Il fattore “C”

 

Stavolta parliamo di salvaslip. Quello pseudo assorbentino che si incolla sulle mutande delle donne per proteggerle dalle cosidette “piccole perdite”. Quelli che in sostanza il mio ginecologo bolla come “cartaccia”.
Con l’evolversi della lingerie femminile, si sono evoluti anche i salva slip, che infatti adesso si chiamano “proteggi lingerie”. E si sono evoluti non solo nel nome, anche nella forma. Ci sono quelli normali, quelli per culotte, quelli più assorbenti… quelli (che mi inquietano di più) per i perizomi.
Eggià, perchè se una decide di immolarsi per il piacere maschile e andare in giro con il perizoma, che altro non è che una lancia nel sedere, poi non rovina tutto con un pezzo di carta che esce dall‘infraculo.
E quindi per loro hanno inventato i salvaslip a forma di triangolo acuto. Così la lancia nel sedere smette di essere solo metaforica.
Tutto questo preambolo, non perchè creda che voi siate interessati al mondo del fluff assorbente. Ma solo per mostrarvi ancora una volta come la pubblicità (di qualunque prodotto) non possa mai prescindere dal “fattore C.”. Dove C. ovviamente sta per fondoschiena.
 
L’altro giorno in metropolitana coi miei figli, abbiamo visto dei cartelloni pubblicitari.
Guardate le fotografie qui sopra, frutto dei cervelli dei creativi che lavorano per Nuvenia. Donne in posizione pecorina (ebbè, si! Non c’è un’altra definizione), con dei bellissimi fondoschiena ritoccati al fottoshop, coperti (in verità abbastanza pochino) con delle mutande, diverse per ogni giorno della settimana, il cui nome è debitamente ricamato sopra, e uno slogan incomprensibile (almeno per la mia mente ingenua) diverso per ogni cartellone, e per ogni giorno.
Lascio a voi qualsiasi commento.
 
E a Laura una postilla: l’altro giorno mi ha trattato malissimo quando a casa mia ha visto il mio figlio quasi 14enne entrare in bagno mentre ero a seno nudo… Io nella mia ingenuità sono caduta dal pero… E’ vero che lui è il primo esemplare di maschio nato nella nostra famiglia, e che io prima della sua nascita ero abituata a essere circondata da sorelle e nipoti tutte rigorosamente femmine, ma, pur non essendo affatto una madre “hippy”, non trovavo nulla di strano nel mio comportamento… in fondo è solo un bambino!
Certo, che rispetto ai nudi che gli capiterà di vedere per strada o in TV c’è da dire che il mio non è esattamente ritoccato al fotoshop… Che sia per questo motivo che Laura mi ha intimato di non mostrarglielo mai più?

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7 Risposte a “Il fattore “C””

  1. >mutande, diverse per ogni giorno della settimana

    Lei: “Il mio ex era gelosissimo. Avevo delle mutandine con i giorni della settimana, e siccome non trovava nel cassetto quelle della domenica, pensava che le avessi dimenticate a casa di un altro.”
    Lui: “E invece dov’erano?”
    Lei: “Non c’erano!”
    Lui: “Perché?!”
    Lei: “È il giorno del Signore!!”

    _____Harry, ti presento Sally

  2. Post molto piacevole, e di buon gusto. Penso che questa sia diventata la civiltà della mutanda – il cui scopo iniziale (che non serve enunciare) è stato da tempo dimenticato.
    Sul piccolo aneddoto finale, anche mia moglie non si fa molti problemi, con i nostri due figli – che hanno 7 e 4 anni; ma credo faccia bene, come fai bene anche tu. E’ bene che questi uomini del futuro crescano con un po’ di sale in testa!

    • > E’ bene che questi uomini del futuro crescano con un po’ di sale in testa!

      Che vuoi dire Paolo? Che i nostri figli devono crescere sapendo che nella realtà i corpi delle donne sono imperfetti come quelli delle loro mamme e non devono perder tempo a cercare delle cover girls per fidanzate?
      😉

  3. “Not so easy, cowboy”… 😉
    Non a caso la Toràh – io con D-io non discuto quando è categorico 😉 – insegna che i figli non devono vedere i genitori nudi…anche dello stesso sesso ma a maggior ragione dell’altro…
    Un esempio di quanto le cose non siano cosí facili come presentate?… Avendo il fratello della mia ex parecchi problemi a mantenere una relazione stabile, dopo un bel po’ di terapia investigativa sul problema, sotto ipnosi arrivò a raccontare del fatto che sua madre (che aveva un paio di “knockers” non indifferenti, non si faceva problemi a lasciarlo entrare in bagno quando si docciava per far pipì, e cambiarsi davanti a lui…e per lui nessuna delle sue fidanzate le aveva come quelle…
    Food for thought…

  4. Non vorrei dire, ma sono in linea con la Torah eh!

    • Ogni tanto capita a tutti… LOL! 😉
      Come sempre mi metti di buon umore… 😉
      Dopo aver cercato di passare due giorni al mare, DOPO ANNI, ed essere stato costretto a stare + o – in casa e basta (o sotto i portici) da un tempo che nessuno ricordava neppure simile in LIguria a Luglio… Un freddo becco, cielo nero in pieno giorno con cumulonembi paurosi, pioggia continua alla tailandese, nebbia, mare forza 5 e invee delle piacevoli serate da passeggiata, vento stile Bora, tuoni, lampi e goccie trasversali da mezzo litro l’una… Almeno lì non ha nevicato come ha fatto in Alta Val di Susa e al Sestrière…
      I treni almeno erano in orario, sebbene debbano ancora scoprire come si fa a far funzionare l’aria condizionata: all’andata funzionava in un solo vagone; al ritorno in nessuno… (purtroppo no TAV su quella linea! …Sempre più coonvinto che quelli a cui piace il treno lento vanno in giro in automobile…)

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