Solitudine da smartphone

antilonlinessramenbowlBIG-1Sono tornata dalle vacanze con un poco di astinenza da internet, PC ecc. Al mare infatti il collegamento era traballante, il PC fuori uso, e usavo (quando prendeva) solo il mio smartphone ma a spizzichi e bocconi.

Così una volta a Roma, una delle prime cose che ho fatto è stata una bella navigata sul web. Innanzitutto il sito di repubblica, per essere messa al corrente di tutto quanto avevo ignorato durante l’estate.

Dopo aver dato un’occhiata agli articoli di politica, come al solito ho dato una scorsa alla colonna di destra, quella con le notizie più futili, le gallerie fotografiche, e i video a volte bizzarri. Proprio uno di questi ha attirato la mia attenzione: il titolo diceva “chi non ha lo smartphone rimane solo”: una giovane regista Charlene de Guzman ha girato un corto che, secondo il redattore del breve articolo di introduzione al video, dimostrerebbe che le persone che non hanno, o dimenticano lo smartphone, sono soli. Anzi, aggiunge “profondamente soli”.

Mi sembrava un’insolita osservazione e quindi ho cliccato play per capire il punto di vista dell’autrice. Il filmato mostra alcune scene nelle quali la protagonista è una ragazza che non usa il cellulare, circondata in varie e diverse situazioni da persone smartphone-dipendenti. E in effetti a prima vista l’esclusa parrebbe proprio lei, che non sembra avere nulla da condividere con la gente che la circonda, tutta impegnata e concentrata solo sul proprio telefono. E ce ne sono di persone così! Non ultima io, che tutto sommato ho un utilizzo piuttosto intenso del mio iphone, ma riesco (almeno credo) a distinguere i momenti sociali, nei quali non è il caso di star lì a giocare col telefono, e momenti di rilassatezza e (relativa) solitudine dove questo è possibile senza sembrare (o essere) maleducati.

Ma il punto di vista di partenza, anche a visione conclusa, continua a non convincermi: certamente le situazioni descritte nel video, mostravano una ragazza isolata dal resto del gruppo/mondo. Ma in sostanza credo che nella realtà sia esattamente il contrario: credo siano davvero sole le persone che durante una cena con gli amici smanettano sul proprio telefonino. Sono molto tristi e sole le coppie che passano la serata a sfidarsi a videogiochi sul cellulare. Così come sono sole le persone che hanno bisogno di fissare sul proprio smartphone i momenti più importanti della loro vita. Come se fotografarli fosse meglio che viverli.

Non so se il mio parere troverà seguito, se vi troverete d’accordo con me. Comunque, guardatevi pure il filmato, e poi riflettete!

Bentornati a tutti noi!

Annunci

12 Risposte a “Solitudine da smartphone”

  1. sono ovviamente d’accordo con te

  2. È proprio esclusa da tutto e tutti. E spesso si fanno passi, si prendono decisioni per omologarsi al gruppo.

  3. D’accordissimo!!!
    Anch’io ammetto che spesso vengo “rapita” da internet, ma solamente quando sono in casa, da sola, quando sto con altre persone il cellulare, anche se non è uno smartphone, non lo calcolo proprio.
    Mchan

  4. adesso ha anche visto il video: difficile decidere se sia più idiota o criminale

  5. Questa cosa la racconto sempre, sicuramente l’avrò detta anche qui, ormai sono come i vecchietti. Comunque. Mi ricordo in Pretty Woman, a un certo punto lei si affaccia alla finestra e si vede passare una decappottabile nella quale sciascuna delle due persone a bordo telefonava con il proprio telefono. E faceva ridere, sembrava un eccesso irrealistico. Era il 1990.

  6. Bentornate ragazze! Certo che peró una telefonata,una mail, un mms, un whatsapp, un wechat potevate pur mandarmelo…

  7. Il fatto è che non abbiamo dimestichezza con tutti quegli aggeggi tecnologici 😉
    Bentrovata Rachel!!!

  8. La cruda realtà 🙂

  9. Invito ad una riflessione. Un mio amico, per questioni lavorative, aveva un cellulare che gli consentiva di utilizzare internet e la posta elettronica già una decina di anni fa. Quando magari una sera al pub controllava cosa aveva fatto l’Inter o le ultime notizie della giornata, veniva preso in giro e tacciato di scortesia e maleducazione.

    Poi è uscito l’iphone, che è stato presentato come status symbol, e improvvisamente lo sfigato non è più il nerd che va su internet anche quando esce la sera (anche se magari gli serve), bensì il dinosauro che non ci va per postare su facebook una foto del dolce. E il maleducato non è più quello che ignora l’ambiente circostante e palpa il telefono mentre è al ristorante, bensì quello che si scoccia e lo fa notare con tono irritato.

  10. ben tornate, Ragazze!
    bellissima foto di apertura! si va a zonzo, eh?!?

    – E il maleducato non è più quello che ignora l’ambiente circostante e palpa il telefono mentre è al ristorante, bensì quello che si scoccia e lo fa notare con tono irritato. –

    condivido assolutamente!

    • Ben tornata anche a te!
      La foto di apertura mostra il castello di Kronborg a Helsingør, qualche chilometro a nord di Copenaghen. Un luogo molto suggestivo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: