Chiodi e banane

Vi sarà capitato di dover piantare un chiodo e non avere a portata di mano un martello. In quei casi si prova a usare qualsiasi cosa capiti, ma in genere i risultati lasciano a desiderare.

Oggi la Scienza ci propone una nuova preziosa indicazione. Se non sapete come battere un chiodo, in senso letterale, potete utilizzare un oggetto, diciamo così, che non manca mai nelle nostre case e che sappiamo sempre dove andare a cercare, al contrario di quel maledetto martello che nessuno rimette mai al suo posto: la banana.

Non siate sorpresi, la banana si è dimostrata efficace per piantare chiodi, ovviamente con qualche accortezza: deve essere indurita dal gelo. Ma quale sarà la temperatura ottimale che deve raggiungere, vi starete chiedendo, per servire allo scopo? La Scienza non lascia il lavoro a metà e vi risponde in modo più che esauriente in un articolo che potete trovare qui. Vabbe’, è scritto in giapponese, ma ve la saprete pur cavare,no? Leggetelo e verrete a conoscenza di ogni minimo indispensabile dettaglio.

Io intanto vi propongo la galleria di immagini che corredano l’articolo, che secondo me hanno un certo tocco artistico.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Informazioni su laura

rinunciare all'animosità significa diventare liberi

11 Risposte a “Chiodi e banane”

  1. In questo le donne sono sempre state all’avanguardia: lo sanno tutte che quando non si riesce a battere un chiodo si può provare con la banana. :mrgreen:

    (Pessima, lo so, ma me l’hai offerta su un piatto d’argento, non potevo resistere 😆 )

  2. Insomma, quasi tutti gli ortaggi oblunghi potrebbero andate bene per molteplici usi, congelati, anche per i chiodi…
    Credo si faccia prima a scendere dal ferramenta sotto casa per comprare un nuovo martello (un in più non fa mai male) che attrezzarci per raggiungere quelle temperature.

  3. ma infilare un chiodo in una banana non è difficile! si può fare anche a mano…

  4. sfiga vuole che non ci siano banane intorno a me…

  5. consoliamoci: chiodo scaccia chiodo.

  6. ‘sti giapponesi che previdenti! una ex collega (quella dell’aneddoto scorso: era una miniera) una volta ne aveva visto uno, in Italia, a cui erano cadute le chiavi in un tombino. l’omino cristonò nella sua lingua, indi trasse da chissadove una tenaglia con il manico estensibile, a soffietto, e recuperò le chiavi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: