Lorax – Il guardiano della foresta

L’altro ieri sono andata al cinema. Con i bambini ovviamente.
Abbiamo visto un film del quale, più che cartelloni stradali o pubblicità sugli autobus, non avevo mai sentito parlare. Finché non ho sentito un pomeriggio alla radio le Brave Ragazze che ne parlavano.
E ho scoperto che si tratta di un fim tratto da un libro del Dr. Seuss, pubblicato nel 1971, che una delle due conduttrici adorava quando era bambina e chiedeva alla madre di leggerglielo più e più volte.
Così, complici alcuni biglietti del cinema che avevo in casa prossimi alla scadenza, abbiamo affrontato il caldo torrido di luglio e ci siamo avventurati al cinema in Metropolitana, dove abbiamo rischiato di avere una visione mistica per l’affollamento… di pinguini, dato lo shok termico che abbiamo avuto salendo sul treno.
Tornando al film, è stato trasposto in versione cinematografica dagli stessi creatori di Cattivissimo me, e noi abbiamo visto la visione tradizionale in 2D.
E’ una storia d’impronta ecologista molto attuale. Si svolge a Thneadville, una città “fasulla”, dove la vita sembra perfetta. Una città dove tutto è di plastica, anche gli alberi. In città impera il potere economico di Mr. O’Hare, un losco soggetto che si è arricchito approfittandosi della mancanza di alberi veri e vendendo quindi a caro prezzo aria fresca agli abitanti di Thneadville. Fisicamente rappresentato come una sorta di miscuglio tra Berlusconi e Magalli (guardate la locandina e ditemi se non è vero!).
Il protagonista del racconto è Ted, un ragazzino che per far piacere alla ragazza di cui si è innamorato decide di scappare dalla città per trovare un albero vero da portarle in dono.
Già perchè gli alberi non esistono da tempo a Thneadville, visto che anni prima Once-ler, un imprenditore senza scrupoli li aveva fatti abbattere tutti per produrre un capo di abbigliamento di sua invenzione. Proprio lui, diventato vecchio e solo, pentito di quanto ha fatto racconta a Ted la sua storia, spiegandogli i motivi per cui la loro città era stata trascinata in questa devastazione.
La storia si dipana tra il presente vissuto da Ted alla ricerca di un albero di Truffola, e i racconti di Once-ler, attraverso i quali egli conosce il personaggio di Lorax, il guardiano della foresta, che parla per conto degli alberi, e scopre com’era (e soprattutto come potrebbe nuovamente diventare) Thneadville.
Lo spirito con il quale la storia viene raccontata è che ognuno di noi può fare la sua piccola parte per evitare disastri ambientali o per cercare di porvi rimedio. Senza pensare che “ormai il danno è fatto” e vivere nell’inerzia e nell’apparente felicità del proprio mondo di plastica.
Come anche le altre storie scritte dal Dr. Seuss, (ricorderete tra l’altro Ortone e il mondo dei Chi) anche questo film è diretto soprattutto ai bambini, che possono certamente cogliere il messaggio che l’ha ispirato.
Una notazione sul doppiaggio italiano. Si, perché nei film di animazione i doppiatori, solitamente attori famosi, vengono relegati a un ultimissimo e velocissimo titolo di coda-coda, destinato solo a chi ha la pazienza e la costanza di aspettarlo.
Nella versione italiana, dicevo, vorrei segnalare che la voce di Lorax è stata prestata, come nella versione originale, da Danny De Vito, che ha magistralmente interpretato nel suo italiano fortemente accentato di inglese, un simpaticissimo e educativo personaggio, finora sconosciuto ai più.

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10 Risposte a “Lorax – Il guardiano della foresta”

  1. Nell’elenco dei doppiatori italiani del film (vedasi http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/film1/lorax.htm) figura, tra gli altri, un giovane, ma già affermato cantante, vincitore del titolo “Best European Act” agli MTV Europe Music Awards 2010.

    • Dal biondino anni Ottanta al giovane Mengoni! Ma che sei? Fegiz sotto mentite spoglie? Quante chicche musicali per il nostro blog.
      In verità l’esistenza di questo cantante mi era del tutto sconosciuta, poi ho fatto partire il video e ho capito perché 😉

      • a proposito di cultura enciclopedica: mi è stato appena chiesto, e ho ben volentieri accettato, di iscrivermi a un Anti-Wikipedia Club 😛

        • Perché sei uno snob 😆
          Quelli di Wikipedia sono stati così carini da citarmi che non potrei mai iscrivermi contro di loro.

          • sono una mente cibernetica superiore, un “I.A. snob” (che se lo leggi al contrario, dà l’idea esatta della statura intellettuale…)

          • Ti hanno citato su wikipedia??? E perché io non lo so? Metti il link, fai un po’ la puzzona!

          • Cero che lo sai, sei solo obnubilata dal sole cui ti stai esponendo in questo momento con una misera protezione 7 prestata da Cy. Mentre io languo sotto una calura mitologica.
            E comunque non linko proprio niente.

          • Per la verità oggi niente protezione.

      • Magari! Fegiz è un monumento della divulgazione musicale!
        Piuttosto, mi diverto a fare questo gioco assieme a voi, ma se esagero, dimmelo 😉

        • > se esagero, dimmelo

          Scherzi! Questo gioco ci diverte molto. E’ ormai un appuntamento. Ci chiediamo: “Che si inventerà oggi Lychnus?”

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