Il diavolo nei dettagli: La Sirenetta OGM

Gentile da Fabriano è forse il più noto esponente dello stile detto Gotico internazionale, ultimo “colpo di coda” dell’arte medievale prima del Rinascimento.
E a proposito di colpi di coda… Quest’opera del 1425, conservata alla Pinacoteca Vaticana, raffigura San Nicola che placa la tempesta in mare, uno degli infiniti miracoli del santo. Ma il miracolo più incredibile lo ha compiuto Gentile da Fabriano. Alla scena ha aggiunto una sirena che nuota nei dintorni della nave, e fin qui tutto abbastanza regolare per l’epoca. Però la sirena non è una donna con coda di pesce: è un’umana geneticamente modificata, con scaglie su tutto il corpo, ed escrescenze a forma di pinna sulle braccia e sulle gambe.
Sarebbe la partner perfetta per il celeberrimo Mostro della Laguna Nera, film-cult della fantascienza.

dhr

Annunci

9 Risposte a “Il diavolo nei dettagli: La Sirenetta OGM”

  1. Sì, sarebbero davvero una bella coppia. E chissà i figli. Ci sarebbe materiale per altri tre film, prima in versione normale e dopo un po’ in 3D, ovviamente. Strano che Hollywood non ci abbia pensato.

  2. Vabbè, ma abbiamo dello stesso periodo (o precedenti) raffigurazioni di sirene così come le “conosciamo” noi, cioè con il busto di donna e le “gambe” di pesce?
    Voglio dire: magari questo dipinto da gentile da Fabriano, è il primo esempio di sirena mai raffigurato prima…

    • Mi pare che esista anche una rappresentazione della sirena con due code. In questo caso con riferimento alla femminilità, alla fertitità ma anche alla tentazione. Non è vero?

      • Anche @Ale: sì, nel Medioevo le sirene erano spesso raffigurate cone DUE code di pesce, in corrispondenza delle gambe. Però una come questa di Gentile, mai vista.
        Dante in Purgatorio vede una “sirena” in sogno, ma semplicemente come una donna bellissima e incantatrice, senza appendici animali.
        Com’è noto, nella Grecità le sirene erano uccelli con volti di donna. La versione ittica deriva dall’immaginario nord-europeo.
        Secondo Wikipedia – una volta, si può usare! – la prima comparsa letteraria delle donne con coda di pesce risalirebbe al “Libro dei mostri (o meglio: delle meraviglie naturali)” dell’VIII secolo. Aggiungo che la versione maschile, ossia l’uomo mezzo pesce, era molto più antica: già il dio Dagon dei Filistei, citato nella Bibbia.
        Dal Dagon biblico si è quindi passati a quello demoniaco di Milton nel “Paradiso perduto” (origine della fantascienza anglosassone) e di lì a… il Mostro della Laguna Nera, per l’appunto.

  3. aggiungo il link al sito “Simboli celtici” di una collega traduttrice irlandese, Geraldine:

    http://celticsymbols.net/melusine-in-celtic-symbolism/

    • Questi uomini! Mai che mantengano un impegno preso 😉
      Melusine invece è una moglie doppiamente pietosa: prima si tiene il marito nonostante tutto e poi, trasformata in drago, invece di dargli fuoco con una sola alitata si limita ad andarsene via.
      A parte gli scherzi, storia interessante e per me sconosciuta. Grazie.

  4. sempre spunti interessanti e suggestivi…
    grazie dhr!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: