Le sufganiot: i dolci di Chanukkà

Messa da parte l’amarezza per il mai sopito antisemitismo che ieri abbiamo visto “galleggiare” perfino sulla vodka, siamo giunti oggi al primo giorno di Chanukkà, e parliamo finalmente di una cosa dolce. Molto dolce: le sufganiot.

Le sufganiot sono una specie di krapfen, di bombette fritte e ricoperte di zucchero che si usa mangiare per Chanukkà.

Nella mia famiglia invece è uso che le faccia io. La solita scusa che ho più tempo a disposizione! E certo: ho il bonus di 36 ore da aggiungere alla mia giornata di 24. Così fanno 60 ore, e in 60 ore ci stanno anche le sufganiot! (Consentitemi di lamentarmi un po’, sennò che Jewish Mother sarei?)

Ma comunque sapete perché a Chanukkà si mangiano dei dolci fritti? Per ricordare il miracolo dell’olio. La storia della festa di Chanukkà, ve la racconto brevemente, si svolge nel 200 a.E.V. quando i Greci invasero la terra di Israele, costringendo la popolazione ebraica a violare i precetti della propria religione. Spogliarono i templi degli arredi sacri e li adibirono al culto pagano. Questa ellenizzazione forzata portò alla rivolta della popolazione. E si racconta che, nonostante l’esercito greco fosse nettamente più numeroso e organizzato dello sparuto gruppo di ebrei guidati da Mattathia, il sacerdote, e dai suoi cinque figli (i Maccabei), questi ebbero la meglio. Riconquistarono la terra e riconsacrarono i templi. Per far questo  era però necessario accendere il lume del tempio con dell’olio puro, kasher. Ne fu ritrovata una sola ampolla sufficiente per un giorno soltanto; e per recuperarne dell’altro ne occorrevano almeno otto. E qui il miracolo dell’olio, che invece di durare un giorno ne durò, appunto, otto. Per questo Chanukkà dura proprio otto giorni. E per questo motivo  durante la festa si usano mangiare dolci fritti. E noi non ci tiriamo mai indietro! Non sia mai!

Un recente articolo sul Jerusalem Post che mi ha segnalato il Marito, dà alcuni preziosi consigli nutrizionali per non massacrarsi lo stomaco con le sufganiot. Intanto gli studiosi suggeriscono di cuocere le sufganiot al  forno, nelle forme da muffins (ma a me questo consiglio non piace proprio: intanto non sarebbero altrettanto buone… e poi il miracolo dell’olio, che fine farebbe?). In seconda battuta dovremmo ridurre la quantità di zucchero nell’impasto. E questo non tanto per la relativa riduzione di calorie, quanto perché troppo zucchero fa assorbire più olio al fritto. (E anche questo consiglio per me può tornare al mittente! Anche perché nella mia ricetta c’è una modica quantità di zucchero, praticamente solo per un uso… condominiale!)

Secondo il Jerusalem Post, inoltre, l’olio migliore per friggere è l’olio Canola (da Canadian Oil), un derivato dell’olio di colza geneticamente modificato. Per noi  invece quello migliore è sempre l’olio di semi di arachide, che ha il punto di fumo più alto, e quindi è meno tossico alle alte temperature.

In ultimo, se proprio dovete friggere, e se proprio non potete ridurre lo zucchero, almeno friggete in tanto olio, perché anche questo accorgimento fa ridurre l’assorbimento di grasso da parte dell’impasto.

Dunque, con queste regolette che renderanno la vostra festa leggera leggera, vi auguro Chag sameach, buon Chanukkà!

SUFGANIOT

(ne vengono tantissime!)

Ingredienti:

1 kg di farina manitoba;

2 cubetti di lievito di birra;

2 bicchieri di acqua tiepida;

1 bicchiere di zucchero;

1 cucchiaino di sale;

½ bicchiere di olio di semi di arachide;

3 uova;

olio per friggere;

zucchero semolato per cospargere.

Procedimento:

Sciogliere il lievito nei due bicchieri di acqua e aggiungere un po’ di farina, quanto basta per farne una pastella liscia e abbastanza densa. Incorporare quindi le uova, l’olio, lo zucchero e il sale e mescolare ancora. Finire con il resto della farina e lavorare fino a che la pasta diventi liscia e morbida. Lasciar lievitare per circa un’ora. Quindi stendere l’impasto allo spessore di circa ½ cm. Con un coppa pasta, o con l’orlo di un bicchiere farne dei dischi di circa 4-5 cm di diametro. Adagiarli mano mano su un canovaccio infarinato e coprirli con un altro. Lasciar lievitare ancora 2 ore.

A questo punto friggere le bombette  in olio bollente, e, ancora calde, cospargerle nello zucchero semolato.

E ora, davvero auguri a tutti!

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