Riflessioni sulla Siria

Leggevo ieri dell’ennesima sanguinosa azione repressiva del regime siriano di Bashar Assad. Le milizie filogovernative e le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 78 persone, 40 delle quali erano bambini e donne, nella provincia di Hama. Alcune sono state pugnalate a morte e almeno 12 corpi sono stati bruciati. Solo due settimane fa si era verificato un massacro analogo a Houla dove a essere ammazzati sono stati 108 siriani, la metà dei quali bambini.

Ma questi non sono che due tra gli ultimi avvenimenti, poiché sono ormai 15 mesi che la Siria è dilaniata da un’ondata di violenza volta a soffocare nel sangue qualunque manifestazione contro un regime antidemocratico che da tempo promette riforme che non sono mai arrivate, mentre il numero di vittime aumenta vertiginosamente giorno dopo giorno.

Al livello internazionale si cercano soluzioni diplomatiche con risultati nulli. Proprio nei giorni scorsi il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha affermato che accadono continuamente delle orribili atrocità, che il regime di Assad ha perso ogni legittimità e che, dando vita a una barbarie indicibile, ha perso ogni fondamentale senso di umanità.

Quel che è curioso, invece, è che, parlando del nostro paese, non si siano organizzate proteste e manifestazioni davanti all’ambasciata siriana, né si siano levate le voci indignate di intellettuali e opinionisti, sempre così attenti ai fatti mediorientali, per condannare con forza le azioni del regime.

Ma forse non sono stata abbastanza attenta.

Annunci

Informazioni su laura

rinunciare all'animosità significa diventare liberi

5 Risposte a “Riflessioni sulla Siria”

  1. Giorni fa qualche timida azione europea è stata intrapresa.
    Assuefazione, disinteresse politico/economico…?! 😦

  2. In genere gli opinionisti, o anzi, meglio, gli opinion-maker, si manifestano quando c’è bisogno di giustificare una azione di forza militare da parte di una coalizione di paesi “esportatori di democrazia”; in assenza di interessi economici e/o politici (come giustamente ipotizza Raffaele), palesi od occulti che siano, si ribadisce silenziosamente la sacralità del principio di autodeterminazione dei popoli.

    Ovvero, aiutati che il ciel ti aiuta.

  3. Potremmo chiedere alla COOP di boicottare i prodotti siriani. O meglio, potremmo chiedere alla COOP come mai non boicotta i prodotti siriani.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: