Sesso animalesco agli Ig Nobel

Anche quest’anno sono stati assegnati gli Ig Nobel, i premi che celebrano il genio e la bizzarria, che fanno ridere e fanno pensare, secondo lo slogan degli organizzatori. Ormai sarete a conoscenza degli scienziati che hanno ricevuto l’onorificenza e delle rispettive motivazioni.

Io vorrei soffermarmi a riflettere su uno di essi in particolare, quello per la Biologia, andato a due scienziati, uno canadese e l’altro australiano, per aver scoperto che un certo tipo di scarafaggio si è accoppiato con una bottiglia di un certo tipo di birra australiana. Ci sono due pubblicazioni scientifiche a testimoniarlo, una sul Journal of the Australian Entomological Society, l’altra su Proceedings (A) of the Royal Entomological Society London.

Ovviamente si tratta di una scoperta epocale, ma dietro ogni grande acquisizione scientifica ci sono sacrificio, dedizione e a volte anche delle storie tragiche.

Io vorrei che vi identificaste con questo povero buprestide maschio. È un coleottero, un bacarozzo come diciamo noi, anche un po’ schifoso, e questo già è triste. Però ha la fortuna di frequentare ragazze altrettanto schifose che quindi non fanno tanto le difficili quando si tratta di incontrarsi ed eventualmente di approfondire la conoscenza anche in senso biblico. E che fa il maschietto a questo punto? Trascura la femmina e infoiato come una bestia (beh sì) rivolge le sue attenzioni a chi? O meglio a che? A una bottiglia di birra vuota. Niente di nuovo dirà qualcuna delle lettrici. Succede che i maschietti a volte preferiscano le bottiglie di birra, no?

Epperò. A fare sesso con una bottiglia, il poveretto, si sarà sentito inadeguato: “Non riesco a farle uscire nemmeno un gorgoglìo di piacere!” Alla fine avrà anche evitato di frinire: “Ti è piaciuto cara?”, perché non aveva dubbi sulla risposta.

E la poveretta che l’aspettava? Che si era preparata, che si era pure lucidata la corazza con le sue orribili zampette corte? Ma ve la immaginate come si sarà sentita a vedere il suo lui che fa il cascamorto, ad assistere a quella copula contro natura? Si sarà guardata allo specchio (vabbe’, in una pozzanghera) chiedendosi che avrà mai quella maiala (beh sì) che lei non ha e cigolando: “Chi si crede di essere quella stanga, solo perché ha l’aria un po’ esotica?”

Capisco che per gli Scienziati stare le ore a osservare gli animali è dura, che il tempo non passa mai, che una birra ogni tanto aiuta, ma almeno che non lasciassero le bottiglie in giro. Con tutta la dispersione del seme, non solo il bacarozzo è passibile di punizione divina, ma rischia anche l’estinzione.

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rinunciare all'animosità significa diventare liberi

Una Risposta a “Sesso animalesco agli Ig Nobel”

  1. riciclo un battuta che già ho utilizzato: se no i xe mati no i voemo…..
    non serve traduzione, dialetto veneto, anche se magari un poco maccheronico, non credo di saper mettere apostrofi o quant’altro, scrivo come si pronuncia….

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