I tre porcellini e il lupo cattivo ebreo

Tutti conosciamo la storia dei tre porcellini, una favola tradizionale europea pubblicata la prima volta nell’Ottocento. Ciascuno di loro, bocconcini ambiti per il lupo cattivo, deve costruirsi una casa: il primo utilizza la paglia e il lupo la butta giù con un soffio; il secondo il legno e ugualmente il lupo la distrugge; il terzo, più saggio, ne tira su una di mattoni contro la quale la bestia nulla potrà se non finire in un pentolone di acqua bollente mentre tenta di entrare passando per il camino. A seconda delle versioni, i primi due vengono divorati oppure no.

La storia fu ripresa da Disney nel famosissimo cartone animato I tre porcellini (Three little pigs) del 1933 che conobbe un grande successo che si rinnova ancora oggi ogni volta che viene riproposto al cinema o in TV.

E infatti, il film è stato trasmesso la scorsa settimana dalla televisione pubblica austriaca. La cosa, tuttavia, non è passata inosservata perché i telespettatori austriaci hanno visto delle scene originarie, successivamente tagliate e sostituite per una nuova versione, in cui il lupo cattivo veniva rappresentato come un venditore di spazzole ebreo, con naso sproporzionato e lunga barba, che parlava con il tipico accento yiddish.

In seguito alle numerose proteste, il direttore della programmazione si è scusato per aver permesso che andassero in onda quelle scene.

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7 Risposte a “I tre porcellini e il lupo cattivo ebreo”

  1. … E nessuno si è scusato per averle disegnate?

    • Hai notato l’anno? Comunque, in seguito a proteste, nuove scene furono ridisegnate e montate al posto di quelle antisemite. Fu un’ammissione di colpa.

  2. A parte il fatto che l’Austria è da sempre il centro dell’antisemitismo Europeo. Piccolo fattoide: circa l’80% delle SS che lavoravano nei campi di sterminio era austriaco. fino agli anni novanta hanno preferito la “scomunica” del resto del mondo alla presa di distanza dal loro presidente nazista, Kurt Waldheim, i”s.
    Tuttavia, l’Austria non è sola e CHI VUOLE VEDERLO lo vede.
    Ormai l’antisemitismo è stato definitivamente sdoganato da anni in Eurabia…
    A proposito, raccomando fortemente la lettura del libro MOLTO BEN SCRITTO del libro omonimo di Bat Yeor, una fuoriuscita dall’Egitto.
    “Eurabia” di Bat Yeor.
    Raccomando altresí la lettura de “Il Complotto Ebraico” di Carlo Panella, nonché di “The Third Choice” di Mark Durie e “Gli Antisemiti Progressisti” di Fiamma Nirenstein.
    Ma soprattutto, non mancatevi Eurabia, che fa capire quanto l’antsemitismo contemporaneo è strettamente legato alla dhimmitudine avanzante.

  3. C’è uno studio sull’antisemitismo strisciante e occulto, uno studio MOLTO INTERESSANTE, non solo perché a farlo è un famosissimo vignettista, che ha quindi un angolo di veduta particolare.
    Date un’occhiata a questo link e seguite il link che troverete nel suo post di oggi…
    http://drybonesblog.blogspot.com/2011/06/after-yiisa.html
    TRA L’ALTRO, abbonatevi all’RSS del sito. La vignette sono sempre un incriocio tra lo spassoso e il didattico, e andando nello storico ne vedrete delle belle, in senso lato e figurato.

  4. Un articolo di oggi sul soggetto, scritto da Lord Sacks, Professore e Rabbino capo della Gran Bretagna da un paio di decenni:
    http://www.jpost.com/Opinion/Op-EdContributors/Article.aspx?id=225179
    Le omissioni e le aurocensure, nel nome della “political correctness”, sono enormi, ma è pur sempre un articolo molto illustrativo per chi è piú o meno a digiuno sull’argomento.

  5. lo sapevate, vero?, che Disney partecipava alle riunioni del Partito Nazista Americano (un po’ per spiare per conto dell’FBI, ma pare che non ci si trovasse malaccio. spiava anche i colleghi “rossi”. in ogni caso, aveva il dente avvelenato contro le major di Hollywood, che erano – e in parte sono ancora – in mano a dirigenti ebrei).

    male ha fatto l’Austria. quelle sequenze “originali” andavano semmai proiettate a scopo storico a qualche mostra del cinema e/o del fumetto, non al grande pubblico.

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