Attenti al pane #7: i grissini torinesi stirati

Eccoci arrivati al nostro ultimo appuntamento sulla panificazione. Ultimo perchè non voglio annoiarvi e perchè mi sembra comunque di avervi dato le basi per poter proseguire in autonomia. Più avanti magari passeremo alla lievitazione naturale, con il lievito madre.
Tenete presente che in archivio trovate altre ricette sul tema, che per ovvie ragioni non ho ri-postato in questo ciclo, anche se le ho categorizzate a posteriori come Attenti al pane: sono Le pitte (il pane arabo); i panini all’olio, Il pan carrè alle noci, e la pizza.

Per oggi invece vorrei dedicarmi ai grissini torinesi stirati, con la ricetta delle Sorelle Simili. Per chi non le conosce sono due arzille vecchiette di fama internazionale, Simili di nome e di fatto, visto che sono gemelle! Sono Maestre Panificatrici, nate e cresciute come fornaie vere e proprie lavorando nel negozio di famiglia a Bologna.

I loro grissini sono davvero molto buoni e anche molto semplici. L’unica accortezza sta nella formatura. La pasta infatti non va assottigliata arrotolandola sul piano di lavoro (come si farebbe, per capirsi, con la pasta frolla) perché il grissino così avrebbe una consistenza troppo “mollicosa”. Si procede invece così: dal panetto che si è lasciato lievitare, si taglia con una spatola un salsicciotto di circa 1.5 cm di diametro per 12 cm di lunghezza. Con le dita infarinate si stira la pasta delicatamente, senza farla rompere, partendo dal centro del salsicciotto via via verso l’esterno, fino a farlo diventare della lunghezza desiderata (25-30 cm) e con un diametro di circa 0.5 cm.

Bando alle ciance: ecco la ricetta:

GRISSINI TORINESI STIRATI

Ingredienti:

500 g di farina tipo 00;

250-280 g di acqua tiepida;

15 g di lievito di birra;

8 g di sale;

3 cucchiai di olio e.v. d’oliva;

1 cucchiaino raso di malto d’orzo;

farina di semola di grano duro;

olio e.v. per spennellare.

Procedimento:

Sciogliere il lievito nell’acqua e malto e aggiungere una parte della farina fino a farne una pastella morbida. Aggiungere olio e sale e quindi unire il resto della farina. Farne un filone e stenderlo in un rettangolo di circa 10 cm di lato mantenendo la forma il più regolare possibile. Appoggiarlo su uno strato di farina di grano duro; pennellare abbondantemente con olio e.v. e cospargere il tutto con altra semola. Coprire e lasciar lievitare per circa un’ora. Trascorso questo tempo, con una spatola senza smuovere troppo l’impasto, tagliare dalla pare del lato corto dei bastoncini larghi circa un dito e assottigliarli tirandoli delicatamente e spostando le dita verso l’esterno. Disporli un po’ distanziati nella teglia del forno e infornare a 200 ° per circa 18-20 minuti.

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Una Risposta a “Attenti al pane #7: i grissini torinesi stirati”

  1. si è parlato spesso di religione, qui. ma è la prima volta che si affronta il tema mistico.

    🙂

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