E adesso?

Una volta passata la sbornia della vittoria, l’eccitazione alla vista dei volti di Calderoli e La Russa o del sudore di Fitto, torniamo alla nostra realtà quotidiana, consapevoli di dover fare i conti con quello che “offre la casa”, con tutti i mal di pancia dovuti ai prevedibili discorsi di Bersani, alle incespicanti e sgrammaticate esternazioni di Di Pietro, per non parlare della vetusta immagine di D’Alema, che ancora si ostina a presentarsi davanti alle telecamere, e ad ostentare con quel sorriso, simile ormai a una smorfia di dolore, quell’ironia e quelle caustiche risposte che potremmo recitare noi al suo posto.

Il vuoto e la mancanza di contenuti che hanno caratterizzato gli anni 90 sono stati prontamente colmati da valori che giungevano facilmente a destinazione, utilizzando il canale preferenziale della TV, che arriva indistintamente a tutte le fasce della popolazione. Per anni si è preferito spegnere il cervello e accendere la televisione e subire tutti quei condizionamenti di cui si è parlato fino alla nausea, che hanno modificato i nostri gusti e i nostri stili di vita (magari non di tutti!).

Oggi, al di là dell’acqua o del nucleare, qualcosa di importante è successo: si è decretata la fine del potere assoluto della televisione; strano che qualcuno non se ne sia accorto per tempo e non sia corso ai ripari andando ad occupare nuove posizioni. Oggi, nonostante l’Italia sia ancora agli ultimi posti in Europa per l’utilizzo di internet, si è chiarito quale sia il potere della rete. La gente è pronta, almeno in parte, ma i nostri politici? Così rigidi, così antichi, così legati a vecchi schemi di comunicazione! Le potenzialità, perché escano fuori volti nuovi, ci sono; ma i vecchi si dovrebbero fare da parte, staccando quegli artigli dalle loro poltrone, a costo di rovinarne la tappezzeria!

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Gli specchi farebbero bene a riflettere prima di rimandarci la nostra immagine

4 Risposte a “E adesso?”

  1. “Internet”?…. Cu eni Internet? 😉
    E che sarebbe magari quella cosa che in Isdraele c’hanno pure negli autobus aggratis, u “ui-fi”?

  2. Sì. Non se ne può più di politici arroganti, supponenti, maleducati, narcisisti, rampanti, chiassosi. C’è bisogno di mitezza, soprattutto di mitezza, di pacatezza e di volontà di mettersi al servizio dei cittadini e dello Stato. Perché questa dovrebbe essere la loro funzione.

  3. A dimostrazione di quello che dico: di fronte al comportamento di Brunetta, sul quale ogni parola è superflua, cosa fa il PD? Ci fa uno spot: http://tv.repubblica.it/copertina/non-vi-vedo-e-non-vi-sento-brunetta-diventa-uno-spot/70835?video=&ref=HREC1-2
    Tutta qui la strategia? “Noi siamo più bravi di loro”. A quando proposte concrete per risolvere, o quantomeno affrontare i problemi del paese? Intanto proviamo ad affidarci a dei professionisti della comunicazione…

  4. due sconfitte filate, in effetti, avrebbero stroncato qualsiasi politico mondiale, esclusi i dittatori: non accade in italia, quindi potremmo dire che o sb è proprio un dittatore, oppure non può lasciare la poltrona, neanche per decenza, per nessun motivo al mondo, pena la … galera certa!
    è giusto, peraltro, guardare in casa nostra: idee poche e ben confuse, legate solo a correr dietro a sb e compagnia cantante! dicono che nel loro sito ci sia il programma: ce lo raccontassero in chiaro, per tutti!

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