Mai più contro di noi, mai più senza di noi. Domani le donne in piazza

Dopo la grande manifestazione del 13 febbraio le donne di “Se non ora quando” tornano domani in piazza del Popolo a Roma, e in tante altre città italiane, per parlare di lavoro, maternità e servizi, rappresentanza e comunicazione e per affermare che senza una presenza forte e autonoma delle donne il cambiamento non ci sarà.

Sarà una manifestazione-concerto con la partecipazione dell’Orchestra Europa Musica (musiche di Rossini, Bellini, Bizet) e le cantanti Emma, Erica Mou, Paola Turci e Marina Rei.

Inizio a Roma: ore 14.00.

Per informazioni e aggiornamenti questo è il sito di riferimento.

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Una Risposta a “Mai più contro di noi, mai più senza di noi. Domani le donne in piazza”

  1. Nel frattempo, in Arabia Saudita hanno appena DECAPITATO PUBBLICAMENTE una donna per “stregoneria”… http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/150648 … Il tutto passato sotto silenzio… Come passa sotto silenzio l’assassinio, la mutilazione sessuale, lo stupro e la pedofilia legali, il trattamento come bestiame delle donne, del mondo musulmano.
    Non bisogna forse urtare le sensibilità delle immigrate dai paesi musulmani?
    O il politicamente corretto del multiculturalismo suicida impone oggi di tacere sulla PRATICA di tutto il mondo islamico verso le donne?
    Del resto, nulla di nuovo… Qualche decennio fa si parlava del cosiddetto sfruttamento delle donne nel mondo capitalistico, ma non una parola dai palchi sulla condizione reale delle donne nel mondo socialista, dove da parecchi decenni sono trattate come macchine da aborti, abusate, violentate, usate come oggetti di scambio, schiavizzate, vendute, eccetera… Ovviamente nessuno osava chiedere come mai c’erano un sacco di donne in posizioni di potere negli USA, GB, ecc., ma erano (e rimangono) invisibili nei posti di comando in Cina (lì si preferiva abortirle), Viet-Nam, Russia, e tutto il blocco dell’Est, dove ancor oggi…
    Scusate il cinismo… Ma da quando la sinistra votò contro la legge che puniva specificamente la mutilazione genitale femminile, cioè l’infibulazione e la clitoridectomia, condendo il tutto di cretinate e menzogne immonde da parte di Turco, Bindi, ecc., secondo le quali sarebbe stato solo “discriminatorio verso l’Islam”, ha perso ai miei occhi in modo molto esplicito ogni serietà nel pretendere di difendere o promulgare i diritti delle donne: adesso non possono neppure più far finta di non sapere, come ebbero qualche scusa per fare fino al 1990 verso il paesi dell’Est…

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