La disposizione degli ospiti nei tavoli a un matrimonio: la matematica risolve il problema

Chi si è già trovato a organizzare un matrimonio, il proprio o quello di un familiare, avrà dovuto affrontare negli ultimi giorni prima del grande evento il terribile problema dei tavoli. Chi mettere con chi? Attenzione che tizio e caia sono ex. Tra quegli altri due corre pessimo sangue. E quello sfigato dove lo piazziamo? E a mano a mano che si avvicina la magica data e arrivano conferme e disdette dell’ultimo minuto (maledetti loro), bisogna rimetter mano cercando di non raffazzonare e puntando alla migliore delle combinazioni possibili che non scontenti troppi invitati. Purtroppo spesso finisce con la richiesta alle persone più vicine: “ti prego ti prego ti prego! sciroppatelo tu questo ché non so con chi metterlo”.

Bene oggi vi presentiamo un modello matematico che è in grado di risolvere il problema e risparmiarvi tensioni, conflitti e ansie che potrebbero far apparire delle brutte rughe sul vostro bel visino.

Allora. Il modello punta a disporre gli ospiti che si conoscono allo stesso tavolo. Le variabili che devono essere tenute in considerazione sono: il numero definitivo degli invitati (m), il numero dei tavoli (n), il numero di posti per ogni tavolo (a), il numero minimo di persone del proprio tavolo che ciascun ospite deve conoscere (b) e una matrice di connessione (sapete che significa, vero? è inutile che stia a spiegarvela) che descriva quali ospiti ciascuno conosce. Semplice no?

Si mette tutto in un frullatore dove avrete avuto cura di mettere uova e zucchero e il gioco è fatto. Il modello è quello che vedete nella figura in alto, ma qui potete andare a leggere l’intero articolo e approfondire ogni dettaglio.

A scanso di equivoci, per coloro che come me sono meno scientifici che classici, aggiungo anche un consiglio di un grande conoscitore delle cose del mondo, Plutarco.

“Nella disposizione dei posti a tavola, il filologo andrà posto accanto a chi vuole apprendere, la persona tranquilla accanto alla scontrosa, il vecchio loquace al giovane che vuole imparare, l’ironico al vanaglorioso, il silenzioso all’irascibile”.

Insomma, con questo modello matematico, unito ai consigli di Plutarco, sono certa che riuscirete a superare indenni, col sorriso sulle labbra e senza antiestetici corrugamenti della fronte, anche il compito di creare la migliore delle disposizioni possibili. E comunque sappiate: questo problema è acqua fresca in confronto a quelli che vi aspettano dopo quell’improvvido “SÌ”. Auguri!

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rinunciare all'animosità significa diventare liberi

6 Risposte a “La disposizione degli ospiti nei tavoli a un matrimonio: la matematica risolve il problema”

  1. ahh oh si questa formula nn fa una piega…
    meno male che ci sn già passata…
    🙂 ciaoo laura buona vita

  2. Quali problemi vuoi che ci siano dopoil sì? La parcella dell’avvocato che si occuperà del divorzio?

    Scherzi (si fa per dire) a parte, Plutarco è davvero un grande, e prevede anche quello che la formula matematica da te proposta non prevede: e poi, l’ironico accanto al vanaglorioso è davvero un tocco di classe! 😀

  3. Interessante! Conosco una signora che quando organizza le cene a casa sua, adora assegnare i posti a tavola con dei cartellini segnaposto. Che poi i miei figli spostano regolarmente per sedersi accanto a chi vogliono loro.

    Anche perché in genere alle sue cene partecipano una serie di derelitti border line, che io chiamo affettuosamente “Gli Addams”. Sarebbe bello vedere come impazzirà per distribuirci in tavola dopo aver letto la frase di Plutarco! La prossima volta capiterò accanto allo Zio Fester o al Cugino It?

  4. Però il giorno che ti metteranno accanto un signore silenzioso dovrai cominciare a riflettere 😉

    • Ma figurati se ho bisogno di questa “prova”!
      Il motto “Conosci te stesso” l’ho imparato al liceo!

    • ALicE va al bar e chiede al barista:

      – Mi da 15 camomille per favore?
      – 15 camomille???? E che ci deve fare?

      SO’ C477I MIEI!!!!

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