L’ultima frontiera delle conversioni coatte

I Mormoni stanno bene nei film western, girovagando nelle praterie sui loro carretti, o trascorrendo le serate nelle loro case illuminate da lampade a olio a guardare il caminetto acceso invece della televisione. In ogni caso dovrebbero badare a non farsi divorare dal sacro fuoco della religione e a non incorrere in comportamenti che se non fossero gravi e offensivi sarebbero ridicoli.

Il mese scorso la Chiesa Mormone, meglio indicata come Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ha amministrato dei battesimi a persone morte durante la Shoà evidentemente con l’intento di convertirle al proprio culto. Tra queste c’erano anche i genitori di Simon Wiesenthal, “il cacciatore dei Nazisti” e di Elie Wiesel, scrittore e premio Nobel per la pace.

La Chiesa Mormone permette che le persone defunte vengano battezzate, ma tranquilli, nessun problema: loro asseriscono che i morti nell’aldilà possono decidere se accettare o rifiutare la conversione. Questo tipo di battesimo viene amministrato a un membro vivente della Chiesa che rappresenta per interposta persona un defunto. La regola sarebbe però che ciascuno possa rappresentare solo i propri parenti, non chiunque venga in mente. Ma si sa, gli ebrei, se convertiti, valgono un sacco di punti. Figuriamoci quelli assassinati per il solo fatto di essere ebrei.

Ovviamente sono giunte delle proteste a cui puntualmente si è risposto con scuse. Insomma, la solita vecchia storia che va avanti dalla notte dei tempi.

Fonte: Jerusalem Post

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5 Risposte a “L’ultima frontiera delle conversioni coatte”

  1. Beh, no, dai!
    In passato, dopo averci convertito a forza, oppure dopo aver convertito fraudolentemente i bambini durante la guerra, non ci chiedevano mica scusa!

    E in fondo, se ci pensi, nemmeno dopo i pogrom di Russia, del nord Africa e del medio oriente ci hanno mai chiesto scusa.

    …Per cui, se ci pensi, i mormoni sono brava gente: antisemiti politically correct!

  2. Beh, io non so se mia figlia è stata battezzata. Padre e nonna paterna, all’epoca, vennero presi dal sacro fuoco della religione (oggi si dichiarano completamente atei, e hanno prove inconfutabili della non esistenza di Dio, quanto prima ne avevano di altrettanto certe e inconfutabili della sua esistenza, e prima ancora… va beh, lasciamo perdere) e decisero che la bambina doveva essere battezzata, con o senza il mio consenso.

    Io cominciai a non mollare mai mia figlia, ma poi mi sono detta che mica potevo perderci il sonno e stare di veglia 24 ore al giorno per una cosa del genere!

    Loro giurano di non aver fatto niente, ma i loro giuramenti valgono zero spaccato. Falsi, imbroglioni, raggiratori, privi di qualunque forma di rispetto per chiunque.

  3. se le Ragazze venissero battezzate a forza, sarebbero delle convertite “coatte”? annnvedi-oooh, mortacci!

  4. C’è un aggiornamento. E’ appena emerso che la Chiesa Mormone, dopo essersi prodigata in scuse, ha battezzato Anna Frank. Ci aspettiamo adesso il battesimo di Abramo Isacco e Giacobbe. Vi terrò informati.

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