Il diavolo nei dettagli: Liquido Tutto

MoreauL’arte è bellezza, e tutte le cose belle prima o poi finiscono. Eccoci all’ultima puntata della rubrica, quasi una sintesi di tutto il discorso. L’opera presentata non è necessariamente un capolavoro, anzi tende un filino al kitsch, ma ha un suo perché.

Si tratta di Giasone e Medea (1865) di Gustave Moreau, e come in molte opere del maestro del Simbolismo, di “diavoli nei dettagli” ce n’è non uno, ma a montagne.

A cominciare dai protagonisti, che anziché eroi – o antieroi – greci sembrano i Nibelunghi. Del resto, proprio nell’Ottocento prende piede in Europa e America quella “mania celtica” che avrà esiti non sempre simpatici. Qui inoltre si sovrappone un motivo che anticipa Freud, perché il pugnale e il perizoma di Giasone sembrano suggerire un complesso di castrazione.

Quanto al drago che difendeva il Vello d’oro, ha una testa d’aquila, e fin qui può rientrare nella tradizione; ma si tratta di un’aquila americana dalla testa bianca, e questa è senz’altro una novità iconografica. Per non parlare dello sciame di colibrì che svolazza sullo sfondo. Dall’antichità ai tempi moderni, dal Mar Nero alle Americhe, tutto al prezzo di uno.

Mitologia, biologia, esplorazioni, bellezza, grottesco, eros, humour, dettagli nitidi, confusione, vita, morte, spirito, carne, detto, non-detto… quest’arte piena di diavoli nei dettagli è immagine dell’universo.

dhr

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7 Risposte a “Il diavolo nei dettagli: Liquido Tutto”

  1. Che dire? Ha più di qualcosa di inquietante questo quadro. E non avevo nemmeno pensato, stranamente, alla castrazione. Dietro i due personaggi, poi, mi par di vedere una specie di totem con attaccati diversi simboli. Ma quella testa di cavallo?

    • Cavallo?
      Ariete!

      • Ariete, infatti: quello è il Vello d’oro, ossia il vello (testa inclusa) di una ariete d’oro. Poi trasformato nella omonima costellazione.
        Quanto ai vari simboli presenti sul totem, probabilmente ci sarà di tutto di più, ma si vive bene anche senza mettersi a esaminarli. Troppo appitonato per farlo 😉

  2. appitonato…. che è? che….. vvvor dì?
    e allora evviva per l’ultima puntata e … arrvedse! arviodisi! au revoir!
    … a presto, insomma, speriamo!

    • “appitonato”: inerte come un pitone dopo un abbondante pasto.

      prossima serie… chissà. un’ideuzza c’è, ma occorre vincere la “naturale timidezza” di Laura…

  3. Allora, finita questa serie sfiziosissima, aspettiamo la prossima. Ammesso che questa Laura si dia una mossa 😉
    Nel frattempo ringraziamo il nostra amico dhr, gli facciamo un in bocca al lupo per tutto, soprattutto per il suo recente libro, di cui abbiamo parlato tempo fa, “Dante era uno scrittore fantasy”. Ma anche per l’uscita in USA di questo e per tanti altri progetti che il nostro eclettico dhr ha in cantiere. Se volete essere aggiornati su di lui questo è l’indirizzo del suo blog.

    http://he-art-dhr.blogspot.it/

    Grazie di tutto diaccae’ e alla prossima.

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