Emozioni cinesi

È stato un viaggio entusiasmante oltre ogni mia aspettativa.

Ho visto città antiche e metropoli ultramoderne, casupole fatiscenti e grattacieli svettanti, automobili nuove di grande cilindrata incastrate in ingorghi in confronto ai quali quelli di Roma sono bazzecole e villaggi contadini dove la dimensione è umana e la vita è semplice e faticosa.

Ho visto un mare di Cinesi intirizziti fare una fila infinita per entrare nel mausoleo di Mao Zedong e moltitudini di loro visitare i più importanti siti storici e archeologici.

Ho visto paesaggi naturali e una vegetazione sempre diversa, dai colori autunnali che spiccavano accanto al verde delle palme e al giallo vivo dei ginkgo biloba.

Ho visto tante di quelle cose che le parole non basterebbero, perciò vi propongo una selezione piccola piccola delle 2400 foto che ho fatto.

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rinunciare all'animosità significa diventare liberi

6 Risposte a “Emozioni cinesi”

  1. Mi sorge una domanda: non è che queste emozioni sono tarocche? 😉

    Scherzi a parte, davvero immagini emozionanti!

  2. WOW!
    GRAZIE!
    Immagini stupende.
    Ho un po’ di nostalgia di quando viaggiavo…mezza vita fa…
    La Cina è veramente un paese che avrei voluto visitare per bene, ma ora sarebbe per me praticamente impossibile.
    Resta molto dell’incubo maoista fuori dalle grandi città?

    • Grazie per l’apprezzamento.
      Che intendi per incubo maoista?

      • Mah… tra i cinquanta milioni di morti, i campi di lavoro, l’assoluta mancanza di libertà fisica oltre che politica e l’omogeneizzazione totale della gente…direi che si trattava di un vero incubo…anche se dalle nostre parti al alcuni sembrava tutto pittoresco con ste maree odrinate di casacche blu o grigie, con o senza fazzoletto rosso al collo, che agitavano piccoli libretti rossi…
        Intendevo chiedere se fosse rimasta quell’omogeneizzazione anche estetica, o se non siano già riusciti a tornare alla generale varietà anche variopinta che aveva sempre caratterizzato la Cina prima di Mao…
        Intendevo quasi solo dal punto di vista visuale, dal momento che – anche se tu parlassi vari dialetti cinesi – non potresti andare liberamente in giro per i villaggi a far domande alla gente… 😉

  3. Ma io parlo diversi dialetti cinesi!
    A parte gli scherzi, nessuna traccia di omogeneizzazione estetica, nemmeno nei centri più piccoli, anzi. Comunque, è previsto per i prossimi giorni un post analogo a questo ma solo con foto di persone, da cui si può evincere questo aspetto. Poi mi dirai.

  4. grazie! immagini di grande fascino, molto suggestive ed emozionanti!
    aspettiamo il prossimo post!

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