Safe Text: non scrivete sms quando guidate o camminate

ill. di dhr

Si vedono continuamente in giro persone che camminano o guidano inviando sms dal cellulare rendendosi pericolose per sé e per gli altri. O almeno questo è quello che abbiamo sempre creduto. Ma gli Psicologi non si fermano di fronte a considerazioni di buon senso comune, hanno bisogno di verifiche scientifiche.

Una équipe della Marymount University (Arlington, USA) ha diviso dei volontari in due gruppi, di cui solo uno con il compito di inviare sms, e li hanno fatti passare attraverso una porta. Hanno misurato la velocità dell’andatura, l’ampiezza della porta e delle spalle di ciascun partecipante e hanno contato il numero delle volte in cui urtavano la cornice della porta. Hanno messo tutti i dati in un grande frullatore ed è venuto fuori, pensate un po’, che coloro che scrivevano sms erano più cauti degli altri: camminavano più lentamente e ruotavano il corpo per evitare urti. Nonostante ciò, non risultarono differenze significative nel numero degli urti tra i messaggiatori e i non messaggiatori. L’essere super prudenti, dunque, mentre si inviano sms, non mette al sicuro da incidenti.

Mi resta un unico dubbio: come mai i non messaggiatori urtavano tanto spesso la porta? Erano sotto effetto di alcolici? O semplicemente goffi? Come diavolo era stato selezionato il gruppo sperimentale?

L’articolo è stato pubblicato sulla rivista Applied Cognitive Psychology.

L’illustrazione è un altro regalo di dhr al nostro blog. Grazie diaccae’.

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18 Risposte a “Safe Text: non scrivete sms quando guidate o camminate”

  1. Come sapete ad Arlington, Virginia, è situato un famoso cimitero militare che ospita, ad esempio, la salma di JFK; oltre a questa sepoltura eccellente ed a quelle dei veterani di tutte le guerre statunitensi, vi trova posto anche un monumento in memoria degli astronauti periti nel disastro dello Space Shuttle Challenger (1986).

    • Lo sai? Per un attimo ho pensato che il nesso fosse: gli astronauti del disastro dello Space Shuttle Challenger stavano mandando sms 😉 : il caldo fa brutti scherzi. Poi ho capito che il nesso era Arlington.
      Scelta ottima. Ho amato moltissimo quell’album, Honky Chateau, scritto in collaborazione con Bernie Taupin. Ce l’ho persino nell’Ipod.

  2. bello il tuo dono, dhr! è un piacere aprire il blog e trovare le tue sorprese!
    grazie

  3. “se è una questione di percezione meramente soggettiva, allora sono d’accordo.
    ma appunto dal tipo di percezioni si giudica il livello di una persona o società (concetto tendenzialmente nietzscheano)”

    non intendevo sconfinare nella metafisica; la mia riflessione voleva rimanere su di un piano un po’ più deterministico

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