Festa di fine anno negli asili di Gaza

Ricordo che quando le mie figlie andavano all’asilo e alle elementari, al termine dell’anno scolastico venivano organizzate delle feste durante le quali i bambini cantavano, ballavano, suonavano e recitavano sotto gli occhi orgogliosi dei genitori. Credo che accada un po’ ovunque. Di sicuro succede anche negli asili di Gaza: con qualche piccola differenza rispetto a quello che ci si può aspettare.

I bambini di Gaza, come possiamo vedere nelle foto che seguono, festeggiano la fine dell’anno scolastico indossando divise militari, impugnando fucili giocattolo, gridando slogan contro Israele, esprimendo il desiderio di attaccare quel paese con razzi, di farsi saltare in un autobus, di morire da martiri. E anche mimando le torture che gli Israeliani infliggerebbero ai detenuti palestinesi, tenendo la testa di un bambino dentro un secchio che si deve immaginare pieno d’acqua.

“È nostro dovere”, ha spiegato il direttore, “educare i bambini all’amore per la resistenza, per la Palestina e per Gerusalemme”.

E un insegnante: “In questo modo cresceranno nell’amore per la resistenza e serviranno la causa della santa Jihad e della Palestina e ne difenderanno il sacro suolo”.

Cresceranno nell’odio cieco dico io. E mi domando: quante generazioni dovranno passare prima che quell’odio svanisca e in quella terra travagliata si possa riuscire a vivere in pace?

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17 Risposte a “Festa di fine anno negli asili di Gaza”

  1. Questa cosa è veramente angosciante… tanto le foto, e forse tanto più anche il discorso del direttore….la festa di fine anno della scuola di mia figlia (5 elementare) era intitolata “I colori della vita” ed era incentrata sulla pace, la tolleranza e l’integrazione essendo uno spettacolo di danze africane, condito con tutto una serie di racconti e spiegazioni…. due mondi agli antipodi….

  2. Domanda complessa, che andrebbe estesa un po’….

  3. propagandhi

    [assumendo per ipotesi il ritratto del personaggio come era tracciato a tinte vivaci qualche tempo fa dallo scomparso commentatore hadar]

  4. > E mi domando: quante generazioni dovranno passare prima che quell’odio svanisca e in quella terra travagliata si possa riuscire a vivere in pace?
    Premesso che le foto sono orribili, credo che un primo passo sia riconoscere lo stato palestinese – sembra incredibile, ma la condizione dei palestinesi è per certi aspetti simile a quella degli ebrei: per ragioni a me ignote, sono odiati dai mussulmani degli stati confinanti -; il secondo passo sarebbe, secondo me, sbarazzarsi delle tre religioni monoteiste: una peggio dell’altra.
    Se dovessi indicare una generazione precisa azzarderei…. forse quella del 21013?! 😉

    • > Se dovessi indicare una generazione precisa azzarderei…. forse quella del 21013?!

      Mi sembra realistico. Ci metterei la firma 😉

    • >sbarazzarsi delle tre religioni monoteiste: una peggio dell’altra

      il mandante è sempre quello con maggiore colpevolezza. fra i tre, chi ha lanciato l’idea?
      fiut fiut fiùùùt, firulì firulààà, trallallà, gnè gnè gnèèè 😀

      • Ho capito: ti riferivi a Mosè, che tonta. Ch ha lanciato invece l’idea dei tre impostori?

        fiut fiut fiùùùt, firulì firulààà, trallallà, gnè gnè gnèèè 🙂

        • Alfano, Bersani e Casini, intendi? credo l’abbiano lanciata da soli 😛

          • ehmm…Intendevo il “Trattato dei tre impostori. Mosè, Gesù, Maometto” di Baruch Spinoza. 🙂

            Ma anche quelli che hai nominato non scherzano a impostura…

          • per par condicio (finora ce la siamo presa solo con 2 dei 3 incriminati), è comparso adesso-adesso sul sito dell’amico Jeffery

            http://gypsyscholarship.blogspot.it/

            la notizia che un gruppo islamista invita i fedeli a non mangiare pomodori “perché è una verdura cristiana”.

  5. > fiut fiut fiùùùt, firulì firulààà, trallallà, gnè gnè gnèèè… fra i tre, chi ha lanciato l’idea?

    Allora, abbiamo quello che risorgerà nel giorno del giudizio e giudicherà i-bbuoni-e-i-giusti condannando i cattivi all’inferno: “ora pronobis e sempre sia lodato gesùcristo”; poi abbiamo il vero messia che deve ancora venire, ma quando sarà, condurrà il popolo ebraico alla vittoria sugli altri popoli ché gli ebrei sono il popolo eletto – come dimostra la shoah, banco di prova della vera fede e autentico simbolo d’elezione -; poi abbiamo il vero profeta per il quale bisogna sterminare gli infedeli etc.

    Davanti a dio abbiamo sempre ragione: è proprio colpevole.

    Chi ha lanciato l’idea non lo so, e forse manco ho capito cosa volessi intendere, ma mi pare sempre più un’ idea delirante e assurda.

    PS: mi sono messa sulle tracce di HADAR: è ancora vivo!, ma peggiora sempre di più… Povero hadar, povero amico nostro!

  6. > un gruppo islamista invita i fedeli a non mangiare pomodori “perché è una verdura cristiana”

    Il motivo è fantastico: se si taglia un pomodoro in due appare una croce!

    • ma lo sapranno, quei tizi, che succede lo stesso a tagliare una banana? (infatti, secondo alcuni – Marco Polo – era quello il frutto dell’Eden: conteneva già la promessa della Redenzione… oltre all’allusione erotica? aggiungiamo noi)

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