Star Trek e i Nazisti

Il canale televisivo tedesco ZDF ha trasmesso nei giorni scorsi un episodio di Star Trek, girato nel 1968, che i Tedeschi non avevano mai visto prima. Si intitola “Pattern of force” ed era il 23° della seconda stagione.

In esso si racconta la visita dell’equipaggio dell’Enterprise al pianeta Ekos retto da un regime che somiglia molto a quello nazista. Le persone indossano le uniformi naziste e uno dei personaggi afferma che la Germania nazista era “la società più efficiente che sia mai esistita”. Gli Ekosiani sono in guerra con gli abitanti di un pianeta vicino, Zeon, il cui nome ricorda molto Sion. Nel corso della puntata il capitano Kirk e il signor Spock guardano un documentario nel quale gli abitanti di Ekos sono ossessionati dalla “soluzione finale” che consiste nell’estinzione  dei Zeonisti e nella distruzione del loro mondo. Il video si conclude con l’autore del reportage che fa il saluto nazista al Führer.

Il direttore del canale tv ha sottolineato che per la prima volta finalmente i Tedeschi hanno
potuto vedere la serie nella sua interezza. Tuttavia ciò è accaduto nel rispetto della normativa del paese che ne vieta la visione ai minori di 16 anni, per cui l’episodio è stato trasmesso dopo le 22 per far sì che “il pubblico fosse composto esclusivamente da persone in grado di comprendere appieno la complessità del tema”.

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Una Risposta a “Star Trek e i Nazisti”

  1. È giusto che i bambini piccoli possano guardare solo le opere antisemite nazislamiche, non quelle antinaziste………………
    Almeno in Germania Ovest un MINIMO di denazificazione l’hanno fatto e FANNO RISPETTARE LE LEGGI CHE PRIBISCONO IL NAZISMO. In Germania Est, invece, stato del “socialismo reale”, i nazisti, come in Italia i fascisti, erano venuti da marte…non erano locali… E infatti quella che era la Germania Est ne è ancora piena.
    Come in Italia… Gli Italiani erano “brava gente”, secondo la propaganda del neorealismo comunista, e si gettò tutto nel dimenticatoio. Togliatti fece subito l’AMNISTIA PER I CRIMINI FASCISTI e ci fu una TOTALE CONTINUITÀ DI REGIME nel dopoguerra (tutto il giudiziario, polizia, esercito, amministrazione pubblica). Un caso per tutti: Gaetano Azzariti, già Presidente del Tribunale della Razza, poi nominato “Cavaliere di Gran Croce del Merito della Repubblica Italiana” nel 1953 e quindi nominato dal Presidente Gronchi a Giudice Costituzionale e quindi eletto Presidente della Corte Costintuzionale [sic!] di cui fu presidente dal 1957 al 1961. Interessante come un vero fascista e un vero razzista, sia stato scelto e onorato da Liberali (Einaudi), Democristiani (Gronchi) e persino Comunisti (Togliatti)…che addirittura gli ricostruirono la verginità per primi…
    Infatti, Gaetano Azzariti fu scelto dal capo comunista Palmiro Togliatti come suo braccio destro al Ministero di Grazia e Giustizia, quando Togliatti stesso era Guardasigilli nel 1946. Nessuno stupore da parte mia, memore che Togliatti era stato il vice capo macellaio del Comintern di cui Stalin fu il capo macellaio: dalle purghe e i gulag, alla Spagna, all’Italia…
    Togliatti fu anche quello che fece passare il vergognoso e antiliberale Art. 7 della Costituzione all’Assemblea Costituente, quello che confermava il Concordato Mussolini-Vaticano.

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