La Casina delle Civette. Una visita virtuale

Oggi vorrei farvi fare una visita virtuale alla Casina delle Civette, la residenza che Giovanni Torlonia, uomo schivo, umbratile, misogino, volle per sé facendosi riadattare l’ottocentesca Capanna Svizzera collocata all’interno del parco di villa Torlonia a Roma.

I lavori iniziarono nel 1909 con la direzione dell’architetto Enrico Gennari, sostituito nel 1917 da Vincenzo Fasolo, e soprattutto con l’apporto creativo e artistico di Duilio Cambellotti cui si devono le magnifiche vetrate che adornano le numerose stanze della costruzione, realizzate nel laboratorio di Cesare Picchiarini tra il 1909 e il 1930.

La residenza del principe, che si sviluppa su due piani, consta di loggette, porticati, torrette e mostra al suo interno raffinate decorazioni pittoriche, stucchi, maioliche colorate, mosaici, tarsie, ferri battuti, tessuti alle pareti, sculture marmoree. Lo stile adottato è detto eclettico, un incontro di art nouveau, liberty, stile medievale e rinascimentale.

Il suo nome viene dalle civette onnipresenti nella Casina per volere del principe: nelle vetrate, nei capitelli delle colonnine esterne, nel pavimento.

Alla morte di Giovanni Torlonia nel 1939 la Casina cadde in abbandono, ma il peggio accade tra il 1944 al 1947 quando divenne sede del comando militare anglo-americano e fu vittima di veri e propri atti vandalici che portarono alla distruzione delle fragili strutture e di parte dell’apparato decorativo. A questo si aggiungano l’incendio del 1991 e i ripetuti furti, spesso su commissione, e i vandalismi.

Fu acquistata nel 1978 dal Comune di Roma che tra il 1992 e il 1997 fece realizzare una mirabile opera di restauro che, anche grazie ai bozzetti del Cambellotti, conservati nei laboratori dei vetrai ed esposti oggi nelle varie stanze, ha permesso di restituire alla città questo unicum dell’arte italiana.

Di seguito alcune delle foto che ho scattato durante la visita di questo luogo magico e suggestivo guidata dalla nostra storica dell’arte preferita Stefania Ponti. Cliccatene una qualunque per aprire la galleria.

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2 Risposte a “La Casina delle Civette. Una visita virtuale”

  1. Il grande Duilio Cambellotti, uno dei più grandi – e purtroppo dimenticati – artisti italiani del XX secolo! grazie per averlo riproposto. Queste sono graziose decorazioni Liberty, ma nella vita ha fatto ben altro, incluse affascinanti illustrazioni per Dante, “Le mille e una notte” e i Classici.

    Vale anche la pena ricordare che un’altra proprietà dei Torlonia, “La Torre” di San Mauro presso Cesena, era amministrata da Ruggero Pascoli, padre di Giovanni. Il 10 agosto 1867 Ruggero venne assassinato (probabilmente su commissione di chi poi gli prese il posto) ma l’inchiesta venne insabbiata. La Giustizia dell’Italia unitaria cominciava bene…

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