Le avventure di ALicE: la borsa dell’acqua calda

Borsa dell'acqua calda made in PRC

Sarà che sono freddolosa di natura; sarà che mio marito è danese, per cui pretende anche in inverno termosifoni spenti e finestre aperte e quindi la casa è sempre gelata. Sarà che un’amica poco tempo fa mi ha confessato che ci sono giornate in cui non vede l’ora di mettersi a letto con la borsa dell’acqua calda, e mi ha fatto venire voglia anche a me. Insomma mi sono decisa ad acquistarne una anche io per riscaldare il mio corpicino nelle gelide serate invernali. Ma non ne ho acquistata una “tradizionale”, no! Sarebbe stato troppo facile. Quasi banale. Allora mi sono recata in uno di quei negozi (ce ne sono centinaia in tutta Roma) di cinesi, e ne ho trovato un tipo troppo fico! Si tratta di una borsa calda elettrica, a forma di fiore. E’ venduta con l’acqua già dentro e all’interno c’è una piccola resistenza , che si scalda in 5 minuti, quando la si collega alla presa elettrica.  

Fin qui tutto a posto. Le mie serate sul divano e anche le mie nottate sono decisamente più calde. Non fate allusioni al fatto che potrei anche scaldarmi abbracciando mio marito: come dicevo lui è danese. E forse secondo me anche un po’ alieno. Per cui è sempre freddo, e tra le sue braccia non trovo mai tepore.  

Ma tant’è. La prima mattina mi sono svegliata con uno strano segno rosso triangolare su una coscia. Un triangolo; quasi avesse a che fare con una divinità. Poi il triangolo è diventato un piccolo cuore con 3 vescichette all’interno posizionate regolarmente. Quasi un’opera d’arte.

Ispezionando bene questa boule cinese D.O.C.  mi rendo conto che avevo lasciato aperto il copri spinotto, che è, per l’appunto, triangolare, con 3 spinottini “maschi” che si inseriscono nella presa “femmina” posta sull’estremità del cavo che si collega alla corrente. Per essere più chiari ecco la foto:  

Il fatidico spinotto

Maledicendomi per la mia imprudenza torno a guardare la mia ustioncina.  

Sotto i miei occhi le tre vesciche si erano unite e gonfiate in un’unica bolla enorme.  

La vescica sulla coscia

Solite accortezze, creme, garze, e via.  

Ritorno a usare la borsacalda contro il rigore dell’inverno. Passano 2 settimane, e l’altro ieri mattina, dopo una notte passata al calduccio, mentre la vescica sulla coscia si andava cicatrizzando, mi accorgo di un altro piccolo “incidente” sul polso sinistro.  

Quella sul polso

Stavolta niente spinotti, solo il calore eccessivo della borsa, passato oltretutto attraverso il sacchetto nel quale, per prudenza, solitamente la infilo. Sarà un po’ colpa mia, recidiva della borsa calda, ma credo sia anche colpa del prodotto forse costruito senza la dovuta attenzione alla normativa vigente in Italia sulla sicurezza dei piccoli elettrodomestici. 

Sempre che ne esista una. 

ALicE

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77 Risposte a “Le avventure di ALicE: la borsa dell’acqua calda”

  1. Appunto. Quando ho letto “comprato dai cinesi” mi si sono rizzati i capelli in testa, senza aver letto ancora tutto l’articolo.

    In Europa, dove norme di sicurezza (soprattutto per i giocattoli), colori atossici etc. sono una civiltà raggiunta da tempo, tendiamo a dare per scontato che ovunque sia così: ma così non è.

  2. Poco fa mi sono accorto di avere una bolla identica sul braccio, subito cerco su Google e capito in questo blog….sorpresa delle sorprese anche io da qualche giorno dormo con una borsa calda elettrica cinese!!! Incredibile!!! Stavo già entrando nel panico pensando a chissà quale dermatite o strana malattia!! W Google!! W i blogger e W la rete!!!! Fan***o i cinesi!

  3. Beh, a questo punto posso fare un’altra confessione: L’altro giorno mi sveglio e mi accorgo di avere un bozzo sul seno, in basso. Non vedendo bene cosa fosse, impressionata (…certo Max, belli ipocondriaci fra te e me!) corro da mio marito per chiedergli di aiutarmi a capire cos’era… e capisco di avere un’altra di quelle maledette mega vesciche sulla tetta destra!

  4. E’ passato un po’ di tempo da questi commenti, ma ci metto anche il mio.
    Mi occupo da molti anni di “termostimolazione” per benessere, prevenzione e terapia, proprio utilizzando, come sorgente di calore, la Borsa dell’acqua calda e con essa stimolando particolari recettori presenti sul nostro corpo.
    In ogni caso, la Borsa classica è sempre preferibile ai tipi più “tecnologici”, sia ad accumulo elettrico (per inciso, il liquido contenuto non è acqua, ma una speciale gelatina), che alcuni tipi a reazione chimica reversibile.
    Una cosa molto importante nell’uso della Borsa, sia per effetto “riscaldante”, che “preventivo” o “terapeutico” è che la temperatura percepita sia “brillante e confortevole”, ma mai fastidiosa, cioè non deve “bruciare” per non indurre reazioni di difesa negative, oltre a causare ustioni, piccole o grandi che siano.
    L’uso quotidiano della Borsa dovrebbe essere una abitudine di tutti, per migliorare la qualità della vita.
    Sempre disponibile al dialogo, mando un “caldo” saluto a tutti!
    osvaldo

    • Grazie Osvaldo! Parere autorevole il tuo. Condivido soprattutto l’affermazione secondo cui la borsa calda dovrebbe essere un’abitudine di tutti. Io me la porterei pure al lavoro! 🙂 Ma resisto perché credo non sia bello trattare con il pubblico tenendo in braccio la borsa! Tu che dici?

  5. Anche io ho (o meglio, avevo fino a pochi minuti fa) una borsa come quella. E’ comodissima e molto utile ma devo dire che dopo l’esperienza che ho avuto non la consiglierei a nessuno! All’inizio era perfetta, poi, col passare del tempo, nella fase di riscaldamento si gonfiava in una maniera stranissima (e diventava bollente), fino a quando è arrivata al limite ed è esplosa (appunto poco fa) spandendo un disgustoso liquido marrone per tutto il pavimento della camera da letto (e meno male che la scaldavo per terra e non sul letto!!). Qualcuno sa se questo liquido è nocivo o pericoloso??
    Spero che a te non succeda niente del genere! =)

    • Grazie per il tuo contributo, Niki, anche se… (sigh!) ho avuto la stessa identica esperienza: la borsa si gonfiava a dismisura durante il riscaldamento… e poi… non è proprio scoppiata… direi “aperta”. E ho salvato il letto per un pelo dal liquido marrone, che non era gelatina come dice Osvaldo, ma secondo me acqua sporca della ruggine della serpentina. Non credo che sia tossico.
      Ora però ho comprato uno scaldaletto elettrico e una cara vecchia borsa dell’acqua calda!

  6. Anch’io mi sono fatta attirare dal “confort” di una calda borsa dell’acqua calda ma ho capito subito che avevo comprato una brutta cineseria (proprio io che dai cinesi non vado mai!!!), comprata da un commerciante italiano in una fiera del Natale. Comunque la borsa dopo due-tre minuti che è stata attaccata alla corrente ha cominciato a fare strani gorgheggi e a gonfiarsi paurosamente, al punto che ho dovuto subito staccarla per paura che scopiasse, infine come la usavo emettevo una puzza insopportabile di petrolio tale da nausearmi e alla fine l’ho accantonata pensando di aver preso una vera cantonata!!!. ciao a tutti e mi raccomando W l’ITALIA e il vero MADE IN ITALY!

    • Ciao Cinzia,
      benvenuta!

      Come ho scritto sopra, mi sono convertita a una borsa dell’acqua calda di tipo tradizionale… alla quale ho comperato uno splendido maglioncino grigio a collo alto, di maglia a trecce.
      Molto trendy… e lo metto su tutto!!!!!

      😆 😆 😆

    • Io ne ho comprata una con una specie di vellutino…immaginavo k fosse cinese e dopo i primi 20 minuti di utilizzo ho deciso di lavarla! la puzza era talmente insopportabile k il mal d testa l’ho dovuto sopportare x qlk ora! cmq l’ho lavata con una spazzola per le unghie imbevuta di tantissimi prodotti, dalla candeggina delicata al sapone dei piatti, dalla candeggina all’ammorbidente (ovviamente mi sn tenuta a 1 cm dallo spinotto). poi l’ho asciugata con il phon e poi trattata cn creme x capelli, profumi e deodoranti…adesso rilascia 1 dolce profumo! riguardo invece ai rigonfiamenti di cui può essere affetta, credo k si possano controllare aprendo il tappino trasparente e facendo uscire il vapore…non so però se tutte hanno questa valvolina! ciao

    • ma vedi che a gonfiare e a fare gorgheggi e normalissimo non e la tua borsa che e sfasata

    • sono normali i rigonfiamenti e gorgheggi non e difettosa

  7. Ciao a tutte e buon anno!
    E’ veramente molto tempo che non scrivo più qui, ma ne approfitto per una precisazione.
    Alice giustamente dice che sembrava acqua sporca di ruggine e non gelatina, ma si sa … fra i produttori cinesi, come in quelli di tutto il mondo, ci sono quelli seri e quelli meno!
    Borse di questo tipo di produzione americana (le prime ad essere prodotte) erano riempite veramente di una particolare gelatina fluida, così come ora si trovano delle confezioni in sacchetti che si possono sia riscaldare che refrigerare.
    E’ probabile però che qualche produttore abbia usato materiale meno pregiato per ridurre i costi e, di conseguenza, anche la qualità del prodotto.
    Io sono sempre orientato soltanto verso la borsa classica, che è quella che consiglio a tutti, come ho detto nel mio scritto precedente, indipendentemente dalla finalità dell’utilizzo.
    Sono in ogni caso disponibile sempre ad approfondire l’argomento con chiunque fosse interessato alla termostimolazione con questa “nostra ” utilissima compagna di viaggio.
    Cari saluti a tutti.

  8. Mi avete convinto! la compro!………………. quella di gomma!

  9. Quella di gomma (anche se adesso non è più gomma, ma silicone) è sempre al top!
    Posso aprofittare della vostra disponibilità?
    Sto facendo una piccola indagine statistica sull’uso della Borsa dell’acqua calda: per quale motivo la si utilizza ed in quale modo (dove si applica, per quanto tempo, ecc.).
    Mi aiutate?
    In ringraziamento potrei eventualmente suggerire qualche variante per renderla ancora più efficace!
    Cari saluti a tutti.

    • Ma davvero è in silicone? in effetti in passato ho sempre avuto paura che si rompesse con l’acqua troppo calda, forse il silicone è più resistente?Io la metterei ai piedi, d’inverno li ho sempre freddi e quel caldo immediato mi dà piacere, appena entro nel letto.

      • Si, Jorge: da qualche tempo, in genere, hanno evitato l’uso della gomma naturale (io ho ancora, fra le altre, una Pirelli originale degli anni 70!) a favore delle mescole siliconiche, in quanto prive di latice e quindi anallergiche (sono moltissime le persone sensibili al latice della gomma).
        In effetti il silicone resiste di più alla temperatura (ormai ci costruiscono anche le teglie da forno), ma tu parli di “acqua troppo calda” e, se permetti, ti faccio una piccola “correzione”, anche a favore degli altri lettori.
        Il concetto di “troppo” è un errore, nell’uso della borsa: il calore percepito deve essere “ben caldo e piacevole”, mai “bollente” e non deve “infastidire”, cioè non deve “bruciare”, altrimenti il corpo reagisce con un sistema di difesa che annulla tutti gli effetti positivi che la borsa può offrire.
        La borsa dell’acqua calda ai piedi quando si va a dormire dovrebbe essere una ABITUDINE di tutti, da attuare sempre, ogni notte, indipendentemente dalla stagione: personalmente in oltre quarant’anni di studio degli effetti della stimolazione termica credo di aver “saltato” (forse) una decina di giorni.
        Se vi può interessare, magari farò un post su questo argomento.

        • Mio Figlio Piccolo, spesso prima di andare a dormire viene da me con la sua mini boule in mano e con la faccina angelica mi chiede: “mamma per favore, mi prepari la borsetta calda”?
          Poi, quando gliela porto se la mette tutto contento sui piedini.

          • Anche se piccolo, ha già capito tutto!! Le buone abitudini vanno iniziate presto!
            Un bacio al cucciolo ed un caro saluto a te.

  10. Salve a tutti,anche io ho comperato una di queste “trappole” cinesi.. Le ho definite tali per degli episodi a me accaduti,il primo meno preoccupante, si è verificato al collegamento dello spinotto alla presa a muro,c è stata una scintilla e la corrente è andata via. Il secondo mi è appena accaduto,e per mè è alquanto preoccupante,dal momento che ho 16 anni e non ho esperienze quanto voi.. Ore 16,qui si gela,collego la borsa dell acqua calda alla presa a muro,mentre guardo un film sul pc. fino a qui tutto bene,ma ad un certo punto inizio a sentire uno stranissimo rumore,quasi come quello che produce l acqua quando inizia a bollire. Il rumore si fà sempre più crescente ed ad un certo punto mi giro verso la borsa dell acqua e noto che si stava GONFIANDO! Subito la stacco dalla presa e le tiro un calcio per allontanarla. Ora è tutto apposto,ma non mi fido ad usarla,è ancora lì per terra non più gonfia ma lo spavento è stato tale da non permettermi di avvicinarmici nuovamente.Cosa posso fare? è andata? meglio comprarne un altra? ha solo 1 anno di utilizzo,non penso di averla usata così tante volte..

  11. Certamente! il forum mi è stato di grandissima utilità. senza di voi starei ancora fermo lì a fissare la borsa senza il coraggio di muovere alcun muscolo

  12. Salve, anche a me la borsa è letteralmente esplosa, fortunatamente non c’era nessuno nelle vicinanze. Come ad Alice il contenuto era uno strano liquido marrone. Ho intenzione di verificare se posso denunciare quantomeno l’importatore in quanto il prodotto non è a mio parere a norma CE

  13. Per Osvaldo, Scusa volevo sapere se gli scaldini in alluminio sono pericolosi, ne ho comprato due per le mie figlie, ho evitato quelli con il liquido perchè sapevo che prima o poi sarebbero scoppiati (esperienze fatte da amici e colleghi). Si riscaldano in tre minuti e sono contenuti in un panno, hanno il marchio CE e IMQ. L’altra sera mia moglie si è coricata con questo scaldino l’indomani si è accorta di avere una vescica sul polso, è possibile che sia stato lo scaldino in questione? Spero di avere al più prestoun tuo parere Grazie

    • Ciao Danilo, benvenuto!
      Nell’attesa che il “nostro esperto” Osvaldo risponda, ti racconto la mia esperienza con questo attrezzo, sia pure da profana: anche io ho uno scaldino di metallo, ormai con il sacchetto logoro. Io lo uso spesso: lo trovo più veloce della borsa calda, e lo metto in un vecchio berretto di lana per non scottarmi.
      In definitiva: fa il suo lavoro, scalda bene, e si mantiene caldo a lungo.
      Però gli manca la morbidezza della cara vecchia borsa calda!

  14. Grazie Alice, anch’io penso che sia un metodo veloce per riscaldarsi, noi a posto della lana usiamo il panno che ci hanno dato in dotazione con lo scaldino, solo che mi chiedo se sia possibile procurasi una scottatura se usato con tutte le accortezze dovute.

    • Danilo, il sacchetto in dotazione col mio scaldino in effetti è un po’ leggero: per questo lo metto anche in un cappello, così il calore è meno forte.
      In sostanza credo che sia possibile la piccola ustione.

      • ok, proverò con un contenitore in lana, Grazie

        • Ciao a tutti.
          Cerco di dare una risposta cumulativa agli ultimi quesiti.
          @VICAP – Non credo ci siano gli estremi per una “denuncia”, perché è anche dovere dell’acquirente accertarsi della qualità del prodotto prima di comperarlo, però, se credi, puoi fare un “esposto” al comando Carabinieri o Polizia di zona perché possano accertare eventuali carenze.
          @DANILO – Gli scaldini in alluminio sono consolidati ormai da decenni e sono ragionevolmente sicuri.
          Mi compiaccio con te perché stai abituando anche le figlie all’uso del calore, mi dirai se solo per riscaldamento o anche per altri motivi.
          Le ustioni con questi attrezzi sono sempre possibili, come anche con l’uso della cara Borsa dell’acqua calda, che io continuo a preferire ed a consigliare, se si sbagliano le temperature, anche in dipendenza della sensibilità della persona.
          @ALICE – Grazie per avermi definito “il nostro esperto”: metto volentieri a disposizione le mie conoscenze per divulgare l’uso della Borsa al fine di ottenere possibilmente i migliori risultati.
          Se ascoltate me, rimanete su quella tradizionale, sicuramente più confortevole.
          Cari saluti e “caldi” auguri per le prossime festività.
          osvaldo

          • Ciao Osvaldo, grazie per il tuo parere, per quanto riguarda l’uso del calore è solo per riscaldamento e un giusto uso di tutti i mezzi che lo producono, senza dispendio di energia termica quando non vi è un giusticato motivo. Danilo

          • Ciao, Danilo.
            Come dicevo nel precedente commento, io continuo a consigliare la borsa tradizionale, perché fornisce un calore più “naturale” ed è molto più confortevole, data la sua morbidezza.
            Inoltre si può “regolare” la quantità di riscaldamento e di stimolo termico variando opportunamente la temperatura dell’acqua, mentre gli scaldini elettrici, in alluminio come i tuoi o a liquido, hanno una temperatura di esercizio fissa e prestabilita dal termostato dell’alimentatore.
            Tuttavia io stesso a volte suggerisco l’uso della borsa elettrica a complemento di quella tradizionale, quando quest’ultima è di difficile utilizzo: le tecniche che io consiglio per risolvere e prevenire molti disturbi si fondano sull’uso continuativo giornaliero delle borse dell’acqua calda, ma a volte la reperibilità della “materia prima” è difficoltosa, come ad esempio negli alberghi (l’acqua sanitaria distribuita, per legge, deve essere fra i 52 ed i 55 °C, temperatura troppo bassa per le borse): ecco quindi il consiglio di utilizzare la borsa a casa o nella casa delle vacanze o si si è da amici e di passare all’elettrica quando si è altrove.
            Se posso darti un consiglio, abitua le tue figlie (mi dirai, se vuoi, la oro età) e magari anche te stesso e tua moglie, a dormire sempre, senza mai interrompere, con la borsa ai piedi: oltre che dare un senso di piacere, favorisce il riposo, migliora il sonno ed aumenta lo stato di rilassamento, con tutta una serie di vantaggi collaterali.
            Molte altre zone del corpo possono essere utilmente stimolate con la borsa dell’acqua calda per ottenere moltissimi effetti positivi, ma qui il discorso diventa lungo; sono però sempre disponibile ad approfondire l’argomento, qualora interessi te o qualche altro lettore.
            Come diceva una pubblicità: “provare per credere!”; fammi poi sapere i risultati.
            Un caro saluto.
            osvaldo

          • Una domanda che esula, ma non troppo, ma sicuramente avrai una risposta esauriente anche per me. Anche io sono della scuola di pensiero borsa calda ovunque e quindi anche a letto. Ma è verò che può danneggiare il materasso di lattice e memory?

          • Ciao, Laura.
            Magari avessi risposte esaurienti per tutto! Comunque ti ringrazio per l’apprezzamernto e per la fiducia.
            In linea di massima non credo che il latice reagisca negativamente al caldo, a meno che qualche elastomero usato per “dargli memoria” non ne risenta: mi informerò dagli amici chimici, poi ti farò sapere; ad ogni modo, credo che eventuali “danni” siano comunque lievi e ritardati nel tempo, per cui continua per ora ad usare tranquillamente la borsa dell’acqua calda senza problemi.
            Considera anche, come io ripeto sempre, che la temperatura delle borse (anche quando se ne usano due o tre insieme) non deve mai essere eccessiva, mentre è il tempo di applicazione che deve essere più lungo e continuativo possibile; la temperatura troppo elevata (già nel concetto di “troppo” si ravvisa l’errore!) sono certo che prima di danneggiare il materasso danneggerà la tua pelle (ustioni possibili) e creerà reazioni di difesa avverse al tuo organismo.
            Siccome parli di “borsa calda ovunque”, mi puoi dire per che cosa le usi ed in che modo (zona di applicazione, tempi, ecc.)?
            Ti ringrazio e saluto caramente.
            osvaldo

          • Tra cosce e mani quando lavoro al pc o davanti alla tv, cose del genere.

  15. >(anche quando se ne usano due o tre insieme)
    Non ci avevo mai pensato! 🙂

    • @Laura – Prova in questo altro modo: se sei al PC, borsa sulla pancia (non troppo piena perché non pesi e rinnovata di frequente perché mantenga la temperatura), sotto gli indumenti ed infilata nei pantaloni, così sta ferma e ti puoi muovere senza che ti crei intralcio; se sei ferma davanti alla TV, oltre a quella sulla pancia, seguendo le stesse indicazioni, metti la seconda borsa a livello renale, come un cuscino: intorno all’ombelico e nella zona sacrale ci sono molti punti che ottengono diversi effetti sul corpo; all’effetto riscaldante, aggiungi così un aumento del rilassamento e della concentrazione. Poi mi dici!

      @Spicy – Solitamente non ci si pensa, perché la borsa viene considerata un “rimedio” momentaneo, mentre io cerco di divulgare l’uso delle borse come “strumento preventivo e terapeutico”, sfruttando la stimolazione termica che esse permettono, per ottenere benefici su molti apparati del nostro corpo. Se mi dici per quale motivo usi la borsa dell’acqua calda cercherò di indicarti le zone migliori per ottenere il massimo degli effetti positivi.

      NOTA PER QUANTI LEGGONO queste righe:
      Due raccomandazioni nell’uso della Borsa sono molto importanti:
      Il CALORE percepito deve essere “brillante e piacevole” ma mai fastidioso, “ben caldo” ma NON deve bruciare, per non generare reazioni di difesa negative; troverete da soli la temperatura ottimale in base alla vostra sensibilità.
      Il TEMPO di applicazione deve essere più lungo possibile e ripetitivo con continuità, per attivare una sorta di “memoria biologica” dei punti sui quali si agisce; quindi ogni giorno, senza interruzione.
      Le zone in cui applicare le borse dipendono invece dal motivo per cui le si usa, quindi devono essere determinate di volta in volta: se volete cercherò di dare ad ognuno indicazioni più precise.
      Cari saluti.
      osvaldo

  16. Scusate anche a me è capitato che dormendo con la borsa dell’acqua calda vicino alle caviglie, mi sono ustionata quella destra e mi sono apparse delle vescichette come quelle in foto…ma voi come avete risolto?resteranno macchie o cicatrici a vita?
    Cristina

    • Ciao Cristina, benvenuta!
      La mia piccola cicatrice è ancora lì a ricordarmi l’evento! Ma a me non importa molto: le mie gambe sono piene di “eventi”!
      Se però vedi che ti restano i segni ricordati di non prenderci sole la prossima estate: usa uno stick protezione totale!
      E già che sei “capitata” tra noi, torna a trovarci!

  17. @ Cristina – Con le sorgenti di calore, le ustioni sono sempre possibili.
    Con la Borsa dell’acqua calda non dovrebbe succedere, perché la temperatura non deve mai essere eccessiva, come ripeto sempre nei miei interventi.
    Se vuoi, leggi i miei post qui sopra e se mi dici per quale motivo la usi, posso darti qualche “dritta”!
    @ Alice – Un caro saluto anche a te, sempre disponibile a collaborare con voi.
    E tu, la usi solo perché hai il marito danese o anche per altro?

    • Dunque Osvaldo, io soffro di frequenti mal di schiena, anche a causa di 6 (sei!) ernie del disco, e il calore (anche quello della borsa calda) nei momenti acuti mi da molto sollievo. Non è un caso che, curandomi con l’agopuntura, le pratiche che maggiormente mi alleviano il dolore sono la “moxa” (una specie di sigaro incandescente fatto con erbe speciali avvicinato alla parte da trattare) e le “coppette” (delle coppette, appunto, di vetro, che vengono scaldate con una fiamma e appoggiate sulla pelle sui punti di agopuntura: il calore provoca un vero e proprio sottovuoto caldo, che oltre a essere efficace (almeno nel mio caso) è assolutamente piacevole!
      Questo è il motivo per cui spesso uso anche del sale grosso scaldato e messo dentro una federa a mo’ di borsa calda. Dicono anche che il sale aiuti ad assorbire l’umidità.
      Per quanto riguarda il marito danese te ne racconto una fresca fresca: stasera è tornato a casa e si è accorto che c’erano i termosifoni accesi: non sai quanto si è arrabbiato! Il fatto è che i miei pomeriggi sono frenetici e a volte mi scordo di spegnerli (non tanto perchè la casa sia ormai calda, quanto per non sentire le sue filippiche!!!)… E quindi, mentre io sono in casa in tuta di pile, lui è in sandali, pantaloni corti e maglietta a mezze maniche!
      Se hai voglia, rileggiti (e riascolta) questo post!

  18. Non scaldare troppo l’ambiente è sicuramente favorevole, ma vivere in clima “siberiano”, come dice Laura, mi sembra un poco esagerato anche per chi ha radici nordiche.
    Mia figlia, ad esempio, vive perennemente in maniche corte e cammina scalza, a piedi nudi, malgrado i pavimenti di marmo e ceramica (non legno e tappeti!), però è abituata a dormire con la borsa dell’acqua calda, secondo gli insegnamenti di papà, non come fattore “riscaldante”, ma per sfruttare gli effetti positivi della stimolazione termica periferica.
    La mia formazione in medicine orientali è iniziata più di quarant’anni fa come discepolo di un Maestro giapponese, con lo studio di varie tecniche, fra cui lo shatzu, il keiraku, l’agopuntura, il massaggio neurale, la moxa e le coppette di cui parli tu.
    Partendo proprio dalla moxa sono arrivato a definire le tecniche di stimolazione termica che, lavorando sui sensori termici cutanei possono ottenere variazioni importanti del funzionamento degli organi e come fonte di riscaldamento ho scelto proprio la Borsa dell’Acqua Calda, considerata però (e qui sta la differenza!) non un semplice “rimedio” momentaneo, come viene di solito utilizzata e consigliata, bensì uno “strumento preventivo e terapeutico”, più “occidentale” e quindi gradevole psicologicamente, gestibile facilmente da ogni persona più delle braci ardenti, senza dover dipendere da un operatore esterno, con il quale si può comunque interagire, utilizzandola nell’intervallo fra gli incontri con il terapista.
    Venendo alla tua schiena, certo che non ti fai mancare nulla!
    Sei ernie sono già un bel traguardo (lasciatelo dire da uno che lavora in una casa di cura di riabilitazione!) e non mi stupisco quindi che tu abbia frequenti mal di schiena.
    L’agopuntura (comprese moxa e coppette) è sicuramente favorevole, ma io ti suggerirei anche un’altra tecnica, se non hai già provveduto: mi riferisco alla chiroterapia (NON alle “manipolazioni”, sovente fatte da massaggiatori non sufficientemente qualificati), ma alle tecniche manuali eseguite dai Medici Chiroterapisti (quasi tutti francesi, perché là c’è la scuola primaria e poi specializzati ulteriormente negli Stati Uniti), che agendo sulla dinamica spinale quasi sempre sono in grado di “far rientrare” le ernie, riallineando le vertebre e dando un assetto fisiologico alla colonna, con un risultato pressoché risolutivo.
    Altro mio consiglio “tecnico” è di usare la nostra Borsa, ma non solo quando hai la crisi di dolore acuto, durante la quale può essere di aiuto, ma senza seguito, lasciando che il dolore si ripresenti: prova in questo altro modo.
    Sarebbe ottimale che tu potessi disporre di due Borse da usare contemporaneamente, per ottenere un risultato più efficace.
    A partire da oggi quando vai a letto metti una Borsa d’acqua calda ai piedi, perché là sulla pianta, fra le dita e vicino alle caviglie, ci sono molti punti che reagiscono al calore ed ottengono diversi effetti, fra cui un migliore rilassamento, utile perché quando è presente o si attende un Dolore, specie se intenso, è normale e giustificato essere tesi ed emotivamente coinvolti.
    Con la seconda borsa scalda il tratto inferiore della schiena, dalle logge renali al sacro, perché anche là molti punti ci sono utili.
    Come ho già detto in altri miei interventi, due raccomandazioni sono molto importanti:
    il CALORE che percepisci deve essere “brillante e piacevole” ma mai fastidioso, “ben caldo” ma NON deve bruciare, per non generare reazioni di difesa negative; troverai da sola la temperatura ottimale in base alla tua sensibilità.
    Il TEMPO di applicazione deve essere più lungo possibile e ripetitivo con continuità, per attivare una sorta di “memoria biologica” dei punti sui quali si agisce; quindi ogni sera, senza interruzione.
    Inoltre, se ti è possibile e compatibilmente con i tuoi impegni, stimola la zona sacrale anche durante il giorno, sfruttando tutti i tempi di relativa quiete di cui puoi disporre (studio, computer, TV, relax, ecc.); mettendo la Borsa sotto gli indumenti, infilata nei pantaloni (non troppo piena perché non pesi e rinnovata di frequente per mantenere la temperatura), ti seguirà negli spostamenti per casa senza intralciare ciò che stai facendo.
    Se hai momenti in cui stai ferma un poco a lungo (ad esempio un film in TV, ma con casa, marito e figli la vedo dura!), può essere utile mettere anche la seconda Borsa poco sopra le spalle, come fosse un cuscino: anche là altri punti possono essere di aiuto.
    E’ bene ricordare che la temperatura non deve mai essere eccessiva, mentre il tempo di applicazione deve risultare più lungo e continuativo possibile per ottenere il massimo del beneficio.
    Accidenti quanto l’ho fatta lunga, ma le cose da dire sarebbero ancora tante: se vuoi tramite questi colloqui si potrebbe dare qualche dritta per migliorare il benessere mestruale, intestinale, urinario, il rilassamento, la concentrazione ed il sonno, tanto per citarne alcuni.
    Se mi comunichi gli effetti che riscontri, si può ulteriormente affinare la stimolazione.
    Un abbraccio ed un caro saluto, lieto se posso essere di aiuto a qualcuno.
    osvaldo

  19. Grazie, Laura, per i tuoi apprezzamenti.
    In effetti ho scritto abbastanza cose su questo argomento, che dal lontano 1970 cerco di divulgare il più possibile, in quanto sistema piacevole, utile e versatile.
    Il mio principale campo di applicazione sono le disfunzioni, le anomalie ed il dolore della mestruazione, ma come ho detto molti altri settori possono essere trattati.
    Purtroppo molti ridono di questo strumento, considerato “da vecchiette”, mentre fin da giovani sarebbe utile impararne bene l’uso.
    Conosco degli ex-adolescenti, cui lo consigliai a suo tempo, che usano questo metodo da trent’anni e più ed io stesso ne faccio largo e mirato uso, senza mai saltare un giorno!
    Parliamone fin che volete: mi trovate sempre disponibile!
    Un caro saluto.
    osvaldo

  20. mariarosa de cecco Rispondi 2 marzo 2013 a 18:11

    Siete pazze a dormire con roba elettrica accesa? Invece della sedia elettrica optate per il letto elettrico? Non è questione di cinese o no (la roba che comprate in farmacia è fatta in Cina nelle stesse fabbriche e con gli stessi standard). I contatti elettrici vanno tenuti accesi solo nel tempo in cui possiamo controllarli, a meno che non ci siano timer o sensori, ma non è questo il caso.
    Donne, attenzione a quello che fate! (e magari studiate un po’ di fisica in più che non fa male)

    • Tranquilla Mariarosa! Vabbè che ‘sto blog è una gabbia di matti 😉 ma che sia la borsa calda o lo scaldaletto, li teniamo accesi il tempo necessario (senza toccarli!) e poi quando andiamo a dormire lo stacchiamo dalla presa!

  21. Ciao, Alice!
    Approfitto di questo intervento “caldo” (in senso animoso e non termico!) per precisare a Mariarosa, come in parte hai già fatto tu, che le borse elettriche a liquido o gli scaldini in alluminio devono essere portati in temperatura “prima” dell’uso, e non “durante” l’utilizzo, come del resto ben specificato anche sulle confezioni.
    Anche altri prodotti elettrici (ad esempio termofori, ciscini a sabbia, o coperte “scaldasonno” -non per fare pubblicità, ma per citare un prodotto conosciuto-) andrebbero sempre preriscaldati e poi spenti prima di usufruirne, oltre che per motivi di sicurezza, anche per evitare surriscaldamenti della zona trattata, sempre possibili, malgrado i termostati di regolazione.
    Il mio consiglio, comunque, è sempre per le Borse dell’acqua calda classiche (possibilmente sempre due, per ottimizzare gli effetti della doppia stimolazione), meno pericolose e più confortevoli: tuttalpiù ci si bagna un po’ … se si bucano, ma è una evenienza accettabile!
    Come va la tua schiena? Ti è stato possibile seguire il trattamento termico che ti avevo suggerito qualche tempo fa?
    Un caro saluto a tutti e, a proposito …. vado a rinnovare l’acqua, perché la temperatura della borsa che sto usando ora si sta abbassando!
    A presto!
    osvaldo

  22. Ciao a tutti!
    Ricevo sulla mia pagina di FB un link di “Altro consumo” che vi giro per conoscenza.

    Attenzione a
    Caldo cuscino: borse di acqua calda sequestrate

    Tumori e patologie respiratorie croniche. Le borse elettriche di acqua calda “Caldo cuscino”, prodotte in Cina, rilasciano sostanze tossiche in grado di provocare danni gravi per la salute. La Guardia di finanzia di Bari ne ha disposto il sequestro. Se ne hai acquistata una non usarla e tienila fuori casa.
    Rilasciano sostanze tossiche che possono provocare gravissimi danni alla salute, come tumori e patologie respiratorie croniche. Per questo motivo la Guardia di finanza di Bari ha sottoposto a sequestro le borse elettriche di acqua calda “Caldo cuscino”. L’articolo, fabbricato in Cina, è importato e commercializzato in Italia dalla società Euro novità s.r.l. di Noci, in provincia di Bari e si trova in commercio in due varianti contrassegnate dai codici EN-85071 e EN-86153.

    In attesa di avere maggiori dettagli su come smaltire i prodotti da parte delle istituzioni, consigliamo di sospenderne l’uso e di lasciare le borse chiuse in un sacchetto di plastica all’aperto (fuori casa): anche da spente, infatti, possono rilasciare le sostanze tossiche.

    Io, come sempre, continuo a consigliare l’uso delle Borse classiche ad acqua!
    Un caro saluto, sempre disponibile a parlare di Borse dell’acqua calda e di Stimolazioni termiche.
    osvaldo

  23. Mamma che esperienza dolorosa! Ma non te ne accorgi mentre si “formano”?
    Posto molto simpatico, anche se la frase sul marito: ” Per cui è sempre freddo, e tra le sue braccia non trovo mai tepore.” la trovo un po’ inquietante…

  24. Ciao, Alice!
    Come stai? Proseguite (tu e figli) con la stimolazione con le borse?
    Cari saluti.
    osv

    • Ciao Osvaldo, ben ritrovato! Ho letto con interesse anche il tuo precedente commento, ma sono stati (e sono tuttora) giorni infuocati, per cui non ho risposto prontamente. Dunque, inizio dall’ultima domanda: Sto abbastanza bene, a parte una sinusite che mi infastidisce da 3 settimane! E, devo dire, il tempo (inteso in senso meteorologico) certamente inviterebbe all’uso della borsa calda… Ma non posso dargliela vinta:è quasi estate!!!!

      Per quanto riguarda la notizia che mi hai dato, sul sequestro delle borse calde cinesi… beh! Non mi meraviglia affatto! Proprio l’altro giorno hanno sequestrato della bigiotteria cinese fatta con metalli tossici e cancerogeni! Non abbiamo nessuna tutela!

      A presto!

  25. Ciao, Alice.
    Ti leggo con piacere, dopo un po’ di tempo!
    Anche per me sono tempi un po’ tirati, anche per far fronte alle molte richieste dei “pancini dispettosi” da ricondurre a miti consigli!
    Non preoccuparti del tempo atmosferico o stagionale: continua tutti i giorni le stimolazioni con le borse e vedrai che otterrrai molti giovamenti: io, ad esempio, anche ora che sto sbrigando corrispondenza al PC, ne sto usando due, per aumentare rilassamento e concentrazione, quindi il rendimento finale.
    Per la sinusite sarebbe utilissimo un trattamento con infrarosso: mandami un mess priv su FB o una mail diretta, spiegandomi bene come si presenta il problema, così potrò darti qualche dritta più “mirata”.
    Per quanto riguarda le cose cinesi, in verità non c’è da stupirsi, ma mi dicono sempre i mei amici italiani che lavorano là che i prodotti locali per “loro” uso sono assai diversi da ciò che arriva in occidente, costuiti senza regole controllate e solo per tenere il prezzo basso e competitivo.
    Altra cosa sono i prodotti “fabbricati là” ma con marchio e controllo di aziende occidentali che ne garantiscono le normative produttive ed in genere si distinguono in etichetta per una piccola differenza nella dicitura: i primi sono “Prodotto in PRC, importato da ….” (l’importatore compra sul mercato ciò che gli conviene di più), mentre i secondi sono “Prodotto in PRC per conto di ….” (quindi il committente fa costuire su sue specifiche e solitamente marchia il prodotto con il proprio nome aziendale).
    Anche alcune parti della tua vettura sono costruite “altrove”, ma chi garantisce è il marchio con cui viene commercializzata l’auto.
    Attendo notizie, anche di chi volesse addentrarsi un poco di più sull’uso delle borse dell’acqua calda e non solo per scaldare i piedini invernali (con buona pace dei mariti nordici!).
    Un caro saluto ed un forte abbraccio.
    osvaldo

  26. Ancora una precisazione: ho riferito il messaggio di “Altro Consumo” in quanto è una editrice SERIA, non sponsorizzata dai produttori, che è sempre attendibile per le analisi di laboratorio e per i controlli che compie sui prodotti testati, per cui non divulga fesserie!
    Buon giugno a tutti.
    osv

  27. Quasi sei mesi senza novità?
    Forza, Alice e Laura, parliamo un po’ dell’uso delle borse per prevenire i malanni?
    La stagione che avanza è abbastanza complice a questo metodo, tanto da convincere anche chi non avesse mai provato.
    Buona settimana a tutti!
    osvaldo

  28. Quanto tempo!!!!
    Guarda Osvaldo, arrivi a fagiolo: ho la borsa calda che mi aspetta nel letto… e devo andare prima che mi si raffreddi!!!!

  29. Salve a tutti, scusate se mi intrometto, ma vorrei chiedervi un consiglio riguardo alle borse dell’acqua calda.
    Ho comperato on line una borsa dell’acqua calda elettrica firmata “Beper”, una casa di produzione italiana; nel pacco che però mi è arrivato a casa c’è scritto che il prodotto è “made in China”. Sono un po’ perplessa perchè la borsa dell’acqua calda ha un forte odore acre che infastidisce occhi e naso e lascia una forte puzza anche sui vestiti. Dato che ho letto su internet articoli preoccupanti su borse dell’acqua calda prodotte in Cina che sarebbero cancerogene per via della presenza di idrocarburi aromatici e clorurati, vorrei sapere come sincerarmi sulla sicurezza e la qualità di questo prodotto. Ho provato a contattare la casa produttrice, vediamo che dice!
    Qualcuno di voi conosce la “borsa dell’acqua calda Fashion” prodotta da Beper e ne può garantire la qualità? Ho comperato giorni fa anche un’altra borse dell’acqua calda di altra marca per uno dei miei familiari, ma pur essendo made in China non puzza come quella in precedenza descritta.

    Grazie mille per le eventuali riposte,

    Valentina

    • Ciao, Valentina.
      Cerco di dissipare qualche tuo legittimo dubbio, come cultore e divulgatore della stimolazione termica ormai da decenni.
      Hai fatto bene a scrivere e ti dò il benvenuto, anche come collaboratore di Alice e Laura, che curano il blog.
      Come avevo detto tempo fa in un altro mio intervento, sui prodotti cinesi (ma anche su quelli provenienti da altre parti del mondo) bisogna fare attenzione a cosa c’è scritto sulla confezione, che può riportare due diciture molto simili, ma con due significati assai diversi:

      – PRODOTTO IN ….. (PRC, UK, USA, ecc.) IMPORTATO DA ….. (nome dell’importatore): significa che l’importatore compra sul mercato estero prodotti pronti, al prezzo ovviamente a lui più conveniente, senza avere voce sul controllo di produzione; in altre parole: compra e rivende.
      – PRODOTTO IN ….. PER CONTO DI ….. (nome del marchio che commercializza il prodotto): significa che quegli articoli sono PRODOTTI all’estero, ma con il CONTROLLO dell’azienda italiana committente, che garantisce il prodotto verso i suoi clienti; in altre parole è come se fosse un prodotto italiano, anche se fabbricato altrove, per convenienza commerciale.
      Questa è la situazione della quasi totalità delle merci che troviamo nei negozi, anche quelle con marchi noti e certificati: ad esempio, il vestito di un certo stilista può essere prodotto in Pakistan e molte parti della tua vettura a marchio italiano sono prodotte altrove, ma tutto sotto il controllo della “casa madre”.

      Le differenze che tu hai notato sui due prodotti possono dipendere proprio dalla loro differente filiera di produzione.
      Io non conosco nello specifico il prodotto che citi, anche perché questi sistemi elettrici mi piacciono assai poco e consiglio SEMPRE per i trattamenti termici le borse dell’acqua calda classiche, assai più confortevoli e meno pericolose.
      Sugli acquisti on line è sempre bene fare molta attenzione, in quanto la maggior parte dei prodotti offerti credo appartengano alla prima categoria che ho descritto, per cui non si avrà quasi mai una sorta di “garanzia” sull’oggetto.
      Sulla tossicità dei prodotti si potrebbe disquisire per intere pagine, dicendo tutto ed il contrario di tutto: sovente molte notizie sono allarmistiche (al di là del fastidio fisico che certe caratteristiche possono arrecare), mentre altre notizie magari non vengono mai divulgate e conoscere la verità “vera” è sempre assai arduo.
      Anche l’inchiostro con cui si stampano i giornali può essere nocivo in certe situazioni, ma credo che tutti continuino tranquillamente a leggere giornali e riviste; anche l’alcool è
      dannoso, ma dipende da quanto se ne consuma.

      Se ti è possibile, quindi, verifica le etichette delle due borse elettriche che hai comperato e poi fai le tue valutazioni, ma se ascolti i consigli miei, di Alice e di Laura rimani sulle borse classiche, ormai non più in gomma, ma in mescole siliconiche anallergiche, così vai sul sicuro, senza timori.
      Se poi ci dici per quale scopo usi la borsa dell’acqua calda, magari ti posso dare qualche indicazione per ottimizzarne l’efficacia e per trarre da questo semplice strumento il massimo beneficio.
      Un caro saluto e … torna a trovarci!
      osvaldo

      • Grazie Osvaldo!
        Contavo sulla tua competenza:io mi sarei limitata a dare a Valentina il consiglio di buon senso della cosiddetta “casalinga di Voghera”!
        😀

        Benvenuta sul blog Valentina!

        • Ciao, Alice!
          Magari non troppo sovente, ma vedi che ogni tanto compaio!
          In effetti mi piacerebbe che il dialogo su questi temi fosse più serrato, ma chissà … la stagione forse porta consiglio!
          Un abbraccio e complimenti perché continui con le borse.
          osv

  30. Ciao scusami che tipo di creme hai usato???come hai fatto a capire che era x il caldo dello scaldino…?? Grazie x la risposta in anticipo

    • Ciao Nadia, e benvenuta!
      Come ho fatto a capire che la vescica era venuta a causa della borsa?
      Ho fatto due + due: ho visto la forma delle vesciche e quella dello spinotto. Erano compatibili! Metodo empirico! 😉
      Non mi sembra di averci messo nulla sopra: quando sono già piene d’acqua è tardi: poi non era così grave. Normalmente però in cucina tengo un tubetto di Prep, la pomata che si usa per le irritazioni, le scottature solari… non è precisamente indicata per le piccole ustioni, ma ho verificato che è comunque molto efficace. I preziosi consigli della Mamma! Anche questo metodo empirico!
      Buona giornata!

  31. Buongiorno, sono capitata per caso nel vostro blog, navigando su internet, cercando di dare una qualche risposta alla comparsa occasionale di alcune bolle , molto simili a quelle delle fotografie della sig,ra Alice. Leggendo i vostri post mi si è aperto uno spiraglio di luce:) . La cosa che mi ha sopreso di più è che anch’io faccio uso della borsa dell’acqua calda, anzi è la mia inseparabile compagna da quando ancora ero piccola e segue ogni mio spostamento, specialmente nei periodi invernali.Non vorrei deludere il sig. Osvaldo, che giustamente consiglia di usare quella tradizionale, ma io ho sempre usato quella e nonostante tutto da circa 2 anni ho avuto 3 episodi più o meno forti identici a quelli della sig.ra Alice, con relative cicatrici sul braccio e sulla mano e chiazze rosse sulla pancia e sulla coscia che però nel giro di 3 giorni sono sparite. Sia le bolle che le chiazze sono comparse al mattino. Possibile che anche con la borsa tradizionale possano essere comparse le bolle?Preciso che io la uso con temperature molto alte. Vi ringrazio per l’opportunità che mi è concessa di confrontarmi con voi. Un saluto, Anna Rita

    • Ciao, Anna Rita!
      Benvenuta nel gruppo.
      Innanzi tutto un plauso per l’uso continuativo della borsa e se vorrai dirmi il motivo per il quale la usi, potrò magari darti qualche “dritta” per renderne più efficace il risultato.
      Nelle ultime righe del tuo scritto ti sei data da sola la risposta al tuo quesito: tu dici “Preciso che io la uso con temperature molto alte” e questa è già una causa delle chiazze che hai riscontrato sulla tua pelle.
      Ogni sorgente di calore, borsa classica, borsa elettrica o scaldino, se TROPPO CALDA può attivare eccessivamente la circolazione periferica, dando inizialmente solo un po’ di arrossamento transitorio, ma successivamente questo può trasformarsi in arrossamento persistente (ustione di primo grado) o in bolle, più o meno grandi (ustione di secondo grado).
      Come forse avrai letto in qualche mio scritto scorrendo il blog, io raccomando SEMPRE la borsa classica ad acqua perché migliore sotto molti aspetti ai vari tipi elettrici (borse “cinesi”, scaldini, termofori, ecc.) che, eventualmente, possono essere ad essa complementari in particolari situazioni ed anche che la TEMPERATURA deve “calda brillante e confortevole”, ma MAI bollente, fastidiosa o “bruciante” perchè in questo modo, oltre alle possibili ustioni che hai sperimentato, si determina una reattività eccedente per le possibili reazioni di difesa intrinseca che il corpo cerca di attuare a fronte di uno stimolo che diventa “aggressivo”.
      I vantaggi della stimolazione termica derivano, oltre che dalla “mappa” delle aree da trattare nella giusta associazione, dal giusto gradiente termico percepito e dalla durata del trattamento, inteso sia come “tempo” di ogni singolo trattamento (più ore possibile), che come ripetitività costante (tutti i giorni e non solo saltuariamente).
      Spero di aver chiarito qualche dubbio e se vorrai scrivere ancora ti leggeremo volentieri.
      Un caro saluto.
      osvaldo

  32. Buonasera Osvaldo, mi scuso per il ritardo, ma solo oggi ho letto con piacere la tua risposta.
    Il motivo per cui uso la borsa dell’acqua calda è banale, ho i piedi sempre freddi e quando la sera vado al letto non si scaldano con nulla, non bastano coperte o scarpine di lana come hanno provato a mettermi da piccola, l’unica soluzione è una fonte di calore altrimenti non riesco a dormire. Quindi la borsa dell’acqua è sempre stata la soluzione perfetta. Quando ero sposata facevo soffrire mio marito, ma anche lui si arrendeva al gelo dei miei piedi:). Adesso oltre alla sua funzione di scaldare i miei “morticini” ,come li chiamo io, è diventata anche una coccola. Le mie bolle le ho fatte vedere a più di un medico ma nessuno è riuscito a dare una risposta precisa, neanche il dermatologo, che ha proposto una biopsia nel momento della comparsa della bolla. Purtroppo la settimana scorsa ne è apparsa un’altra, e anche abbastanza grande,ma essendo di venerdì non ho potuto prelevare il liquido e così stò di nuovo combattendo con un bollone che ha lasciato un notevole buco sulla pelle e ci vorrà molto tempo prima che si rimargini. Seguirò il tuo consiglio e non userò più acqua bollente ma secondo te perchè negli anni passati non è mai successo?
    Grazie ancora del tuo tempo e un saluto.
    Anna Rita

    • Ciao, Anna Rita.
      Ti ringrazio per il tuo intervento e, come vedi, anche le mie risposte non sono sempre immediate!
      Cerchiamo di fare luce sul tuo messaggio, partendo dal fondo.
      Perché non sono mai successe prima? La prima ragione può essere una progressiva sensibilizzazione della zona di applicazione nel corso del tempo, per cui ora la reattività è più marcata ed a parità di temperatura la cute reagisce in modo più netto; la seconda ragione potrebbe essere una causa del tutto estranea all’uso delle borse, ma riferito ad una reazione cutanea spontanea (ad es. di tipo infiammatorio o istaminico) che è probabilmente la strada intrapresa dal dermatologo.
      Controlla intanto se la comparsa delle chiazze e delle bolle è SEMPRE localizzata nella zona delle borse, oppure anche altrove, perché questo potrebbe già orientare un poco la ricerca.
      Il problema della cicolazione periferica alterata, causa primaria dei piedi permanentemente freddi, può essere un ulteriore motivo di ustione “facile”, in quanto è proprio la circolazione capillare che contribuisce alla termoregolazione, funzionando come un radiatore, che “porta” il caldo del sangue, ma “sottrae” anche il caldo esterno eccedente: se c’è un malfunzionamento il sistema si inceppa, con le ovvie conseguenze dei piedi freddi (poco sangue caldo che arriva) e delle possibili lesioni (insufficiente dispersione del calore applicato).
      Per la diagnostica supplementare ti consiglierei di accordarti con il tuo medico curante per l’esecuzione di un ecocolordoppler con flussimetria agli arti inferiori, proprio per valutare il corretto apporto di sangue nella rete periferica e riscontrare eventuali anomalie su cui poi lavorare.
      Per la stimolazione termica, invece, ti consiglio, almeno per un certo periodo (poi in seguito vedremo), l’uso di tre borse, secondo lo schema che segue, sempre tenendo valide le raccomandazioni precedenti riguardo ai tempi (più lunghi possibile) ed alle temperature (sempre confortevoli, mai fastidiose).
      Quando sei a letto: piedi + fossetta poteriore alta delle gambe, dove si uniscono alle natiche + zona ombelicale;
      Quando sei attiva in casa: sola pancia; mettendo la borsa sotto la maglia, “impacchettata” dentro mutandine e pantaloni, sta ferma e ti segue nei movimenti senza ostacolare i tuoi lavori;
      Quando sei ferma un po’ a lungo ( es. un programma in TV): pancia + seconda borsa a livello renale, come fosse un cuscino.
      Se hai dubbi, scrivi, ma in ogni caso, dopo i primi giorni di trattamento secondo questo schema, fammi sapere gli effetti percepiti, così vediamo se fare qualche modifica per migliorare la situazione.
      Buona giornata.
      osv

  33. Salve a tutti. Sono capitata per caso nel vostro blog, e mi sono soffermata volentieri su questo interessante articolo, e sull’altrettanto interessante discussione. Leggo volentieri infatti tutto quello che riguarda l’uso della borsa dell’acqua calda, che anch’io pratico molto assiduamente. Ho sempre usato la versione classica, sia perché mi ci trovo bene, sia perché non amo particolarmente avere addosso attrezzi che funzionano ad elettricità. Ormai la borsa è diventata la mia appendice, non ne posso proprio più fare a meno, soprattutto di quella sulla pancia, che tengo praticamente sempre. Anche adesso mentre vi scrivo, nonostante sia estate ce l’ho. Non mi ha mai dato problemi, anzi il suo uso protratto mi ha sempre fatto un gran bene, quando però sei anni fa decisi di cominciare ad usarla in maniera così continuata, ebbi anch’io una brutta esperienza che l’articolo di Alice e il commento di Anna Rita, mi hanno fatto tornare in mente. Ho pensato così di condividerlo con voi, anche per avere un parere da Osvaldo, visto che non ho mai risolto la questione. Dopo un mese che avevo cominciato ad usarla in maniera continuata, probabilmente a causa dell’uso di acqua troppo calda, mi spuntò sulla pancia una “dermatite da scaldino”, dovuta proprio all’esposizione continuata al calore. Come si fa sempre in questi casi mi fu consigliato di sospendere le applicazioni. Mi sentii morire, sapevo che ne andava della mia salute, ma allo stesso tempo, come rinunciare ai benefici che la borsa mi dava? Mi presi il rischio così di fare una via di mezzo, cioè di continuare ad usarla, ma fare più attenzione alla temperatura dell’acqua e di cominciare ad usare l’apposita fodera per ricoprire la borsa. Parallelamente cominciai altre applicazioni di calore in altre parti del corpo che specificherò. La dermatite sparì nel giro di una decina di giorni, e la mia salute ne giovò in maniera non indifferente. La domanda alla quale però non sono mai riuscita a rispondere è la seguente: mi ero semplicemente abituata al calore, o l’uso continuato del calore stesso mi aveva guarita dal “danno” che aveva fatto?. Approfitto della competenza di Osvaldo per girargliela. Lo “schema” che uso è questo, quando sono seduta, sia in casa che al lavoro, in auto o in treno una sulla pancia, una sulle reni. Quando sono in casa ne aggiungo anche una sui piedi (Ho una specie di pantofola gigante, dove si inserisce prima la borsa e poi entrambi i piedi). Quando sono attiva, sia in casa sia fuori casa, solo una sulla pancia. (Ho un’apposita cintura, ove si inserisce la borsa e che poi si lega in vita). A letto, una borsa per piede, una sulle reni e una sulla pancia. Eccezioni: quando mi capita di affaticare particolarmente il collo, ne aggiungo, quando sono seduta una specifica per il collo, di forma cilindrica, che si mette appunto intorno al collo. Inoltre se mi capita di avere un inizio d’influenza, quando sono a letto ne aggiungo una sopra il seno, e solitamente questo è sufficiente per stroncare il malanno. Nei mesi estivi, seguo lo stesso schema a letto, altrimenti mi limito alla sola pancia quando sono in casa, salvo bisogni specifici. Non tengo mai però la pancia scoperta (a meno che non sia stesa al sole), e quasi sempre metto una pancera. Ho veramente un bisogno vitale che la mia pancia sia sempre riparata da un continuo tepore. Da quando seguo questo schema, mi sono spariti i disturbi legati al ciclo che prima mi facevano impazzire, così come le congestioni di cui soffrivo spesso, non mi sono mai ammalata eccetto ogni tanto, due tre giorni di influenza a cui accennavo prima, inoltre mi è sparita completamente l’ansia di cui prima soffrivo. Inoltre ho notato che soffro molto meno lo stress e la fatica. Mi sottopongo abbastanza spesso a controlli medici di routine, che non hanno mai evidenziato problemi. Certamente però, anche se i benefici sono evidenti mi domando, non sarò un po’ esagerata? Un abbraccio caldo, caldo a tutte e a tutti.

    • Ciao, Marina!
      Finalmente ho trovato una “sorella di borse”!
      Innanzi tutto, grazie per aver scritto il tuo pensiero e mi complimento con te per l’uso continuativo delle borse: tu da sei anni, io da oltre quaranta.
      Andiamo per ordine nel provare a rispondere ai dubbi che poni, ma anche alle sperimentazioni che hai fatto nel passato.
      La risposta alla comparsa dell’eritema l’hai data tu stessa, quando affermi di aver usato acqua “troppo calda”: già nella parola “troppo” si evidenzia l’errore.
      Come forse avrai letto in alcuni miei interventi, la raccomandazione è SEMPRE quella di porre molta attenzione alla “temperatura percepita” dalle varie parti del corpo (non necessariamente uguale in ogni area): il calore deve essere “brillante” ma non fastidioso, “ben caldo” ma senza bruciare; questa è la regola di base per una corretta stimolazione termica del corpo; la seconda raccomandazione riguarda i TEMPI di applicazione, che devono essere più protratti e continuativi possibile, per ottenere il massimo del beneficio, come tu stessa hai sperimentalmente trovato.
      Mi fa molto piacere che le tue osservazioni confermino quanto io sto divulgando appunto da una quarantina d’anni: l’uso abituale e metodico della stimolazione termica porta giovamento alla salute in generale, riducendo ansia e stress, aumentando il riposo e prevenendo molti disturbi.
      La risposta alla tua domanda diretta (“abituata al calore o guarita dal danno autoprodotto”) è compresa nei punti precedenti: riducendo il calore ad una temperatura “giusta”, il corpo ha continuato ad usufruire dei benefici e l’eritema è scomparso perché non più alimentato.
      La mappa dei punti di applicazione, che sicuramente hai trovato sperimentalmente ed istintivamente, ricalca in effetti una parte delle aree attivabili con le borse, per ottenere i diversi risultati che si perseguono e noto che ti sei efficacemente abituata ad una stimolazione veramente “continuativa”, anche durante il lavoro, l’auto o il treno: permettimi di dirti che in questo sei sorprendente e solo poche volte le persone che seguono i miei consigli riescono ad ottenere una tale continuità.
      I piedi, la zona ombelicale e l’area fra le logge renali ed il sacro sono i cardini di tutta la stimolazione, a cui possono essere aggiunte altre zone specifiche a seconda della situazione che bisogna riequilibrare: i due punti che usi saltuariamente (base del collo e area sterno/clavicole) rientrano appunto nelle zone che possono (anzi sovente debbono) essere associate ai punti principali per rinforzarne gli effetti.
      Io mi occupo da molti anni di prevenzione del dolore ed il dolore mestruale a cui fai cenno è stato il mio primo obiettivo, dal 1970, con risultati via via più incoraggianti, a cui sono seguiti altri campi di applicazione: attraverso la stimolazione termica mirata si può modificare progressivamente il funzionamento degli organi , portando il nostro corpo a ”lavorare” meglio, restituendoci una salute migliore ed una migliore qualità di vita.
      Le borse dell’acqua calda sono ben altra cosa di quel “rimedio della nonna” deriso dalla maggior parte della gente, ma rimangono relegate a “rimedio” estemporaneo se non utilizzate con “metodo”, come si sta dicendo ed i benefici sono più che evidenti, come emerge dalla tua testimonianza.
      Anch’io, ora che sto lavorando al PC, ho due delle mie compagne fedeli che mi aiutano ad essere più rilassato e più concentrato, malgrado la mia giornata sia iniziata alle cinque, quindi non sentirti “esagerata” in quello che fai: se vuoi poi riscrivermi, eventualmente in mail (osv1950@gmail.com), posso mandarti una descrizione ed una mappa, che qui credo di non poter mettere come allegati e con l’occasione, in base a quanto hai raccontato ed a quello che eventualmente mi dirai ancora, possiamo cercare di migliorare ulteriormente i traguardi che già spontaneamente hai raggiunto.
      Caldi auguri anche a te ed a quanti leggeranno queste note, sempre disponibile al dialogo su questo interessante argomento.
      osvaldo

  34. Ciao Osvaldo e ciao a tutte, e a tutti!
    Scusandomi per il fatto che rispondo così tardi, ti ringrazio della tua esauriente risposta. Ti scriverò presto in privato, per confrontarmi con te sulla mappa, sui traguardi raggiunti e magari ti racconterò dettagliatamente anche come l’ho conosciuta, e di come ho iniziato ad usarla e ad amarla. Sempre disponibile ovviamente al dialogo! Un bacio!

    • Ciao, Marina.
      Attendo senz’altro il tuo messaggio con la tua calda storia: mi piace conoscere altre esperienze su questo argomento.
      A presto.
      osv

  35. ero a scuola quando mi viene sul braccio delle chiazze rosse una piccolissima bollicina come quella lì, che di pomeriggio all’uscita di scuola mi diventa grande la bolla ma le chiazze spariscono….. Io nn ho mai usato quelle si comprano dai cinesi io uso quelle in cui fai bollire l’acqua.

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