Consigli per l’estate: come avere successo in amore e nel sesso

Estate. Periodo di vacanze. Per chi le fa, non molti sembrerebbe a leggere i giornali. Comunque. Voi che siete in procinto di partire o già in vacanza, voi che tra le aspettative avete anche il desiderio di intrecciare qualche storia, questo post è per voi. Contiene sette-consigli-sette per aumentare le probabilità che le vostre strategie seduttive abbiano successo. Non sono farina del nostro sacco, non abbiamo né titolo né sufficiente esperienza, ma vengono direttamente dalla SCIENZA! Eccoli.

1. Caldo è meglio

Alcuni psicologi hanno evidenziato che la temperatura può influenzare il giudizio che l’altra persona si fa di voi. Nell’esperimento, pubblicato su Science, i partecipanti ai quali era stata data una tazza di tè bollente tendevano più di chi aveva ricevuto del caffè freddo a giudicare l’altro o l’altra più “caldo” e accogliente.

2. Gridategli all’orecchio destro

Vi può capitare, anche se non mi pare comunque consigliabile, di scegliere per l’incontro uno di quei locali dove la musica è a palla e non si riesce a sentire neppure quel che dice chi ci sta accanto. In queste situazioni, per comunicare si è costretti ad avvicinarsi all’altro e gridargli dentro l’orecchio. Ma anche in questo caso la Scienza, per giunta quella made in Italy, è in grado di guidare le nostre mosse.

Lo studio, pubblicato su Naturwissenschaften, prevedeva che, in un locale chiassoso, una ragazza giovane si rivolgesse sia a uomini che a donne per chieder loro una sigaretta gridando o all’orecchio destro o a quello sinistro. Risultò, e questo non ci sorprende, che gli uomini erano più propensi delle donne a rispondere positivamente alla richiesta. Ma per quel interessa a noi, le persone di entrambi sessi erano significativamente più disponibili se la richiesta era stata urlata nel loro orecchio destro.

Dunque, non vi distraete, occhio alla posizione. Mi rimane una curiosità: accade lo stesso quando invece di urlare si sussurrano parole dolci? Provateci e fateci sapere, magari ne esce un articolo per Science!

3. Siate accorti nello scegliere la musica

Avete organizzato una seratina in casa, luci soffuse e musica di sottofondo? Oppure una delle vostre strategie è iniziare l’approccio regalando un cd di musica che trasmetta messaggi significativi? Ma quale musica, quali pezzi includere? Non è una scelta di poco conto, ne va del successo dell’impresa, ma la Scienza è sempre con voi!

In uno studio condotto da psicologi francesi e pubblicato su Psychology of Music, ragazze single di 18-20 anni aspettavano di iniziare l’esperimento in una stanza con della musica di sottofondo, per alcune erano canzoni romantiche, per altre neutre. Dopo alcuni minuti un intervistatore che faceva parte del gruppo dei ricercatori, somministrando un questionario, a un certo punto chiedeva a ciascuna di loro il numero di telefono. Ci meraviglia che a darglielo siano state soprattutto le donne che erano state esposte alla musica romantica? Il mio consiglio è comunque di non inserire canzoni di Gigi D’Alessio: a tutto c’è un limite.

4. Spaventatelo!

Non è uno scherzo, o almeno così dicono degli psicologi dell’Università della British Columbia. Nel loro studio, pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology, avevano approntato due ponti sospesi su un fiume. Uno fatto di legno duro, che era posto a soli 3 metri dall’acqua, era solido, stabile e aveva dei mancorrenti fissi. L’altro era stretto, lungo 140 metri, fatto con funi, era sospeso a 70 metri dal fiume, oscillava, si inclinava e dava un senso di insicurezza. Una metà degli uomini partecipanti veniva fatta passare su uno e l’altra metà sull’altro. Alla fine dell’attraversamento tutti gli uomini venivano avvicinati, in accordo con i ricercatori, da una bella ragazza che chiedeva loro di compilare un questionario. Emerse che coloro che provenivano dal ponte ansiogeno erano più portati a tentare approcci extra con la donna rispetto a chi aveva percorso il ponte stabile. La spiegazione degli Scienziati è che gli uomini interpreterebbero le sensazioni legate all’ansia, aumento del battito  cardiaco, mani sudate e così via, come segnali di attrazione e desiderio sessuale. Come dire: hanno solo una cosa in testa.

5. Nascondete i vostri sentimenti

Uno studio pubblicato su Psychological Science suggerisce che è meglio non esplicitare troppo i propri sentimenti se si vuole conquistare qualcuno. A ragazze dell’età da college venivano mostrati i profili Facebook, preparati all’uopo, di quattro ragazzi che avevano in precedenza visitato i loro profili. Le risposte di costoro erano o di apprezzamento totale o di apprezzamento limitato o ambigue. Ovviamente le ragazze si mostrarono più attratte da coloro a cui erano piaciute molto rispetto a chi aveva detto che gli piacevano solo un po’. Ma quel che è interessante è che le donne erano in assoluto più attratte dai ragazzi che si erano espressi su di loro in modo ambiguo.

Il vostro motto per l’estate? Ambiguità.

6. Meglio uno stagno che l’oceano per andare a pesca

È un’affermazione che sembra andare contro il senso comune, ma solo se parliamo veramente di pesca. Se intendiamo invece il contesto in cui scegliere sembra che sia meglio muoversi in gruppi ristretti. Così ci dice uno studio pubblicato su Psychological Science. Fu analizzato il comportamento di oltre 3000 tra uomini e donne che avevano partecipato a eventi speed-dating, una parte dei quali era ridotta, con 15-23 incontri per ciascun partecipante per sera, e l’altra più ampia con 24-31 incontri per sera. Alla fine ciascuno di loro doveva indicare la persona che avrebbe voluto rivedere.

Coloro che avevano partecipato alle sessioni ampie fecero la loro scelta solo sulla base di caratteristiche come l’età, l’altezza e il peso, mentre chi aveva sperimentato quelle ridotte si basava su aspetti più importanti per stabilire un’eventuale compatibilità, come la religione, l’occupazione e gli studi fatti. Che queste siano le caratteristiche più utili per capire se vi sia compatibilità tra due persone lo affermano gli Scienziati, ovviamente, non certo noi.

7. Scegliete il rosso

Quando ci si prepara per un incontro che potrebbe preludere a una storia o a qualcosa di simile, ci si pongono domande fondamentali. Tra queste: “Come mi vesto?”, “Meglio casual o elegante?” e così via.

Bene, non importa lo stile, afferma la Scienza, l’importante è che vi sia nel vostro abbigliamento qualcosa di rosso. In uno studio del 2008 svolto presso l’Università di Rochester e pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology i ricercatori ipotizzavano “che il rosso funzioni da afrodisiaco per gli uomini perché contiene in sé il significato di sesso e romanticismo”. Alcuni ritengono che tale preferenza abbia delle basi biologiche, altri che si tratti di un’associazione culturale. Comunque stiano le cose, in cinque esperimenti differenti emerse che le donne che indossavano qualcosa di rosso o avevano alle spalle uno sfondo rosso erano considerate più attraenti di quelle che avevano indosso altri colori. Uno studio degli stessi autori del 2010, pubblicato sul Journal of experimental psychology. General, evidenziò che lo stesso accade alle donne di fronte a uomini con qualcosa di rosso. È interessante anche che né gli uomini né le donne erano consapevoli di preferire il rosso.

A questo punto siete senz’altro pronti per affrontare le schermaglie amorose estive. Fateci sapere se tutto questo vi sarà stato di qualche utilità.

Con questo post il Blog delle Ragazze saluta lettrici e lettori e va in vacanza. Buona estate a tutti. L’appuntamento è per il primo settembre. Vi aspettiamo.

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rinunciare all'animosità significa diventare liberi

2 Risposte a “Consigli per l’estate: come avere successo in amore e nel sesso”

  1. ma sempre a quello pensate, “perfino” in vacanza? e lasciate riposare gli ormoni, vivaddìo!

    però c’è da ringraziare le vostre astute strategie di marketing, perché, siccome la ricorrente parola “sesso” attira cybervisitatori come mosche, è un modo indiretto per promuovere le rubriche culturali 😉

    Qaitz tov! (si dirà così???)

  2. Infatti, questo è un post sulla Scienza (si noti la S maiuscola) e non sul sesso. Che ne so io del sesso?
    E comunque hai ragione, sapessi come “acchiappano” le storie di sesso animalesco!

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