Bentornato Gilad!

Gilad Shalit è stato finalmente liberato, dopo oltre 5 anni di prigionia, dai terroristi di Hamas.

Mi fa orrore pensare a come possa aver trascorso tutto questo tempo, e sono terrorizzata all’idea di “come” tornerà a casa. Non posso nemmeno immaginare le violenze fisiche e psichiche  che avrà subito dai criminali che l’hanno sequestrato.
Forse David Grossman nel suo libro “A un cerbiatto somiglia il mio amore” si è avvicinato a descrivere le condizioni in cui tornano i soldati rapiti. Io l’ho letto col groppo in gola. La sola idea è davvero insopportabile.

Ma tant’è. Il momento che aspettavamo è arrivato e Gilad è tornato alla vita. Almeno lo spero con tutto il cuore.
Nei giorni di trattative tra Israele e Hamas, che hanno anticipato la liberazione di Shalit mi sono posta però alcune questioni.

Intanto, la stampa (almeno quella italiana) è stata totalmente concentrata nell’interpretare questa conclusione come un successo di Hamas, organizzazione che l’ONU stessa ha definito “terroristica”, oscurando totalmente lo sforzo diplomatico del tanto vituperato governo israeliano.

Il compromesso cui ha ceduto Israele infatti potrebbe sembrare quasi un ricatto se non si conoscesse l’importanza che ha per questo Paese riportare a casa un proprio figlio. Basti ricordare che nel 2008 per ottenere le salme di due soldati israeliani, Israele ha liberato 5 terroristi (uno dei quali condannato a 4 ergastoli).

In un difficile momento di equilibri politici tra i palestinesi, Hamas con la liberazione di Shalit, concessa in cambio di oltre 1000 (mille!) prigionieri palestinesi, ha trovato il modo di opporsi al suo antagonista “democratico”, Abu Mazen, reduce dal trionfo che gli è stato tributato all’ONU grazie al suo discorso per il riconoscimento alla Palestina dello status di nazione.

E va sottolineato che i 1000 palestinesi rilasciati non sono semplici prigionieri politici, ma veri e propri criminali e terroristi, condannati, anche per l’uccisione di civili innocenti, attraverso dei regolari processi svolti nell’unico Stato Democratico  della regione. Tanto che per avallare gli accordi presi dal governo Netanyahu e dare una giustificazione giuridica al loro rilascio, è stato necessario emettere un vero e proprio provvedimento di grazia da parte del Presidente Peres.

Inoltre, nessuno mi sembra che abbia fatto menzione del fatto che Shalit non è stato “prigioniero di guerra”, ma vittima di un’azione terroristica vera e propria, culminata con il suo sequestro che dunque è da considerarsi assolutamente illegittimo secondo il diritto internazionale; insomma, un crimine di guerra in piena regola. E c’è una bella differenza in termini di tutela e sicurezza del prigioniero.

Se poi consideriamo che proprio il rapimento di Shalit è stato causa della guerra di Gaza e dei morti che ne sono derivati, stupisce che si contino sulle dita di una mano le persone, le istituzioni e le parti politiche che si sono indignate e hanno alzato la voce per richiederne la liberazione. E stupisce ancor di più il tributo conferito a Hamas dalla comunità internazionale per la conclusione di quest’operazione.

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19 Risposte a “Bentornato Gilad!”

  1. ALicE, la liberazione di Shalit E’ stato un successo di Hamas: mille prigionieri palestinesi terroristi rimessi in libertà, che quanto altro sangue israeliano (e non solo) spargeranno?

    E’ encomiabile che Israele abbia a cuore ognuno dei suoi figli, ma quanti ne piangeremo per questi assassini tornati in libertà? Mi dissociai anche dall’altro episodio che tu citi: certo che a un genitore non si può negare almeno la salma di un figlio su cui piangere, ma liberare cinque terroristi non avrà significato crearne altre di salme?

    Mille contro uno: ci sarebbe da farci su del sarcasmo, se la situazione non fosse tragica. Hanno già annunciato che continueranno a rapire altri militari israeliani, finché le carceri di Israele non si saranno svuotate.

    Non posso essere d’accordo con la rimessa in libertà di assassini: i prossimi morti potrebbe averli sulla coscienza Israele.

  2. Liberare degli assassini è un crimine contro l’umanità.
    Non si può giungere a nulla di buono commettendo un crimine contro l’umanità.
    Percippiù sono d’accordo con chi ha scritto, nel secondo giornale israeliano per diffusione, che si tratta di un errore di proporzioni epiche: http://www.israelhayom.com/site/newsletter_opinion.php?id=646
    Poco cambia il fatto che un po’ meno dell’80% dei miei compatrioti fosse d’accordo: le maggioranze dalle nostre parti non hanno mai capito molto… L’80% rimase in Egitto e fu fatto fuori nella Piaga dell’Oscurità; solo due dei dodici esploratori mandati da Mosé non si macchiarono del terribile peccato di disprezzare la Terra d’Israele, e SOLO DUE dei 600.000 maschi adulti che lasciarono l’Egitto meritarono di entrarvi!; la maggioranza faceva parte di quello che Giuseppe Flavio chiama “Il Partito della Pace”, che, anziché unirsi agli altri Ebrei, era cosí assimilato nei valori greco-romani, che chiese l’intervento delle legioni romane di Pompeo nel 66 A.E.V., e sappiamo tutti come finì quella storia qualche centinaio d’anni dopo…; un’infima minoranza capì che cos’è l’Europa e la lasciò allinizio del XX Secolo per tornare in Israele, e sappiamo quanti milioni di morti tale miopia abbia causato… (mi permetto di dirlo SOLO perché lo scrisse nel 1943 nel suo libro monumentale “Em HaBanim Semeichah” (la Mamma dei Figli Gioisce) un famoso rabbino che stava facendo “mea culpa” per quella scelta scellerata a Budapest, in piena occupazione nazista, nascondendosi dai tedeschi che lo avrebbero poi ucciso…; et cetera.
    Uno di codesti palestinisti “liberati” (lo capirete prima o poi che non sono che gli ex alleati dei nazisti, ne sono i continuatori, ideologicamente quasi identici, che sono solo nazisti di lingua araba?) è direttamente responsabile per l’assassinio di oltre CENTO Ebrei, più di molti SS che furono condannati a morte dopo la II Guerra Mondiale! http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/148771
    Israele non ha fatto che soccombere al ricatto: http://www.israelnationalnews.com/Articles/Article.aspx/10720
    Israele ieri ha perso http://www.ilfoglio.it/zakor/931 e ha tradito le vittime del terrorismo: http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/148762
    Per me quanto è successo ieri è una vergogna e di certo è un enorme succeso di Hamas: e se “scambi” prigionieri, non puoi più pretendere che non sia una guerra vera e propria, e non trattare Hamas come un vero e proprio esercito in guerra contro il nostro Popolo.
    Che mi si dica che ogni Ebreo in Israele (agli arabi di laggiù non poteva fregar di meno della vita di Ghilad Shalit) desiderava con tutto il cuore rivedere quel ragazzino sano e salvo a casa sua, è ovvio. E non si dimentichi che gli stessi bastardi ipocriti della Croce Rossa non hanno mai fatto un gran rumore per visitarlo, cosa che infatti non è MAI avvenuta!; la stessa organizzazione che visitò Auschwitz e nel suo rapporto riuscì solo a scrivere che i giardini degli ufficiali erano ben tenuti!; la stessa organizzazione che accetta la mezzaluna islamica ma ha imposto al suo corrispondente israeliano (e quei servili leccapiedi ai gentili dei governi Olmert e Sharon hanno accettato) di ELIMINARE la Stella di Davide come simbolo di quella che si chiama proprio “Maghen David Adom”, cioè Stella di Davide Rossa, e SOLO i paramedici ambulanzieri ecc. di Giudea e Samaria hanno rifiutato e riappicicato le Stelle di Davide Rosse!…tenendo più ai nostri simboli nazionali che al beneplacito dei goim (le genti, in Ebraico)!
    MA non si può ignorare il pugno in faccia e la lamata nel cuore dati alle migliaia di familiari di vittime del terrorismo. Guardatene le facce qui, SOLO dei CENTOTTANTA assassinati da terroristi precedentemente liberati da altri governi:
    http://www.al-magor.com/index.htm
    Come non si può ignorare l’opposizione di grandi esperti di antiterrorismo:
    http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/148760
    e persino dell’Ex Capo di Stato MAggiore e attuale Ministro per gli Affari Strategici:
    http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/148750

    La vergognosa liberazione di una fredda e crudele assassina con la faccia da madonna, la terrorista Ahlam Tamimi, יש”ו, responsabile dello sterminio di un’intera famiglia e dell’assassinio di donne, vecchi e bambini Ebrei nella pizzeria Sbarro a Gerusalemme nel 2001, nonché la liberazione del macellaio di Ramallah 2000 uno di quelli che linciarono, smembrarono e mangiarono il cuore e le interiora di due nostri riservisti che sbagliarono strada e finirono a Ramallah http://www.youtube.com/v/O1kglhluz1U, dimostrano quanto sia pazzesco, servile e suicida che Israele non applichi la pena di morte per i terroristi; pena di morte che pure è prevista nel codice militare secondo il quale si giudicano i terroristi. Ma le pressioni dei politicanti alla Barak lo impediscono.

    Il Governo ora li libera, mettendo in pericolo le vite di noi tutti (le precedenti liberazioni furono seguite da ondate di terrorismo spaventose!), e calpesta la base di ogni legalità, avocandosi il diritto di rendere nulle le sentenze giudiziarie di condanna, liberando assassini, vanificando il lavoro di soldati, agenti segreti e magistrati, e si prende addirittura gioco della legge non comunicando neppure ai familiari delle vittime (cosa OBBLIGATORIA per legge) della liberazione di terroristi assassini!

    Gente come la Tamimi non va liberata ma eliminata e il loro cadavere va cosparso di grasso di maiale e poi bruciato, per dissuadere altri integralisti musulmani dal seguirne l’esempio e per non trasformarne la tomba in luogo di pellegrinaggio.

    Io vorrei che leggeste le parole di una mia amica, cui fu assassinato il figlio di 13 anni:
    “Il Dolore di una Madre”:
    http://www.jpost.com/Opinion/Op-EdContributors/Article.aspx?id=242130
    I prossimi morti li avranno sulla coscienza tutti i sinistri alla Peres e Barak e tutti gli smidollati alla Netanyahu che da decenni liberano terroristi, come già hanno le mani sporche del sangue delle vittime del terrorismo arabo oggi.

  3. Quanto alle Nazioni Unite (nel discriminare Israele), UN in Inglese, che sta per Unwanted Nobodies, quel bastardo di Ban Ki Moon, si è distinto dal resto degli antisemiti di merda, satrapi e dittatori vari che controllano le Nazioni Unite, con dichiarazioni a dir poco schifose:
    http://www.unwatch.org/site/apps/nlnet/content2.aspx?c=bdKKISNqEmG&b=1316871&ct=11231843

  4. Il tributo della comunità internazionale ai nazislamici di Hamas è ben meritato: perché non dovrebbero riconoscer loro una vittoria che gli è stata regalata dal Governo d’Israele?
    Se codesti idioti non hanno capito che sono in una guerra all’ultimo sangue con un nemico irriducibile non diverso dai nazisti, e vivono nell’allucinazione pacifista, messianica direi, psicopatologica, che con certa gente si possa, debba o sia giusto farci la pace anziché metterli in condizione di non nuocere esattamente come si fece coi nazisti, anche se ancora una volta troppo tardi, non si può certo fare una colpa agli spettatori colpevoli e ai volonterosi carnefici di Hitler e a suoi alleati, di tessere le lodi e adulare Hamas.
    Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    Se Israele si comportasse come dovrebbe col nemico, anziché addirittura eliminare dal Codice “Etico” dell’Esercito il concetto di “sconfiggere il nemico”, la gente in buona fede almeno capirebbe.
    Che i Governi d’Israele smettano di frignare e comportarsi come delle educande, e comincino a USARE la superiorità militare che hanno, anziché far tanto rumor di scudi…
    Se loro sono i primi a dar l’impressione che il sangue degli Ebrei vale poco, liberando terroristi assassini e genocidi vari, non ci si stupisca se il resto del mondo se ne frega!

  5. La grandezza di uno Stato si misura anche nelle scelte costose, dolorose, impopolari e “contro corrente”: restituzione del Sinai, pace con l’Egitto, Accordi di Oslo, ritiro da Gaza, scambi palesemente squilibrati tra prigionieri, scuse all’Egitto ……

    Io non me la sentirei, dal salotto di casa mia a Roma, di giudicare quanto deliberato da un Governo legittimamente e democraticamente eletto.

    • Sergio, cosa ha portato il ritiro di Gaza? Sangue e lacrime. “Sacrifici per la pace”, fatti unilateralmente, dolorosamente, e qualunque persona dotata di un minimo di buon senso e conoscenza della storia avrebbe capito che non sarebbe servito a nulla, se non ad avere nel fianco d’Israele una base da cui bombardarla.

      Ora, che ci vuole a immaginare cosa porterà la liberazione di mille terroristi? Cosa possa significare il fatto che l’arma del rapimento di un militare israeliano è un’arma che funziona?

      Dio ci salvi.

    • E detto da Sergio…
      mi stupisci!

      Questa potrebbe essere una mia risposta alle tue posizioni un po’… destrorse (ti offendi se lo dico?)

    • Solo nei primi dodici anni, dal 1993 al 2005, il CRIMINE chiamato Oslo è costato più vite di Ebrei (2000 morti e oltre 18.000 feriti!) che i QUARANTACINQUE ANNI precedenti sin dalla fndazione dello stato!… POI, fu ottenuto SENZA LA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO (hanno contato i dieci voti degli arabi anti-sionisti, e per farlo passare hanno corrotto con poltrone, soldi e auto due, poi ENTRAMBI finiti in galera per traffico di droga e altri crimini del genere, [nomi: Segev e Goldfarb, eletti in una lista contraria – come se Bertinotti e Ferrero votassero per Berludsconi in Parlamento in un voto di fiducia e contro i loro partiti!] e il tutto è passato SOLO perché il voto del Primo Ministro vale doppio in caso di parità…
      Gaza passò SOLO grazie al licenziamento di un Ministro dopo l’altro che si opponeva (ben SETTE!) e CONTRO la piattaforma del Partito che aveva eletto Sharon (ai cui organismi NON SI SOTTOMISE MAI e disse più volte il fascistico motto “ME NE FREGO!” appoggiato dai bolscevichi di turno… MAI VOTATO IN PARLAMENTO!!! Ciononostante deportarono oltre 10.00 Ebrei! . E cominciarono a cadere mortai, razzi e missili a migliaia!
      LA pace con L’egitto è servita solo a perdere l’autonomia petrolifera, profondità territoriale, miliardi in turismo, e a far diventare dal 1981 l’EGITTO il PRIMO RECIPIENTE DI AIUTI MILITARI USA, cosa che senza un trattato di pace con Israele, MAI RISPETTATO, non poteva accadere per legge negli USA… I SOLI A BENEFICIARNE SONO STATI GLI EGIZIANI!
      Anything more?…
      Io, avendo passato dieci anni con le chiappe sulle jeep di TsaHa”L, e a pisciar in bottiglie di plastica di notte durante le imboscate ai terroristi armati da governi uno più deficiente dell’altro, ecc., non ho problemi a dirle ‘ste cose…

  6. Io l’ho sentito significa “vada via da noi l’occhio cattivo”

    Per HaDar…. perdi il pelo ma non il vizio di non tradurre 😉 ma oltre al pelo mi sa che ti sei perso il mio shanà tovà (almeno credo…) e visto che oggi finisce sukot….

  7. shanà tovà = buon anno
    sukkot = festa delle capanne

    su shalit speriamo bene anche se, ahimé, le probabilità di rinforzare pavlonianamente certi comportamenti criminali è molto alta. leggo da qualche parte che

    “Netaniahu ha cercato con questa iniziativa di rompere l’isolamento, sembrerebbe che ci sia riuscito, bisogna vedere che altre carte intende giocare
    Abu Mazen che aveva guadagnato punti a settembre all’ONU, ora li ha persi a scapito di Hamas. Da una parte quindi è possibile che Netaniahu
    lo abbia fatto deliebratamente, dall’altra c’è anche la prospettiva, secondo me reale, che Egitto e Turchia siano più vicini ad Hamas che non all’ANP
    e che quindi se Israele vuole riallacciare rapporti con Egitto e Turchia debba passare da lì”

    sulla fine di sukkot datemi “kavodde” = onore-soddisfazione e leggetevi il mio piccolo intervento su http://www.nonnabetta.it

  8. A GILAD SHALIT

    Va’, pensiero,
    sull’ali dorate;
    va’, ti posa sui colli,
    sui monti,
    ove olezzano
    tepide e molli
    l’aure dolci
    del suolo natal…

    … Ove spiri
    il Signore un concento
    che ne infonda
    al patire virtù.
    Al patire virtù.

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