Il Papa benedice l’ammazzagay

kadagaL’immagine che vedete qui sopra è tratta dal sito ufficiale del parlamento ugandese e ci mostra l’incontro avvenuto il 12 novembre tra Benedetto XVI e la presidente del parlamento della Repubblica di Uganda Rebecca Kadaga. Tra l’altro la signora è la prima donna di quel paese ad aver occupato quella importante posizione. Detto questo, si potrebbe chiudere il discorso perché questi sono incontri che avvengono continuamente in Vaticano e che in genere non attirano l’attenzione di nessuno.

E invece andiamo avanti, perché quella che il Papa ha benedetto, come recita il titolo della notizia, è la maggiore sostenitrice della legge Anti-Homosexuality, indicata anche come Kill the Gays bill, legge ammazzagay. Ella ha dichiarato che farà in modo che venga approvata come regalo di Natale per il suo popolo che la desidera fortemente : “Ugandans want that law as a Christmas gift. They have asked for it and we’ll give them that gift”.

In Uganda l’omosessualità è già considerata un reato, ma la proposta aggrava le pene introducendo persino la pena di morte, che sarebbe stata però eliminata dal testo in procinto di essere votato. Fu presentata nel 2009 dal parlamentare David Bahati e si pone l’obiettivo di “rinforzare la capacità della nazione di fronteggiare le emergenti minacce interne ed esterne contro la famiglia tradizionale eterosessuale” e “proteggere la cultura ugandese dai tentativi dei sostenitori dei diritti sessuali che cercano di imporre i loro valori di promiscuità sessuale” tenendo presente che “l’attrazione per le persone dello stesso sesso non è una caratteristica né innata né immutabile”.

In pratica si introduce il reato di “omosessualità aggravata” che comprende atti omosessuali compiuti da una persona con HIV o da un genitore, o con la somministrazione di stupefacenti, o attuata su minori o disabili, o reiterati. Per questa sarebbe prevista la pena di morte.

L’omosessualità non aggravata, che include atti sessuali, matrimonio tra persone dello stesso sesso, o tentata omosessualità aggravata può essere punita con pene detentive che arrivano all’ergastolo. Si prevede anche la punizione in Uganda per atti del genere compiuti da ugandesi fuori dal paese.

Bene. ora che conosciamo meglio la signora Kadaga possiamo cogliere ogni sfaccettatura della notizia: Benedetto XVI ha dato la sua benedizione a chi vuole celebrare il Natale con un’oscenità del genere.

Non pago, nei giorni scorsi, nel messaggio per la Giornata della pace, il Papa ha affermato che “i tentativi” di rendere il matrimonio “fra un uomo e una donna giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione” sono “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. Che c’entra la pace, poi, vorrei che qualcuno me lo spiegasse.

E comunque, il Papa non si limita a rivolgersi alle sue pecorelle, no!, perché più avanti precisa: “Essi [i principi riguardo la struttura naturale del matrimonio] sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa”. Quindi, sembra avvertire, non azzardatevi nemmeno a parlare di matrimonio tra persone dello stesso sesso. Che dorma sonni tranquilli. I nostri pavidi politici, anche quelli che non sono ufficialmente della sua parrocchia, si guardano bene dal muovere foglia che il Vaticano non voglia.

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11 Risposte a “Il Papa benedice l’ammazzagay”

  1. Accidenti, che notizia confortante!

  2. Cosa che ho notato lavorando part-time per un settimanale cattolico locale, ma già a Milano quando lavoravo a un prestigioso mensile cattolico nazionale, è la quantità quasi incredibile di “paura” che molti credenti hanno che l’intero castello delle certezze crolli al primo soffio di vento (segno che non ci credono poi troppo). Di qui la reazione di intransigenza, se non di completa intollerenza, in nome di… tutto quello che viene in mente: il bene della società, la giustizia, la pace… paroloni usati come cortina fumogena.
    Le posizioni posso essere varie (personalmente, ad es., non appoggio la piena equiparazione delle unioni gay con i matrimoni etero), però quello che manca al 90% della gente è il coraggio di esporsi in prima persona con le proprie idee, e _accettarne le conseguenze_ senza nascondersi dietro un dito, o dietro il grembiale della mamma (“i Valori” ecc.).

    In redazione mi trovo varie volte a scatenare dibattiti. P.es. ogni anno ad Halloween la stessa storia, “il paganesimo di importazione che non corrisponde ai nostri valori, ecc. ecc.”, hai voglia a provare a far notare: allora perché l’albero di Natale sì? gli alberi erano sacri PERCHE’ al loro interno era contenuto uno spirito, quindi è la stessa cosa di Halloween. Si giustifica ciò che “piace” e si condanna ciò che “non piace”, tutto lì.
    O l’aborto: anch’io penso che sia una brutta cosa, e che bisognerebbe creare una società in cui le donne non si sentissero spinte a farlo, ma non si venga a raccontare che questa è morale “naturale” cioè universale e valida per tutti, perché la Natura se ne frega; avvengono una quantità enorme di aborti spontanei, non rilevati da nessuno, neppure dalle madri.

  3. purtroppo l’Italia paga sempre lo scotto di avere da un lato il Vaticano in casa, dall’altra, soprattutto, un sacco di politici con la schiena… storta, troppo flessibile! basterebbe averla dritta, ma forse è pretendere troppo?
    intanto proviamo a scegliercene qualcuno che mostri tale caratteristica e poi speriamo di poter … presentare il conto!
    resta ancora molta strada da fare!
    servono, come dici anche Diaccaè, coraggio, coerenza, responsabilità e rispetto, per sè e per gli altri e non aver timore di chiedere, pretendere la reciprocità!

    • >purtroppo l’Italia paga sempre lo scotto di avere il Vaticano in casa

      Addirittura un gigantesco personaggio del Novecento, cattolico, dapprima tra i padri della Costituzione, poi monaco (per disgusto), Giuseppe Dossetti, diceva che una delle cause del malcostume italiano è la presenza del Vaticano sul territorio. E non per casi di corruzione ecc., ma con la sua sola presenza: gli italiani infatti vedono che, sul suolo italiano, c’è una istituzione “sacrosanta” che non è tenuta a rispettare la legislazione italiana. E allora, se le leggi non valgono per “loro”, perché dovrebbero valere per “noi”?…
      Penso che Dossetti si sia salvato solo perché conduceva vita eremitica e i suoi seguaci erano quattro gatti.

  4. ti scrivo ciò che ho postato io :
    quanti link ci sono contro la religione, contro la chiesa giusto per il gusto di criticare strumentalizzando frasi non dette e ciò che è stato detto interpretarlo a proprio piacimento. con questo non dico che nella chiesa non ci siano gravi colpe, che per anni abbiano preferito occultare sbagliando enormente come tutti gli esseri umani, ma ricordiamo anche che il Vaticano ha fatto di tutto per bl
    occare – l’abolizione della pena di morte contro i gay,- ora perchè ha ricevuto in udienza rebecca kadaga presidente del parlamento ugandese siamo leggettimati tutti a pensare che le abbia dato la sua benedizione…dicendole che è cosa buona e giusta? vero anche che da parte mia mi sarei aspettata (dato che sa che ogni suo gesto viene strumentalizzando) una bella dichiarazione su twitter con tanto di condonna all’omofobia da parte del santo padre, ma forse si dava x scontato poichè troppo ovvio e cristiano, ma questo mondo è davvero assurdo…e cosi in molti ad attendera una critica .

  5. ma quale benedizione del Papa? la notizia é stata messa in rete dai movimenti gay come reazione alle riflessiuoni del Papa sui matrimni gay(riflessioni comuni anche a tanti atei) La Presidente ugandese presente a Roma per un congresso con una delegazione del suo paese ha partecipato
    all’udienza del Papa come tanti altri. Nessun saluto particolare quindi.Il Papa é contro la pensa di morte sempre e cmq.I Vescovi ugandesi hanno sempre condannato quella proposta di legge. Meraviglia che quando il Papa stringe la mano a dittatori come Fidel Castro nessuno si scandalizza. In effetti il Papa dialoga con tutti e salutare una persona non significa condividerne il pensiero o le sue brutte azioni.

    • Non è difficile credere alla versione della foto “rubata” (cioè organizzata ad hoc dalla propaganda). E’ successo di peggio, tipo quella volta che Pinochet fece affacciare Papa Wojtyla con lui alla finestra presidenziale, siparietto che non era previsto nel programma. Il problema non è affatto il Papa – né questo Papa, peraltro – inteso come singola persona.

  6. @simona @dhr

    Ok, ammettiamo che abbiate ragione voi. Vuol dire che il Papa si è fatto usare, si è fatto strumentalizzare. Allora ci vuole maggiore circospezione, maggiore vigilanza. Stiamo parlando del Papa, non di “Antonio il bananaro”, i suoi gesti sono sempre significativi.

    • via, via, tu che sei pissicologa e amante della cronaca sottobanco nonché della scienza pacioccona, sai benissimo che a “montare un caso” ci si riesce sempre, precauzioni o non precauzioni.
      una lancia spezzata a favore di Pio XII: la famosa foto (copertina di un noto libro scandalistico) che lo ritrae “mentre passa in rassegna i nazisti in elmetto e uniforme”… peccato che, in quella foto, Pacelli non fosse Papa ma ancora nunzio apostolico ( = ambasciatore) e i presunti nazisti erano la Guardia d’onore dell’Imperatore, cioè prima dell’avvento del nazismo.

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