Mamma tigre o mamma chioccia?

In questi giorni negli Stati Uniti c’è un vivace dibattito scatenato dalla giornalista del Wall Street Journal Amy Chua, docente di legge a Yale, sul tema dell’educazione dei figli. Questa signora dalle origini cinesi sostiene che i genitori occidentali, troppo preoccupati di intaccare l’autostima dei propri ragazzi, siano eccessivamente permissivi e con questo comportamento generano dei debosciati, che non sono in grado di affrontare gli ostacoli che incontrano nella vita. Ci racconta quindi nel suo libro “Battle Hymn of the Tiger mother” con quali ferree regole ha allevato le sue due figlie,  Sophie e Louise; il decalogo include: non invitare o andare dagli amici a giocare, non dormire fuori casa, non guardare la tv o giocare con i videogames, non lasciare ai figli la scelta delle attività extra-scolastiche, pretendere il massimo dei voti ed essere il numero uno in tutte le materie (tranne che in ginnastica e in recitazione); infine bisogna saper suonare o il pianoforte o il violino. Ma non basta; per ottenere il rispetto di queste regole si può arrivare ad insultare i figli, come del resto faceva suo padre con lei quando la chiamava “garbage”. Nel suo libro ci racconta con orgoglio come ha fatto soffrire la figlia di 7 anni quando la poveretta non riusciva a suonare “The Little White Donkey” al piano. Insomma tutto questo ha scatenato una forte polemica sia sui giornali che sul web, e i metodi della signora Chou sono stati molto criticati. Però mi chiedo, ma qualche spunto non potremmo forse prenderlo anche noi genitori occidentali?

Annunci

Informazioni su Cynthia

Gli specchi farebbero bene a riflettere prima di rimandarci la nostra immagine

34 Risposte a “Mamma tigre o mamma chioccia?”

  1. Mi par di capire che, se non altro, la signora è in una posizione economica che le permetterà senza sforzi di pagare gli anni di analisi di quelle poveracce delle figlie. Ammesso che vorrà permetter loro di andarci.

  2. Osservatori internazionali si sono chiesti quanto – nelle dichiarazioni della signora Amy Chua – sia autentico, quanto ironico, quanto provocatorio, quanto autopromozionale (dato il clima di sospetto degli americani verso la Cina). Vedi la discussione in inglese sul sito coreano/americano:

    http://gypsyscholarship.blogspot.com/2011/01/amy-chua-on-educating-children.html

  3. Ironia o non ironia, la signora comunque è riuscita a far parlare di sé e a pubblicizzare il suo libro.
    Qui c’è la recensione del Wall Strett che ha seguito di pochi giorni l’articolo in oggetto e mi pare prenda sul serio quel che vi si dice.
    http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703667904576072110522204874.html?mod=WSJ_article_related

  4. Effettivamente avevo letto da qualche parte che c’era il sospetto di una posizione un po’ costruita; peró l’altro giorno, durante uno di questi incontri/corsi di lavoro, Mario Calabresi ha raccontato di un suo incontro, avvenuto durante il suo viaggio in America, con un cinese, proprietario di una tintoria, che pretendeva dal figlio un impegno impensabile per noi occidentali. E sottolineava che questo é normale per la loro cultura.
    P.S. Dhr, hai notato il nuovo menú del blog?

    • l’ho notato… grazie a Laura via email (non pretendete troppo dalla mia sveglitudine).

      grazie di cuore, gentilissime, onoratissimo.

      “Così adesso chi mi disprezza potrà farlo ancora di più.” (P. P. Pasolini) 🙂

  5. Vabbè, in un modo o in un altro posso essere soddisfatta: passo quindi la notizia alle mie 2 Migliori Amiche, assicurando loro che i nostri 9 ragazzi, figli di mamme a volte un po’ tigri, possono dormire sonni tranquilli: i loro coetanei cinesi stanno peggio di loro! E che se si azzardano a lamentarsi per i nostri strilli… ci compreremo il manuale di Amy Chua!

  6. me lo sono chiesto molte volte ..e forse(senza esagerare)penso che sia vincente

  7. La disciplina (di studio ma non solo) e la solidarietà familiare – dove tutti aiutano tutti – è una caratteristica molto comune fra Koreani, Giapponesi e Cinesi.
    Non credo che sia un caso, per dare un esempio molto importante non solo perché è la mia Alma Mater, che le facoltà scientifiche a UCLA già da vent’anni siano sproporzionatamente piene di Koreani e Giapponesi, che hanno rimpiazzato molto visibilmente gli Ebrei come gruppo etnico.
    La cosa saltava agli occhi molto facilmente già vent’anni fa, e ne ricevetti conferma in tal senso da amici che v’insegnavano e occupavano posizioni amministrative.
    Gli Americano son stati fregati dal Dr. Spock, che poco prima di morire, dopo aver rovinato re generazioni di genitori e figli, ha detto più o meno: “OOHPS! Scusatemi, m’ero sbagliato! NON bisogna lasciare fare ai figli ciò che vogliono, la disciplina serve ed è necessaria ad una crescita equilibrata (oltre che per non spendere inutilmente milioni dallo psicoanalista, nota mia) insieme alla distinzione NETTA dei ruoli. I genitori NON DEVONO essere gli amici dei figli, ma i genitori.”…
    L’Italia, invece, è stata fregata dalla filosofia reazionaria di base, che dall’autoritarismo ha reagito o con lassismo o con un non far figli ineguagliato al mondo. Negli anni ’90 l’Italia era il solo paese che aveva un tasso di crescita negativo, e ancor oggi i figli li fanno soprattutto gli immigranti… Che han meno soldi degli italiani, vivono le stesse problematiche, quindi non mi si dica che non si fan figli perché la vita è dura. Quindi, si sono fatti tutti più o meno UN/A figlio/a, che trattano come un Capodimonte: ‘na cosa fragile che si rompe, da tenere quasi protetta in una vetrina, generando apprensioni con le proprie. Una cosa RIDICOLA a vedersi persino.

    • L’idea di un figlio-Capodimonte è geniale! E verissima perdipiù. Lo vedo in molte coppie di amici, specie se con figli unici.
      Tanto geniale che tornata a casa stasera ho dato un bel ceffone in faccia a ciascuno dei miei tre figli. Io non sapevo perché, ma loro si!
      😀 😀 😀

      • >ho dato un bel ceffone in faccia a ciascuno dei miei tre figli. Io non sapevo perché, ma loro si!

        ehm ehm, questo era un “insegnamento” cinese riferito alle MOGLI.

        alla mia, però, al rientro a casa dò i bacetti, perché dobbiamo resistere a questa egemonia cinese 🙂

      • “Tanto geniale che tornata a casa stasera ho dato un bel ceffone in faccia a ciascuno dei miei tre figli.”: ALicE, sei troppo simpatica!!

        (perché si trattava di una battuta, vero? 😯 )

      • M’hai fatto venir ‘no sturbo dalle risate! 🙂
        Di colpo m’è venuto in mente mio fratello Meir che me la raccontò però sul marocchino e la moglie (Meir nacque a Mogador e ovviamente adoriamo tutto ciò che è marocchino: cucina, umorismo, calore, fede)… 🙂 LOL!

  8. > si sono fatti tutti più o meno UN/A figlio/a, che trattano come un Capodimonte

    😀

    … salvo poi mandare le figlie a prostituirsi con il Potente di turno.

    però povero Mister B, dà lavoro a tutti: anche a Carmen Consoli che si fa bella (e soldi) con le malefatte altrui.

  9. E Virgilio che diceva? E poi dove la infilava, con rispetto parlando, per ricompensarla?

  10. Le hanno addirittura dedicato la copertina su Internazionale di questa settimana!

    http://www.internazionale.it

    • Siamo troppo avanti! 🙂 Anche Repubblica ne ha parlato, ma solo ieri: http://rampini.blogautore.repubblica.it/2011/02/09/un-cinese-agli-usa-basta-con-le-lezioni/

    • Mamma mia!… 🙂
      La rivista dove scrive “The Witch of Ramallah” come chiamiamo Amira Hass in Israele? 🙂

      • In effetti – ehm ehmm – nell’annosa questione del conflitto israelo-palestinese, la rivista in questione tende a valutare gli eventi da un punto di vista tendenzialmente favorevole alla percentuale araba della popolazione…

      • LOL !
        Lei è talmente “favorevole” che si è trasferita a Ramallah, dove vive da oltre dieci anni! 🙂
        Interiorizzare le posizioni del nemico, fino a innamorarsene e passare dalla sua parte, non è un fenomeno nuovo… né inventato a Stoccolma… 🙂 : basta vedere Giuseppe Flavio… 🙂
        Io adoro e cito spesso quanto scrisse Cicerone a proposito:

        “Una nazione può sopravvivere i propri stupidi e persino gli ambiziosi. Tuttavia non può sopravvivere il tradimento dal di dentro. Un nemico alle porte è meno temibile, perché è riconoscibile e porta i suoi stendardi apertamente. Ma il traditore si muove liberamente tra la gente dentro le porte, coi suoi bisbigli furbi che si spargono in tutti i luoghi, e si sentono persino nei corridoi del governo stesso. Perché il traditore non ha l’apparenza del traditore – parla con l’accento familiare alle sue vittime, ha la loro faccia e i loro vestiti, e fa
        appello alla bassezza che si trova profonda nel cuore di ogni uomo.
        Costui fa marcire l’anima di una nazione – opera in segreto e incognito nella notte per minare i pilastri dello stato – infetta il corpo politico al punto che non possa più resistere. Un assassino è meno temibile.”
        -Cicerone, 42 A.E.V.-
        Sempre “food for thought”… 🙂
        Non c’è bisogno di essere d’accordo col sottoscritto 🙂

  11. >Non c’è bisogno di essere d’accordo col sottoscritto
    Sei davvero magnanimo e tollerante 🙂

    • C’è un sacco di gente che se gli dai contro se la prende – o ti censura – e non capisce che sostenere le proprie posizioni con forza d’argomenti e supportandole con fatti non vuol dire né pretendere che altri siano d’accordo (non sono un politicante: non cerco il consenso, né un narcisista che cerca di piacere), né attaccare, ma è parte di una discussione normale, quindi, sentendosi attaccata, attacca o insulta… 🙂
      Comunque, te la butto lì pure questa: eh, beh, adesso che ho il tuo certificato di magnanimità e toleranza mi sento meglio… 🙂
      LOL! (peccato che qui manchino le espressioni, la gestualità, eccetera! Rideresti)

  12. Mi son mangiato ‘na “elle” di tolleranza… 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: