Un caso di buona sanità

Finalmente parliamo di buona sanità, dell’intervento tempestivo e risolutivo di un medico che ha risolto il problema e le preoccupazioni del paziente. Ce lo racconta lui stesso, reumatologo specializzando al quarto anno presso il Royal Hallamshire Hospital di Rotherham, Gran Bretagna, in una nota pubblicata sul tradizionale numero natalizio, come sempre un po’ bizzarro, del British Medical Journal.

Un martedì di aprile si rivolge a lui un paziente ricoverato in reparto: si dice soddisfatto del trattamento ricevuto, ma lamenta un aspetto che a suo dire è controproducente rispetto agli sforzi multidisciplinari dello staff volti a ottenere il suo benessere.

“L’orologio mi dice che devo morire”, spiega, e questo lo faceva star male, lo turbava.
Il medico si voltò immediatamente verso la parete e guardò l’orologio cui si riferiva il paziente. Lo potete vedere anche voi qui sotto.

orologio

In effetti, conteneva la scritta “DIE” che in inglese vuol dire morire. Ma il medico, rapido in comprendonio e in azione, si rese conto che l’orologio era settato in tedesco, che quella parolina foriera di ansia per il paziente altro non era che l’abbreviazione di Dienstag, cioè martedì, e rapidamente “spingendo alcuni bottoni”, ripristinò la lingua inglese facendo venir fuori un “TUE”, sicuramente meno minaccioso per le persone di lingua inglese.

Visto quanto poco ci vuole per venire incontro ai bisogni dei pazienti e mettere in atto interventi di buona sanità?

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3 Risposte a “Un caso di buona sanità”

  1. Certo, spesso ci vuole poco per far star bene le persone, non servono le grandi imprese, ma piccole cose, fatte col cuore.
    Buona giornata
    con un sorriso
    Ondina

  2. Faccio il Grinch della situazione ricordando che tutto ciò è accaduto in Gran Bretagna.
    Dove, tra parentesi, un ragazzo italiano emigrato di circa 35anni è già diventato primario.
    Mchan

  3. oltre ad essere già diventato primario, ha pensato all’inglese, certo…. ma tuè, in francese, significa …. ammazzato! il paz avrebbe potuto star male ancora.

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