno dell’uscita del libro. (>>)

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Luke Rhinehart

Luke Rhinehart è autore di numerosi libri di successo, dai quali sono stati tratti film e documentari. In Italia è noto per L’uomo dei dadi (Marcos y Marcos), un romanzo cult il cui protagonista è uno psichiatra che decide di stravolgere la sua vita ordinata affidando ogni sua decisione, dalla più insignificante alla più importante, al lancio di un dado. Protagonista e testimone dell’esperienza hippy negli anni Settanta, Rhinehart ha accettato di rispondere alle nostre domande su quegli anni e sui suoi libri . Grazie Luke! (>>) 

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Michael Zadoorian

zadoorianSono stati i librai americani a trasformare Michael Zadoorian in un autore di culto. Dopo Second Hand, la consacrazione è arrivata con In viaggio contromano, storia semplice e straordinaria di due ottantenni che i tuffano sulle strade d’America a caccia di un finale non scontato per la propria vita. Negli States è uscita in aprile una sua raccolta di racconti, The Lost Tiki Palaces of Detroit che, probabilmente, vedremo prossimamente anche nelle nostre librerie. 

Ringraziamo Michael Zadoorian per aver avuto la pazienza di rispondere alle nostre domande. (>>)(english version english version) 

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Lizzie Doron

doron 

E’ una scrittrice israeliana, appena tornata da un tour in Italia durante il quale ha ricevuto vari premi e riconoscimenti; autrice di due piccoli capolavori editi da Giuntina di cui abbiamo già avuto occasione di parlare nel blog: Perché non sei venuta prima della guerra e C’era una volta una famiglia. 

Si chiama Lizzie Doron e ha la capacità di parlare della shoà in modo del tutto diverso da quello a cui siamo abituati in Europa. Il pesante bagaglio dei sopravvissuti ai campi di sterminio, in questo caso emigrati in Israele, è una cappa di cupezza riversata sui loro figli, che crescono con le storie terribili del mondo di là, e la guerra vissuta nel mondo di qua

Ancora una volta abbiamo la conferma che oltre ai sei milioni di ebrei morti nei campi, ci sono i sopravvissuti, milioni di feriti gravi di cui si parla poco, o affatto.  

Ringraziamo Lizze Doron per averne parlato nei suoi libri, e anche per aver avuto la pazienza di rispondere alle nostre domande. (>>) (english version english version

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Peter Cameron

peter-cameronDa un suo romanzo, Quella sera dorata, è stato tratto il film di James Ivory The city of your final destination che è stato appena presentato al Festival del Cinema di Roma. Lui è Peter Cameron, scrittore statunitense, i cui libri sono stati pubblicati da Adelphi. Oltre a quello già citato, uscito nel 2006, ha scritto Un giorno questo dolore ti sarà utile (2007) e la raccolta di racconti Paura della matematica (2008). È uno scrittore che con toni leggeri e con dialoghi brillanti tratta temi profondi e delicati. (>>) (english version english version

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Patrick Fogli

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Bolognese, classe 1971, si è ormai affermato come uno degli autori più interessanti di romanzi noir ma non solo nei quali vengono affrontati temi politici e sociali di grande risonanza. Tra i suoi titoli: Lentamente prima di morire (Piemme), L’ultima estate di innocenza (Piemme), Fragile (Perdisa Pop), Il tempo infranto (Piemme), Vite spericolate (Edizioni Ambiente). (>>

  

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Una Risposta a “Le interviste possibili”

  1. Ho appena finito di leggere il libro di patrik fogli,il tempo infranto. Questi tipi di libri mi appassionano molto. L’ho letto in una settimana, è una bomba, scritto benissimo e mi è stato anche utile per comprendere alcune verità sulla vita. Quando lessi la recenzione sul suo libro lo comprai subito…ricordo bene la strage alla stazione di bologna.quando ci ripenso dentro di me c’è un senso di smarrimento.Voglio fare personalmente i complimenti a Patrik e dirgli che non smetta di srivere libri e spero ci siano tante persone che hanno avuto il piacere di leggere questo ssplendido libro..baci a tutti.

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