Terapia equina per “curare” l’omosessualità

war-horseL’idea che una persona omosessuale possa essere curata non è nuova. Per secoli medici, terapisti, ciarlatani, figure religiose di vario tipo hanno tentato con ogni mezzo, dalla preghiera alla chirurgia all’esorcismo, di “convertire” uomini e donne che “soffrivano” di attrazione per persone del proprio sesso.

Nei mesi scorsi Robert L. Spitzer, il padre della moderna terapia riparativa per l’omosessualità ha ammesso la sua completa inconsistenza e inefficacia. Eppure si torna a parlare di tecniche per far diventare eterosessuale chi è omosessuale.

Lo ha fatto Raymond Bell, il pastore della Chiesa americana “Cowboy Church”, che si è detto convinto che l’attrazione per il proprio sesso non sia altro che un tipo di dipendenza praticata per scelta, come l’alcolismo e l’autolesionismo e che possa essere curata attraverso la Psicoterapia Equina Assistita.

Secondo il pastore, sessioni in cui si accarezzano dei cavalli, perché di questo stiamo parlando, insegnano agli uomini di smettere di essere gay e li incoraggiano a essere più mascolini.

È anche importante capire come una persona “coinvolta” nell’omosessualità abbia iniziato. Per esempio, in seguito a stupri, abbandoni, assenza di modelli maschili, abusi, o bassa autostima. L’omosessualità, secondo il pastore, è l’effetto secondario di uno o più eventi primari della vita di una persona.

Vogliamo ricordare che la terapia riparativa è stata definita “pericolosa e abusiva” dall’OMS e “inappropriata, non etica e inumana” dall’American Psychological Association che già nel 1975 si è pronunciata negando che l’omosessualità sia una malattia.

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4 Risposte a “Terapia equina per “curare” l’omosessualità”

  1. Uno strano popolo quello: hanno praticato il genocidio dei nativi d’America; hanno ancora la pena di morte; in 22 stati la fellatio è punita per legge; “si sono ammazzati” tre presidenti; solo loro hanno usato la bomba atomica; ogni tanto si fanno una strage. Così, le prime cose che mi vengono in mente.
    Però “So’ proprio forti ‘st’americani, haooo!” come diceva il nostro Albertone. 😉

  2. Lo stato e il popolo senza peccati scagli la prima pietra! È difficile trovarne uno che non abbia commesso errori. Ma la grandezza di quello “strano” popolo sta proprio nella volontà di trarre insegnamento dai propri errori e nella capacità di inserire meccanismi pubblici di controllo e di contrasto per riparare ai propri sbagli.

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