Il diavolo nei dettagli: Amarcord

BuzzatiStavolta il dettaglio è grosso come una casa. Il protagonista è uno dei miei artisti preferiti, Dino Buzzati. Un genio la cui fama si trova comunemente ridotta a UNA delle sue opere (Il deserto dei Tartari) in UNO dei suoi campi di attività (romanzi, racconti, giornalismo, illustrazione, pittura).

Il disegno qui presentato è tratto dal Poema a fumetti, rivistazione del mito di Orfeo ed Euridice in chiave Pop anni Sessanta, ma fitto di citazioni colte più o meno nascoste. Fu pubblicato nel 1969, lo stesso anno in cui l’uomo metteva piede sulla Luna e dhr metteva piede sulla Terra.

Poema a fumetti fece un certo scandalo perché brulicava di ragazze nude copiate da riviste porno. La scena qui riportata, però, ha tutt’altra origine. Al termine del suo viaggio nell’aldilà Orfi, il novello Orfeo, corre verso il treno delle anime in partenza: un gigantesco treno a forma di palazzone, in quella che evidentemente è la Stazione Centrale di Milano. È un omaggio a un progetto rimasto nel cassetto, un film che Buzzati avrebbe dovuto realizzare insieme a Federico Fellini.

dhr

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12 Risposte a “Il diavolo nei dettagli: Amarcord”

  1. E’ anche uno dei miei preferiti! Amo moltissimo i suoi racconti: ti inquietano, ti divertono, ti spaventano, ti fanno sorridere. Ti scatenano, insomma, una gamma amplissima di emozioni. Ti ringrazio di averlo incluso nella serie. L’immagine che hai scelto, poi è davvero interessante.

  2. Pura metafisica in un cuore curioso: credo che Buzzati sia nato in un Paese sbagliato dove chi non urla e sorprende non lascia traccia di sè.

    • Pur senza urlare, all’epoca “sorprese” abbastanza, soprattutto con il romanzo “Un amore” e appunto con “Poema a fumetti” a causa dei contenuti erotici. Un suo racconto venne addirittura trasformato in pièce teatrale da Camus.
      Però in generale resta vero che era un personaggio “aristocratico” nel senso buono del termine. Del resto, per parte di madre discendeva nientemeno che dai Dogi di Venezia. E ancora più indietro nel tempo, la sua famiglia non era neppure italiana: Buzàt era la dialettizzazione di Buda(pest).

  3. ma noi, lettori e lettrici fedeli, sappiamo pazientare fino al prossimo filone di puntate…..
    grazie, comunque, diaccae’, per quanto condiviso fin qui, sempre intrigante, stuzzicante!

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