L’effetto placebo

Negli studi clinici, per testare gli effetti di un nuovo farmaco solitamente si dà a una metà del campione il farmaco e all’altra metà il placebo, cioè una sostanza inerte che non viene assorbita dall’organismo. Ovviamente, chi partecipa allo studio ignora a quale metà viene assegnato.

Talvolta però accade di assistere al cosiddetto effetto placebo, cioè al miglioramento dello stato di salute nonostante non sia stato assunto alcun principio attivo. Finora si è pensato che questo potesse verificarsi solo quando non si fosse a conoscenza di aver assunto semplicemente placebo. Ma che accade quando viene esplicitato che il farmaco che si è preso era solo una pillola di zucchero?

Ce lo dice uno studio realizzato alla Harvard Medical School e pubblicato sulla rivista PLoS ONE. Furono arruolate 80 persone affette da sindrome da intestino irritabile. Due volte al giorno 37 di loro assumevano consapevolmente placebo, gli altri non ricevevano alcun trattamento. I ricercatori avevano tuttavia spiegato al gruppo del placebo che la pillola avrebbe potuto avere degli effetti positivi sulla loro sintomatologia. I risultati evidenziarono che il 35% dei pazienti che non ebbero terapia riferì un miglioramento. E già questo è interessante. Nel gruppo del placebo fu il 59% a mostrare una remissione dei sintomi.

Altrettanto suggestivo è lo studio realizzato da ricercatori dell’Università del Colorado e pubblicato sul Journal of Neuroscience. Al campione questa volta venne data una crema presentata come analgesica, ma che in realtà non aveva alcuna efficacia nel ridurre i dolori. Lo scan del cervello di coloro che avevano descritto una diminuzione del dolore mostrò che l’attività cerebrale era ridotta nell’area deputata a processare il dolore, mentre era aumentata in quella delle emozioni. Come se il placebo, più che bloccare il dolore modifichi l’interpretazione dei suoi segnali.

Mi viene da commentare che molti si bevono facilmente tutto quello che viene loro raccontato. Ci sarà un effetto placebo anche in situazioni diverse dai trial clinici? Che ne so, tanto per fare un esempio a caso, di fronte ad affermazioni di alcuni personaggi pubblici o dei loro orrendi avvocati?

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5 Risposte a “L’effetto placebo”

  1. Laura scrive “Ci sarà un effetto placebo anche in situazioni diverse dai trial clinici? Che ne so, tanto per fare un esempio a caso, di fronte ad affermazioni di alcuni personaggi pubblici o dei loro orrendi avvocati?”

    Io, pur non potendo assolutamente essere annoverato fra gli amici di Berlusconi, la butto lì…
    E se il tutto valesse anche per il credere a tutto quello che viene propinato da media di basso livello? [basti l’esempio dei servizi ai telegiornali sulla “pena di morte” comminata in Svizzera ad un barboncino la cui padrona non aveva pagato le tasse, esecuzione MAI avvenuta]
    E se le condizioni di disagio economico e una sempre presente gelosia e ostilità vero il denaro, definito in Italia “lo sterco d Satana”, l’impresa e il benessere, insieme alla tendenza moralista ma immorale o a-morale di tanti italiani, li rendesse anche per sublimare la propria coscienza, particolarmente ricettivi a procedimenti di carattere inquisitorio, alle gogne, roghi eccetera?

  2. >una sempre presente gelosia e ostilità

    Esatto: la “morale del risentimento”, tipica dei “piccoli uomini”. Così come trovo ineccepibile la diagnosi:

    >la tendenza moralista ma immorale o a-morale di tanti italiani, (…) anche per sublimare la propria coscienza

  3. >particolarmente ricettivi a procedimenti di carattere inquisitorio, alle gogne, roghi eccetera
    Può darsi, ma quando ci sono i fatti? Non sono costruzioni per sublimare la propria coscienza o comunque non solo. Credo.

  4. Vero. I fatti… o perlomeno quello che “dicono” siano i fatti…che tantissimi sono pronti (o predisposti) ad accettare come tali.
    Non entro neppure nel tema ESSENZIALE del COME si sia giunti a tali prove: se cioè siano state ottenute in modo legittimo, o addirittura legale, o no.
    Io sono MOLTO garantista e ti dò un esempio.
    Un uomo è morto accoltellato all’interno di una caverna con un solo ingresso. Un altro uomo esce dalla caverna coperto di sangue con in mano il coltello insanguinato che l’ha ucciso pochi secondi dopo che l’uomo muore. Viene colto mentre esce e arrestato con l’accusa di omicidio.
    In base alla “prova” del dna, pur non essendovi testimoni (e non entro neppure nel merito delle cosiddette “prove” indiziarie, che per me non sono AFFATTO prove se sole) nel sistema giuridico Italiano e non solo, quest’uomo è spacciato.
    Secondo la Torà, quest’uomo NON PUÒ essere condannato per omicidio sebbene sia coperto dal sangue della vittima e abbia in mano l’arma con cui la vittima è stata uccisa. Perché? ANCHE perché colui che è stato “colto in flagrante”, secondo le difinizioni MOLTO SPORTIVE del sistema giudiziario italiano, potrebbe semplicemente essere giunto lì a reato commesso, aver cercato di salvare la vita dell’accoltellato, toccandolo, impugnando i coltello magari per estrarlo, eccetera.
    È preferibile lasciare fuori dieci colpevoli che mettere in galera un solo innocente.
    Basta?… 🙂
    Quindi, e adesso faccio l’avvocato del diavolo (a me basta “pirata”): visto che ‘ste troiette non si fanno problemi a mentire persino PER ISCRITTO e persino nei verbali dei carabinieri addirittura sulla loro età, perché dovrei presumere che il “cavaliere” (lui sí che lo è: con tutti ‘sti cavalli e ‘ste dame!) sia cosí cretino da sapere che le varie troiette fossero minorenni? (e qui CADE l’imputazione di “sfruttamento della prostituzione minorile”, di “abuso sessuale di minore”, eccetera). A MENO CHE non sia lui a dover dimostrare che non lo sapeva: il che sarebbe una mostruosità giudiziaria e invertirebbe il principio LEGALE dell’innocenza fino alla provata colpevolezza, che è invece proprio negato dal sistema inquisitorio.
    POI… Arcore è sotto la Procura di Monza, quindi NESSUNA competenza territoriale della Procura di Milano, a meno che non si preferisca ignorare la Costituzione, che parla di “giudice naturale”, che è cioè quello competente territorialmente.
    POI, la legge Costituzionale n. 1 del 1989 prevede che i Ministri IN CARICA possano essere soggetti SOLO al Tribunale dei Ministri, QUINDI, le cosiddette “prove”, raccolte ILLEGALMENTE – senza PREVIA autorizzazione di tale organo GIUDIZIARIO, composto cioè di GIUDICI TOGATI, non politicanti – in un sistema giuridico dove non si ragiona come nell’Inquisizione ma come in paesi LIBERI come gli USA, non avrebbero NESSUNA VALIDITÀ!
    Basta guardarsi telefilm seri su questioni poliziesco-giudiziarie (tipo Law&Order) in cui certi casi e TUTTE LE PROVE RACCOLTE ILLEGALMENTE sono stati buttati alla spazzatura perché non era stata ottenuta la NECESSARIA AUTORIZZAZIONE GIUDIZIARIA.
    Berlusconi deve essere sconfitto per politiche assurde e schifezze parlamentari, non per le sue mutande e festini.
    E, ripeto, io NON SONO Berlusconiano, e ritengo che se fosse in un paese LIBERO (dove cioè il fatto stesso di dimettersi non significa essere sottoposto a persecuzione inquisitoria) dovrebbe dimettersi.
    Allo stato attuale delle cose, pure io se fossi al suo posto (mi piacerebbe averne i quattrini, di certo), NON mi dimetterei. Non riceverebbe affatto un trattamento basato sulla GIUSTIZIA, ma un processo la cui metà si è già svolta nei media, un quarto nelle piazze, e i giudici non servirebbero che da esecutori.
    Che poi per la manifestazione di domenica si usi una frase “Se non ora quando?” di Hillel, che rappresentava l’ala più GARANTISTA dell’Ebraismo, mi fa proprio schifo.

  5. Il tutto, ovviamente, non centra UN TUBO col “placebo”… 🙂
    Mi son lasciato trascinare… Anche se, in effetti, l’effetto “placebo” ce l’avrebbero le dimissioni di Berlusconi, farebbero contenta un sacco di gente, e farebbe loro dimenticare che non esiste un PROGRAMMA DI GOVERNO ALTERNATIVO (a meno che io, che seguo telegiornali dei tre canali RAI, de La7, di Mediaset, eccetera, non sia stato da un anno cosí distratto da essermelo perso!)…e per un po’ la farebbe anche star meglio dalla malattia vera di un sistema medievale, di un’amministrazione che non funziona, del lavoro che non ci può essere perché solo gli idioti investono in Italia avendo la possibilità di farlo in paesi con leggi meno primitive e da Azzeccagarbugli, del sistema sanitario a rotoli, le pensioni da fame, gli stipendi assurdi da 800 Euro per laureati, eccetera.

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