Requiem per la Democrazia

Non siamo un blog politico, né tantomeno sono io una politologa, ma non mi piace far passare sotto silenzio la presa in giro degli italiani che è andata in scena  ieri al Parlamento. Ci è rimasto solo il diritto di indignarci e allora io m’indigno!

Come cittadina italiana ieri nel sentire la notizia del voto alla Camera sul conflitto di attribuzione mi è venuto da piangere. Nel vero senso della parola. Mi sono sentita presa in giro. Perché passi la concussione, ma come si può sostenere che nel reato di prostituzione minorile B. avesse agito nell’esercizio delle sue funzioni? E mi sono sentita veramente impotente anche di fronte all’inerzia e alla passività degli italiani: perché l’Italia onesta dall’estrema destra all’estrema sinistra non si infuria?

Perché non facciamo come nel film Quinto Potere? Perché non ci affacciamo tutti dalla finestra gridando “SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTERÒ PIÙ”? Perché dobbiamo farci prendere in giro da chi sta manipolando la politica a proprio uso e consumo? Da chi pezzo a pezzo, come fosse un puzzle, sta costruendo un colpo di Stato. Soft, ma pur sempre colpo di Stato.

Qui non si tratta più di destra e sinistra. Magari ci fosse un governo con un indirizzo politico opposto  alle mie idee che governasse davvero.

Questa masnada di briganti che sta sfasciando il nostro Paese mi fa rimpiangere i politici della Prima Repubblica: quel brav’uomo del Ministro De Lorenzo, condannato da dei veri giudici per associazione a delinquere e corruzione. Quell’altro prode e valoroso di Bettino Craxi, che si lasciò giudicare e condannare (con sentenza definitiva) da un Tribunale e che scelse la latitanza per non scontare la pena.

Perfino quel virtuoso di Andreotti che non fu condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, semplicemente perché il reato è stato considerato estinto per sopravvenuta prescrizione. Capito? Un tipo di prescrizione preesistente non inventata ad hoc!

In confronto a chi manovra, cambia e inventa le leggi secondo le proprie necessità del momento costoro sono dei supereroi!

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9 Risposte a “Requiem per la Democrazia”

  1. semplicememte favolosa (però) l’illustrazione!

    toh, noto che al centro, quindi come vertice dell’evoluzione positiva, è stato posto Giulio Cesare. indovinate di CHE COSA lo accusavano i suoi avversari, quando modificò “ad hoc” le leggi romane per proclamarsi imperatore…?

      • E allora, se c’è una frase a cui assegno la palma del Ridicolo è “ah, i bei vecchi tempi, quando c’erano i valori…”

        Peccato che:
        1) i ” vecchi tempi”, per definizione, non esistono più.
        2) E se non esistono più, è perché la società è cambiata; e se è cambiata, è perché la gente non era soddisfatta della propria condizione. Quindi, perché noi oggi dovremmo tornare indietro a un mondo che NON piaceva a chi ci abitava?
        3) Quei famosi “valori”, andando a scavare, si scopre che venivano dati per persi anche allora.
        4) E di solito non sono neppure valori, se è per questo…

      • Pensavo fosse chiara che l’allusione ai “vecchi tempi” era un po’ ironica. Certo che Craxi, Andreotti De Lorenzo non sono certo esempio di virtù e di onestà. Il paradosso è che rispetto alle schifezze che vedo perpetrare di questi tempi, provo un certo senso di nostalgia perfino nei confronti dei magna magna della Prima Repubblica! Mi sembravano quasi più ingenui.
        Mi sembra che i vecchi politici passassero tra le naturali maglie larghe della legge. Qui invece le maglie della legge sono continuamente disfatte ad arte per permettere a mr B di passarci attraverso.
        E, onestamente, mi meraviglio proprio di questa ostinazione nel difendere quello che (a mio modestissimo parere, certo) mi sembra indifendibile, usando la frase “tanto si è sempre fatto”!
        Primo: non si è mai fatto così smaccatamente;
        Secondo: reiterare un comportamento oltraggioso o delittuoso non lo rende automaticamente legale.

      • di per sé, hai ragione, Ale. il guaio però, a mio avviso, è che Mister B è semplicemente lo specchio di 60 milioni di persone (come sottolineato più volte anche da HaDaR)… e non si dica che è B “la causa” se gli italiani sono così, sennò ari-rido.

        in più, diversamente dalla maggior parte di quei 60 milioni, B rappresenta quella “rabbia dell’efficienza” che tutto sommato apprezzo. “Venuto su per troppo vento, quel vento gli è rimasto dentro…”

        sì, è una provocazione.

  2. Nei paesi civili PRIMA ci si dimette e POI ci si fa giudicare. Ci rinfreschiamo la memoria con alcuni esempi?
    Mona Sahlin, viceministro svedese, si dimette nel 1995 per aver acquistato pannolini e cioccolata per i figli con la carte di credito fornita dallo Stato.
    Due ministre svedesi, rispettivamente della Cultura e del Commercio, si dimettono nel 2006 da ogni incarico perché non pagavano il canone televisivo né i contributi per la tata dei loro figli.
    Moshe Katsav, presidente israeliano, nel 2007 si dimette perché indagato per abusi sessuali ai danni di alcune impiegate del suo staff. I questi giorni è stato condannato a 7 anni.
    Larry Craig, senatore americano, si dimette nel 2007 dopo essere stato sorpreso in un bagno dell’aeroporto di Minneapolis mentre tentava di abbordare un agente della polizia in borghese.
    Ilkka Kanerva, ministro degli Esteri finlandese, si dimette nel 2008 dopo un sms piccante a una spogliarellista.
    Teodoro Roussopoulos, portavoce del governo greco, si dimette nel 2008 in seguito allo scoppio di un presunto scandalo immobiliare.
    Jacqui Smith, ministro dell’Interno inglese, si dimette nel 2009 dopo aver chiesto il rimborso della pay per view per due film a luci rosse acquistati dal marito. 67 sterline in tutto.
    Shoiki Nakagawa, ministro delle Finanze giapponese, è costretto alle dimissioni dopo essersi presentato ubriaco al G7 di Roma.
    Jérôme Boukouma, ministro del Lavoro e della Sicurezza Sociale del Burkina Faso, lascia il suo posto per avuto una relazione e un bambino con una donna ancora legalmente sposata, seppur in attesa di divorzio.
    Joseph Abineza, ministro dello Sport ruandese è costretto alle dimissioni per alcune foto che lo ritraggono ‘sbaciucchiare e palpeggiare‘ delle ragazze in una festa di San Valentino.
    Chris Lee, parlamentare americano, abbandona il suo posto dopo che un sito di gossip aveva pubblicato alcune mail inviate dal deputato, sposato, a una donna conosciuta su Internet, con in allegato, una foto di lui a torso nudo.
    Karl-Theodor zu Guttenberg, ministro della Difesa, si è dimesso per aver copiato la sua tesi di dottorato.
    Mi scuso per la lunghezza, ma sono così tanti!

    • Va bene tutto, di esempi se ne possono trovare un milione per dimostrare qualunque tesi.

      Ciò che intendevo è che l’Italia che percepisco attorno non diventerà certo “migliore” quando “il signor B” non sarà più al potere. Quindi, che lui resti o cada, il livello dello squallore restarà identico, come lo era già prima.

      (Infatti tu stessa, nei tuoi contro-esempi, non dici “in passato” ma “nei Paesi civili”, e non citi neppure un caso italiano. Quindi, con o senza B, l’Italia era e rimarrà identica, checché la Sinistra cerchi di vendere…)

      • gli italiani di oggi vengono da lontano, guelfi e ghibellini insegnano. SB è il portato di tutto questo ma, una volta al potere, ci ha messo ampiamente del suo per utilizzare ai propri fini il modo di pensare di molti italiani: le ricerche dimostrano quanto le TV influenzino le intenzioni di voto. dopo quasi 20 anni di tale lavaggio dei cervelli, personalmente penso che gli italiani non siano assolutamente migliorati: la cifra è il consumo, è l’avere e l’apparire rispetto all’essere. la maggioranza in parlamento è stata ottenuta con le TV ed una legge elettorale porcata, così definita dal suo estensore. da tempo non è più la maggioranza nel Paese, ma lui non si schioda, anche perchè, l’han detto chiaro lui ed i suoi fidi, è entrato in politica per evitare la galera e si è impegnato tanto, comprando le persone che votassero le modifiche legislative ad hoc. io penso che la corruzione sia diffusa: ci ho messo tempo a rendermi conto di come la tranquillità nel prostituirsi sia così diffusa! la prostituzione dei corpi, alla fine, è molto meno preoccupante di quella delle menti. ma tant’è! tanto, con la cultura, la ricerca non si mangia, e neanche con l’onestà, la correttezza, la coerenza… oggi mi sono un po’ dilungata… per la democrazia calpestata!

  3. La sinistra! Vediamo oggi come voterà riguardo l’autorizzazione a procedere contro il dalemiano Alberto Tedesco!

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