Le ceramiche di Picasso

Nel 1946 Picasso si recò a visitare il laboratorio di ceramiche Madoura presso Vallauris nella Francia meridionale e rimase affascinato dalle opportunità espressive che offre questa forma d’arte.

Conobbe i proprietari, Georges e Suzanne Ramié, e da loro apprese tutti i segreti della lavorazione.

In 24 anni Picasso realizzò lì oltre 600 pezzi che comprendevano vasi, sculture, targhe e persino un servizio da tavola completo. I soggetti erano, tra l’altro, le corride, la natura e i ritratti.

Nei giorni scorsi un centinaio circa di essi, proveniente da una collezione privata, è andato all’asta da Sotheby’s a Londra.

Di seguito ne vediamo alcuni. Certo poter mangiare sui piatti di Picasso deve essere un’emozione!

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2 Risposte a “Le ceramiche di Picasso”

  1. Ci mancano solo i piatti di Picasso!
    A casa abbiamo soltanto quattro servizio di piatti: due regalati per le nozze (il servizio “buono” usato una volta e quello da “tutti i giorni” usato dieci volte in vent’anni) a cui si sono aggiunti altri due servizi (uno downgradato a servizio “da cucina” e uno di recente acquisto divenuto servizio “da tutti tutti giorni”).

  2. Non sapevo che Picasso avesse realizzato anche dei piatti e devo dire che, come tutte le sue opere, anche questi sono davvero molto belli!

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