Vescica piena e deterioramento cognitivo

Un interessante studio pubblicato lo scorso anno sulla rivista Neurourology and Urodynamics ci fornisce delle indicazioni che possono avere importanti ricadute sulla nostra vita di tutti i giorni.

Gli Scienziati hanno preso otto poveri studenti che non potevano rifiutarsi volontari in buona salute e hanno fatto loro bere 250 ml di acqua ogni 15 minuti fino a che non ne potevano più.

Non solo gli sfortunati dovevano fare i salti mortali (no, forse i salti meglio di no) per non farsela sotto, ma contemporaneamente dovevano rispondere a una serie di test che vagliavano la loro funzionalità cognitiva. Queste rilevazioni venivano fatte prima di bere e poi quando riferivano il bisogno di andare al bagno, quando tale bisogno era forte, quando diventava “estremo” e infine dopo la liberazione.

Voi stenterete a crederlo, ma è emerso che avere un estremo bisogno di liberare la vescica strapiena ha un effetto negativo sulla memoria a breve termine e sull’attenzione. Strano fenomeno, no? Tutto tornò in ordine dopo che i volontari ebbero finalmente la possibilità di mingere. Il deterioramento cognitivo, concludono gli Autori, era così rilevante da paragonarsi a quello che può provocare incidenti.

La ricaduta per la vita di tutti i giorni? Quando guidate la macchina, condizione che richiede il perfetto funzionamento del sistema cognitivo, portatevi un boccione in cui depositare il contenuto della vostra vescica. Oppure fatevi applicare il solito catetere da viaggio.

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rinunciare all'animosità significa diventare liberi

12 Risposte a “Vescica piena e deterioramento cognitivo”

  1. Quella del catetere da viaggio l’avevo pensata già da tempo, poi ho ripiegato su un prodotto, di cui non faccio il nome, ma che è l’anagramma di colibrì, che è un imbutino bisex ripiegabile, usa e getta, da utilizzare in emergenza unitamente ad un contenitore qualsiasi… Sì, il dover trattenere fa veramente sragionare….! 😦

    • Caro Raffaele,
      mi hai fatto tornare alla mente una cena di classe. Sarò stata in 5 elementare. Sono andata al bagno del ristorante e mi sono trovata di fronte un gabinetto alla turca. Non c’era verso. Non ero capace.
      Però non mi sono persa d’animo: ho preso l’interno del rotolo di carta igienica. Con della carta bagnata ho fatto una specie di corda, l’ho fatta passare all’interno del tubo di cartone, a mo’ di manico… e l’ho usato come fosse un pene posticcio per fare la pipì da in piedi!
      Solo dopo hanno inventato il Colibrì!
      Tutto vero, eh?
      Le mie socie possono testimoniarlo!

  2. scusate il mezzo OT, ma comunque relativo a “deterioramento cognitivo”. ecco una pubblicità su web di una cartomante:
    “tarocchi autentici”

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