Il ruggito di ALicE: il regalo sbagliato

Qua mi tocca camminare sulle uova.

Si perché ai protagonisti di questo Ruggito di ALicE capita di leggere il Blog delle Ragazze. E non so se saranno contenti di essere al centro delle nostre chiacchiere.

Si tratta dei miei suoceri.

Per chiunque (specie se donna) la parola suoceri evoca un mondo e un capitolo a parte nel quale oggi per ovvissime ragioni non intendo addentrarmi. Mi limiterò quindi a raccontare un fatto cercando di non dare giudizi di alcun tipo.

Dai Conigli si parlava di regali sbagliati.

Già un paio di settimane fa avevano trattato un tema simile e io avevo telefonato e raccontato la mia storia alla segretaria di redazione, ma poi non mi hanno chiamato per mandarmi in onda in diretta. Peccato. In fondo mi sarebbe piaciuto togliermi un sassolino dalla scarpa…

Invece si vede che era destino che lo facessi, perché l’altro giorno si parlava più o meno dello stesso tema, e non appena sentito che  l’argomento del giorno era di nuovo quello, ho premuto sull’acceleratore, scaricato velocemente il Marito al suo ufficio, e finalmente sola in macchina, mi sono avventata sul cellulare e ho chiamato. Libero: ero sempre più convinta che raccontare la mia storia fosse cosa buona e giusta.

Inizio a raccontare l’episodio in questione alla segretaria che mi ferma quasi subito: “Alessandra, ma tu ci hai già raccontato questa storia qualche giorno fa”. E io: “Si, però non mi avete mandato in onda!”. Al che lei replica: “No, perché ci pareva una vicenda troppo triste! Non potevamo”.  Al che ho cercato di convincerla dicendole che almeno mi sarei levata una piccola soddisfazione… La solidarietà femminile ha avuto la meglio e così sono riuscita ad andare in onda.

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3 Risposte a “Il ruggito di ALicE: il regalo sbagliato”

  1. Appena uscito questo post volevo commentare, ma mi è mancato il tempo materiale. Ora torno, e stranamente non trovo nessun commento, dico stranamente perché credo che la cosa riguardi un po’ tutti e quello che è capitato a te credo sia successo in molti casi. Forse è un rospo troppo duro da sputare… A me fu fatta con mia figlia questa parte, a tutti i bambini i regali fuorché a lei (la persona che regalava era arrabbiata con me, e ha sottoposto mia figlia piccola a questa mortificazione “così m’imparo”).

    Un’altra volta successe per Natale a casa del padre, che si trasferì con la figlia in un’altra casa per la cena dimenticandosi i regali preparati (da me… ) per la bambina.

    Insomma, ve l’immaginate la faccia di una bambina a vedere che Babbo Natale in persona si era dimenticato di lei? Lei, col magone, a testa basta, mormorò tra sé e sé: “Ma io sono buona”.

    Non ho parole…

  2. Non so che dirti…
    Forse (nel nostro caso) i rapporti con i figli si ripercuotono sui nipoti… O forse è solo una mera stitichezza personale…
    Vallassape’!

  3. ma guarda un po’, succede alle ragazze, alle bambine, mica ai maschietti! non sarà un caso, vero?
    non ho parole, ma non ho difficoltà a crederci: le discriminazioni verso l’altra metà del cielo vengono da lontano….

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