I manifesti del PD: il vento non cambia per le donne

E’ iniziata ieri a Roma, alle Terme di Caracalla, la festa democratica organizzata come ogni anno dal PD romano. Sarà un grande evento che proseguirà fino al 24 luglio, incentrato sulla voglia di rinnovamento che, dicono gli organizzatori, si percepisce nel paese. Infatti, lo slogan scelto è “cambia il vento”.

Io non so se in Italia ci sia o meno una voglia di rinnovamento, però mi sembra chiaro che, per quel che riguarda l’atteggiamento verso il femminile, continui a spirare il solito vento, a destra come a sinistra, ammesso che si voglia considerare il PD un partito di sinistra.

Dopo tutti i discorsi sul corpo delle donne di cui si sono empiti la bocca in tanti e che il PD ha abbondantemente cavalcato, come hanno fatto questi Grandi Comunicatori Democratici a uscirsene con un manifesto come quello che vedete in alto a sinistra, con una minigonna rossa svolazzante per il vento (sono anche cinefili i Comunicatori) che lascia scoperte le gambe e le cosce di una donna? Quando poi la versione maschile (immagine a destra) mostra un uomo con camicia a cravatta ed è proprio questa a essere preda del vento.

Ovviamente sono partite le proteste di numerosi gruppi, tra cui il comitato nazionale “Se non ora quando” e la Conferenza regionale e romana delle donne democratiche. La richiesta era di ritirare i manifesti, si era anche sparsa la voce che il PD romano lo avrebbe fatto, ma una nostra fonte interna al partito ci ha confermato che non c’era alcuna intenzione di toglierli dalla circolazione. E infatti, quei manifesti hanno invaso i muri della città.

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20 Risposte a “I manifesti del PD: il vento non cambia per le donne”

  1. Un vero schifo!
    Il solito uso pubblicitario di immagini ammiccanti di donne o di parti del corpo femminile o di nudità femminile.
    NON SOLO: seguendo i canoni del noto sodomita Karl Lagersfeld, che ODIA le donne e prova repulsione per la femminilità e le forme femminili; uno che è responsabile, insieme ad un altra sfilza di designer sodomiti, della rovina per denutrizione di decine di migliaia di ragazzine; uno che dichiarò qualche mese fa che le donne che non hanno il look anoressico fanno schifo e gli ricordano delle mamme, pure grasse, e piacciono solo a loro; seguendo questi canoni hanno proposto l’immagine di gambe assolutamente prive di qualsiasi tono muscolare e assolutamente malsane, tipiche del look anoressico (e a mio parere bruttissime).
    Han fatto proprio l’en plein!

  2. “Napoli sommersa di rifiuti. Napolitano chiede l’intrvento del Governo.”

    E De Magistris che fa? non era il Messia? provveda, anziché piangere, che non è più un bambino.

    • Sia il manifesto di Roma sia ‘a munnezza ‘e Napule (malefatta innegabilmente bipartisan, sempre che Bassolino e la Jervolino non fossero “agenti di Mr. B”), per me sono l’ennesima dimostrazione che l’opposizione in Italia non è alternativa ma complementare a Berlusconi & C. …io li chiamo i catto-fascio-socio-comunisti… quelli che cantano in coro solo Bianco Fiore, o Giovinezza, o Bandiera Rossa, e fanno in modo che io non possa essere che solista…

    • Certo Diaccae’ che fai di tutto pur di andare contro il centro sinistra… anche andare off topic… 😉

      Comunque mettiti tranquillo: ci stanno pensando così bene da soli a martellarsi gli zebedei che non hanno bisogno che si spari sulla croce rossa!

  3. >io li chiamo i catto-fascio-socio-comunisti

    … catto-fascio-socio-liberal-radical-grillo-comunisti 😀

  4. non so perché ma non riesco ad accorpare questo manifesto a tutti quelli che fanno uso del corpo femminile e quindi a condannarlo. se il mio occhio mi dice il giusto si tratta di due immagini datate, di due scatti fatti parecchi anni or sono, foto royalty free o del tutto free che non costano nulla o “un par de cento euri” e quindi non fatti ad hoc. se questo è vero allora anche le considerazioni sulle gambe secche e loro implicazioni cadrebbero. resta la critica al soggetto – uso del corpo femminile, sex appeal e compagnia bella – che a mio avviso non ha l’intenzione che gli si attribuisce. come dice hadar queste non sono cosce seducenti o arrapanti, mi sembra che l’accento sia spostato sulla leggerezza e sul divertimento, ci vedo più il compiacimento del creativo che vuole suscitare ammirazione per la “originalità” e la paraculaggine dell’idea. ecco se posso fare una critica non mi pare per niente originale, è un’idea vecchia e inflazionata ma non evocherei i fantasmi dello sfruttamento del corpo delle donne.

    • Alla luce di quel che affermi, si può almeno dire che sarebbe ora che al PD si servissero di professionisti della comunicazione invece di dilettanti di buona volontà? Hai visto lo spot che propone pari pari la scena di Brunetta che fugge dal palco dopo la frasaccia verso i precari per dire “noi sì che vi ascoltiamo”? Per non parlare poi della serie di manifesti funerei “Oltre” che al massimo facevano pensare all’aldilà.

      • Date un’occhiata da vicino ai manifesti… Ci dev’èssere il nome e l’indirizzo di chi li ha creati e stampati… cosí scopriamo se sono materiale bellico o post bellico, o se sono stati fatt all’uopo per essere moderni e alternativi, fatti all’uopo dal solito pirla… commissionato da un altro pirla… che ha scelto di competere con le veline e/o ochette e/o troiette giulive di marca berlusconiana o padana…con ovvii pessimi risultati anche da quel punto di vista… 😉

      • Vorrei far l’avvocato del diavoletto e precisare che Brunetta non se n’è andato quando ha scoperto che si trattava di una precaria, ma, COME HA BEN SPECIFICATO, quando ha scoperto che rappresentava un’organizzazione fra le più estreme che PRETENDE di rappresentare i precari. IO lo sono e di certo non mi rappresenta proprio un tubo e Brunetta ha fatto proprio bene a non accettare quella che NON ERA AFFATTO una ricerca di dialogo ma solo una provocazione, come chi non si basa sulle veline di TeleKabul ha ben capito. Quella tizia rappresentava i precari tanto quanto i NO-TAV rappresentano i Piemontesi (circa il 3%) o gli abitanti della Val Susa (circa 8%). Chi pretende di usare la ragione della forza anziché la forza della ragione o lo si mena o lo s’ignora finché si può.
        Già una volta, 35 anni fa, non s’è fatto quello che si doveva con gli autonomi e simili: si son visti i risultati. Nal 1979 Torino fu la città con più attentati al mondo, battendo Beirut in piena guerra civile: un attentato e mezzo al giorno di media!
        Con autonomi, black-block, nazi-comunisti, eccetera, si usano i randelli, e li si getta in galera a raffreddarsi i bollenti spiriti, non gli si può permettere di agire contro la stragrande maggioranza degli Italiani forzando su tutti noi le loro scelte da buoni bolscevico-fascisti. Anche se, purtroppo, la tradizione in Italia è di non fermare con la forza le varie “marce su Roma”.

    • Non sono arrivata a fare tutte queste considerazioni e valutazioni, che peraltro condivido, sul manifesto in questione. Però anch’io non ci vedo il tentativo di sfruttamento del corpo femminile di cui si parla. Poi addirittura chiederne il ritiro… Mi sembra eccessivo.

  5. Ha ragione up. La foto non è nemmeno farina del sacco dei Comunicatori Democratici. Andate a vedere qui
    http://www.istockphoto.com/stock-photo-16231685-female-legs.php?st=5304829

    • Che tristezza!
      E pensare che il PD, nella sede-loft di piazza San’Anastasia a Roma, ha un ufficio dall’altisonante nome “demo-grafici“…
      Pagati per niente, a quanto pare.
      (se proprio serviva una conferma!)

    • Il fatto che le foto siano state addirittura state prese online fa tutt’altro che dimostrare che le considerazioni su sessismo, uso del corpo, di una certa immagine dello stesso, eccetera, siano escluse. ANZI!… Insomma, pur illustrando un’idea trita, non son neppure riusciti ad essere originali… Pure lo sforzo della creazione dell’immagine l’aveva già fatto qualcun altro…
      Per qualche ragione autobiografica legata a vicinanze molto passate, mi vengono in mente le parole di Leonard Cohen nella sua “First We Take Manhattan”: “they sentenced me to 20 years of boredom/for trying to change the system from within” [mi sentenziarono a 20 anni di noia per aver cercato di cambiare il sistema dal di dentro]… 😉

  6. In rete gira un’interessante interpretazione del manifesto: per rappresentare il vento che cambia si mostra una ragazza che cerca di coprire le gambe invece di scoprirle. 😆

    • Ah… Non avevo capito… Il che vuol dire che, l’anno prossimo, nel nome del multiculturalismo, del DEA (Dialogo Euro Arabo), del volemose tutti bene e della lotta all’islamofobia, o del “noi difendiamo quelli che toglierebbero la libertà a tutti, visto che anche loro, pur se con bandiere verdi e non rosse, son contro le frontiere” (ricordi il verso di “bandiera rossa”, “non più confini, non più frontiere”… completamente compatibile con il Califfato e con l’ideale islamico?..), il manifesto avrà una “mediatrice culturale” che si copre ancor di più, che so io, con niqab o burqa?… 😉

    • Lo so… 😉
      Ero molto più simpatico e digeribile quando mi univo al coro… Son pure intonato… 😉

      • Ma tu sei SEMPRE simpatico, hai solo quella vis polemica che si accende all’improvviso, di qualunque argomento si parli 😉 E poi a noi quelli nel coro mica ci piacciono! A parte Claudia… che nel coro ci canta.

      • Lo so… La vis polemica è un tentativo di risvegliare…di scuotere… è dovuta al vedere alquanto lontano, purtroppo…e al rendersi conto che la maggiorparte della gente beve “soma” dal mattino alla sera, per suare un termine di Aldous Huxley da “The BRave NEw World”…un vero capolavoro!
        Jonathan, amico da 46 anni, dice che pronuncio “Geremiadi”… ;-( Purtroppo, però, pure se lo buttarono in un pozzo per zittirlo, ci aveva visto giusto…
        Tra l’altro, hai mai letto “Ascoltate la Voce” di Werfel? È un libro favoloso…contrariamente a tutti quelli che hanno scritto di profeti (è la storia di Geremia) non ha scritto cretinate, e ciò che non ha scritto non poteva saperlo perché sono segreti cabalistici (tipo le procedure molto precise perché qualcosa sia considerato profezia).
        Lo consiglio. Tanto quanto consiglio (forse l’ho già fatto) “I 40 giorni del Musa Dagh”… Non dimentichiamoci del GENOCIDIO ARMENO, anche e non solo alla luce dell’affermazione di Hitler, i”s, nel 1939: “Dopotutto, chi parla oggi dello sterminio degli Armeni?”… e TUTTI coloro che vogliono la Turchia nell’UE sputano in faccia agli Armeni, e sono GLI STESSI in Europa che si battono contro Israele…

  7. Del resto, da tempo non mi unisco a cori, non pare esservi alternativa a quelli che cantano bianco fiore, a quelli di faccetta nera, quelli di bandiera rossa o quelli di padania bella… 😉

    Infatti, per esempio, qualcuno ha sentito qualcun altro in Italia, a parte il sottoscritto che manda messaggi al suo indirizzario, lamentarsi del fatto che l’ONU ha scelto niente meno che il Qatar (stato isalmico fondamentalista) come Presidente dell’Assemblea Generale, e l’IRAN (!!!) come vice presidente? Stan preparando Durban III e anche peggio!!! [vedi: http://www.weeklystandard.com/blogs/un-prepares-durban-iii_575485.html?nopager=1 ]
    Tanto quanto i “tanto progressisiti” del PD e il resto del Parlamento Italiano non avevano trovato nulla da eccepire sulla scelta della Libia di Gheddafi, della Siria di Assad (di cui Napolitano in visita tesse le lodi qualche mese fa!), del Sudan del genocidio di Darfur, dell’Iran stesso e dell”Arabia Saudita nella “Commissione Diritti Umani” dell’ONU!!! [la stessa dalla quale permettono che Israele sia automaticamente esclusa!]
    Stanno preparando Durban III, ispirata dalle adunate oceaniche di Norimberga degli anni ’30, e chissà quale altra sorpresa per Israele, il cui destino è legato DIRETTAMENTE al destino della libertà in Europa.

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