Il vizietto

Les Demoiselles d'Avignon di P. Picasso

Non ne volevo parlare perché questa storia mi ha fatto veramente venire la nausea. Anche le riunioni di lavoro si aprono parlando di Ruby, tra un sorriso e un ammiccamento; non se ne può davvero più. Eppure c’é una cosa che forse mi irrita ancora di piú: possibile che gli uomini ci debbano dire anche quando noi donne ci dobbiamo indignare? É quello che si sente continuamente in questi talk show dove giornalisti, esponenti della sinistra e chiunque voglia cavalcare l’attacco al cavaliere (bella quest’immagine!) usa la donna sentendosi autorizzato a interpretare i suoi sentimenti, anzi, decidendo per lei quali dovranno essere le sue reazioni di fronte a quello che sta accadendo in questi giorni.
Certo possibile che il vizio, da una parte o dall’altra, non lo perde nessuno?

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Gli specchi farebbero bene a riflettere prima di rimandarci la nostra immagine

24 Risposte a “Il vizietto”

  1. hai ragione! sai cosa ti dico? devi fare sentire alta la tua protesta!

  2. E quegli uomini che improvvisamente hanno a cuore la difesa della dignità della donna?
    “Una donna che sia consapevole di essere seduta sulla propria fortuna e ne faccia — diciamo così — partecipe chi può concretarla non è automaticamente una prostituta. Avere trasformato in prostitute — dopo averne intercettato le telefonate e fatto perquisire le abitazioni — le ragazze che frequentavano casa Berlusconi, non è stata (solo) un’operazione giudiziaria, bensì (anche) una violazione della dignità di donne la cui sola colpa era quella di aver fatto, eventualmente, uso del proprio corpo” (Piero Ostellino, Corriere della Sera, 20/1).

  3. Laura, scusami, non sono d’accordo. Una donna consapevole della propria fortuna e che ne renda partecipe chi può concretizzarla E’ una prostituta, se ancora si intende con tale termine una donna che vende sesso in cambio di denaro o favori d’altro genere.

    Che poi sia padrona di esserlo questo è un altro discorso ma non ci mettiamo ad edulcorare situazioni e termini.

    Solo una piccola rettifica: se lo fa per costrizione, non è una prostituta, ma una donna che si prostituisce, che potrebbe anche essere una cosa diversa.

    Ciò premesso, sono d’accordissimo con Spicy: io stessa mi sono risentita che per ben due volte, come si evince dai commenti al mio articolo “Perché di Berlusconi… “, mi sia stato detto: “Ma come fai tu, come donna, a non indignarti?”.

    Donne che vendono il proprio corpo sono sempre esistite, e per altro le ritengo quanto di più innocuo esista al mondo. Quello che mi scandalizza di più, se è vero, è che le nostre forze dell’ordine siano costrette a fare i piantoni ai festini: questo si, mi fa uscire di testa, ma come cittadino, non come donna, come persona che rispetta il ruolo delle forze delll’ordine, ben diverso da quello che sono costrette a interpretare, e che lo pretende, visto che sono pagate coi nostri soldi.

  4. Ehm, chiedo venia, rileggendo il tutto mi rendo conto che non sei tu a sostenere una posizione contraria, semmai Ostellino.

    La mia opinione comunque rimane la stessa.

    • Infatti! Ho letto il tuo commento dalla posta e sono stata lì per un po’ a chiedermi cosa potessi mai aver detto. Ora è tutto chiaro.

      • Siamo qua anche per chiarirci. Capita di prendere fischi per fiaschi, specie mentre leggi di corsa, suona il telefono, qualcuno ti parla a raffica, etc. etc. etc.

        Non consigliarmi di aspettare un momento più opportuno per commentare, quando potrei concentrarmi un po’ di più, l’attesa potrebbe rivelarsi infinita… 😆

  5. Questa è bella. Quindi se non capisco male, sintetizzando un po, alla mia domanda (da uomo) “come mai che non ti fa indignare questa cosa?”, tu (donna) mi risponderesti “chi sei tu a chiedermi di indignarmi?”.

    Ecco la mia risposta (da uomo).
    “Io non ti chiedo l’indignazione, soltanto mi stupisce la tua apatia. E’ vero, donne che hanno sempre usato il loro corpo son sempre stato. Anche in passato. Ma erano marginalizzate, la loro presenza non gradita, addirittura allontanate. Non come oggi, che (a sfavore di quelle come te, oneste) hanno tutti i favori e sono avvantaggiate. O forse sei contenta quando qualcuna avanza più di te…… col culo? Te ne freghi forse? Allora non venire a dirmi che noi….. i uomini siamo delle più volte dei maiali. Perché se lo vuoi ammettere o no, anche tu sei partecipe (neutro) , col tuo “nun me ne può fregare di meno”

  6. Caro Valentino, credo che tu abbia fatto un frullato di me e Spicy. Lei intanto non dice, se ho ben capito, “Chi sei tu per chiedermi d’indignarmi?”, ma “Come ti permetti di decidere che cosa è che mi deve far indignare?”, che forse è diverso.

    Il “nun me ne po’ frega’ de meno” invece è il mio, ma non si riferisce a quello che tu dici. Certo che mi tocca e m’indigna che persone valide siano scavalcate da gente meno capace, o peggio ancora totalmente incapace, che si è fatta largo con “altri” sistemi.

    Io ho detto semplicemente che non me ne importa niente che un uomo spenda i suoi soldi con una sgualdrina, e non m’importa niente se una sgualdrina vuole fare soldi vendendo il suo corpo. Sono questioni diverse.

    I posti di lavoro, soprattutto quelli di prestigio, ottenuti con metodi “alternativi”, arrecano un doppio danno, perché ne viene danneggiata sia la persona scavalcata, sia chi deve subire l’operato di tale incompetente.

    Se invece una persona ne paga un’altra (di tasca sua) per prestazioni sessuali, e l’altra, in cambio di soldi, si offre, credo che entrambi non danneggino nessuno.

    Ergo, Vostro onore, non mi ritengo in nessun modo complice e partecipe di un sistema di posti di lavoro elargiti per altri meriti.

  7. Io non credo che Spicy non sia indignata. Se la conosco (e la conosco!) ha il vomito. Come me d’altra parte.
    Faccio mio lo Spicy-pensiero dicendo che non abbiamo bisogno di qualcuno che, da destra o da sinistra, ci chieda di tenere un determinato comportamento, di avere una qualche reazione. Abbiamo da sole la capacità di indignarci, così come quella di approvare, quella di applaudire e quella di ignorare.
    Ognuna con la “propria” testa, non con quella del collega, dell’amico, del giornalista etc. etc. etc.

  8. Beh, io invece non sono indignata per niente, ma d’accordo con te e Spicy che non ci devono imbeccare l’indignazione, ragioniamo con la nostra testa.

    Comunque m’indigna il giro di soldi in mano a che ne fa un tale uso, mentre persone di ben altro spessore devono litigare il pranzo con la cena, e comunque non possono aiutare persone ben altrimenti bisognose rispetto a quelle “povere ragazze”: insomma, chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane”, chi ha i soldi spesso li spende in modo decisamente discutibile, mentre chi non li ha veramente potrebbe fare la differenza (se li avesse).

  9. Sai DM (e con questo chiudo, divento noioso), forse ho capito dove sta l’anormalità che differenzia gli italiani dei altri popoli occidentali. (Non so se è cosi ma magari….. un punto di riflessione si può sparpagliare.)

    Nella mentalità italiana “un\il commercialista” può essere immorale, ladro, furbo, scorretto, sono problemi suoi. Finché l’italiano non si sente “toccato” la sua collaborazione va a buon fine. E finge di non vedere i altri difetti del suo commercialista (che non attentano ai suoi interessi). Beh è un punto di vista. Solo che……
    Solo che può capitare che un giorno può essere colpito dai atteggiamenti negativi del suo commercialista (esempio, una palpeggiatina, oppure soldi che mancano, oppure la guardia di finanze). Ovviamente ci sarebbe da gridare. Ma chi vuoi che senta? Anche i altri clienti del nostro commercialista sono italiani. E….. “nun se ne possono……

    • Intanto mi scuso con le ragazze per avere involontariamente trasportato la discussione con Valentino su questo blog, e passo a rispondere a lui.

      Ecco, non mi va, come Spicy, che mi si dica i motivi per cui mi devo indignare, e non mi va che mi vengano fatti processi alle intenzioni: io NON HO DETTO che non m’importa niente se uno è ladro e scorretto, e non ho detto che uno può essere immorale e rubacchiare, tanto mi va bene finché non tocca il mio portafogli: non l’ho detto e non l’ho pensato, e queste tue proiezioni non mi piacciono. Ho detto solo che la sua vita privata è sua, e finché non lede i diritti degli altri può fare quello che vuole.

      Io non mi ritengo certo in diritto di pretendere che gli altri vivano secondo la MIA morale, che tutt’al più posso tentare di trasmettere ai miei figli.

      Se hai altre cose da dire a me però ti pregherei di venirmele a dire sul mio blog, perché altrimenti mi fai sentire in imbarazzo con le ragazze di cui stiamo occupando lo spazio con le nostre beghe.

  10. No, Diemme, per me il punto è un altro. A meno che non si commetta reato (per esempio che si intrattengano rapporti sessuali a pagamento con minorenni, o si induca la prostituzione) chiunque può organizzare festini, orge, o puttan tour, come meglio crede. Chiunque, ma non il capo del governo di uno Stato che si rispetti. O comunque non chi occupa posizioni istituzionali per le quali occorre anche tenere un comportamento adeguato. Non basta imporre che si entri in Parlamento con giacca e cravatta: la giacca e la cravatta devono essere interiorizzate, simbolo di un eleganza d’animo. Cosa che alcuni dei nostri governanti non stanno dimostrando affatto.

    • >Chiunque, ma non il capo del governo di uno Stato che si rispetti.

      Veramente, da che mondo è mondo, quello è sempre stato l’ambiente con la massima concentrazione di quel genere di fenomeni sociologici (per usare una perifrasi, if any).
      Sulla base di che cosa “lì queste cose non debbano avvenire”, non mi è chiaro. Avrebbero effetti deleteri sulla capacità di governo? non credo, visto che anche illustrissimi personaggi della Storia avevano quel “vizio”.

      • Sempre è una parola un po pretenziosa. Ma ammetto che ci sono personaggi che pullulano di tali esempi. Tipo…. Caligola. Oppure vari Ludovichi della storia francese. Per non parlare dei sultani ottomani. Ma ti sembrano forse dei buoni esempi della STORIA? Buuh.

        Un personaggio di tali dimensioni storiche debba incutermi (oltre la convinzione della sicurezza nel giorno di domani) anche una certa moralità. Non necessariamente cattolica, ma almeno un filino ortodossa non ti pare? Altrimenti non so se arriverebbe dov’è, anyway.

      • mi riferivo a personaggi come il re Salomone, Alessandro Magno, Giulio Cesare… fino a Willy Brandt…

      • Stavolta concordo con dhr (visto che un punto d’accordo l’abbiamo trovato? 😉 ): e il fatto che l’uno citi personaggi tra i peggiori della storia e l’altro tra i migliori, a sostegno della stessa tesi, dimostra proprio che il comportamento privato e il pubblico sono settori diversi della vita di un uomo.

        D’accordo con ALicE che la giacca e la cravatta debbano essere interiorizzate e che debbano essere simbolo di un’eleganza d’animo: ma basta vedere certi comportamenti all’interno del Parlamento, zuffe, urla, male parole, per capire che così non è, senza bisogno di andare a casa di nessuno.

        E poi, non dimentichiamo qualche scandalo cocaina… mi chiedo da chi vengano pensate e redatte le leggi che governano il nostro Paese.

  11. C’è anche quel piccolo particolare che è la Costituzione la quale, all’articolo 54, recita: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”. Vi pare che questo stia accadendo?

  12. Shavu’a Tov! (buona settimana)
    Beh…io butto lì un po’ di carne al fuoco… e vediamo chi se la prende a male…
    Avete notato che quasi nessuno nei media di sinistra ha citato Sansonetti?…
    Mi riferisco a questo:
    «L’operazione condotta dalla magistratura punta all’annientamento di una persona attraverso il metodo e non attraverso la sostanza di un’inchiesta che è strettamente politica e ha pochissimo di giudiziario. Nessuno infatti crede che verranno accertati reati clamorosi e, per come è stata impostata, sarà molto difficile ottenere delle condanne. Attraverso lo stretto rapporto tra i giudici e ciò che è rimasto del giornalismo italiano l’operazione in corso ha evidentemente un unico scopo: indebolire ed eliminare il premier. Per questo devo dire che, purtroppo, stiamo entrando in una fase eversiva» [Piero Sansonetti]

    Per la prima volta in decenni mi trovo almeno in parte d’accordo con Sansonetti… Stare un paio d’anni negli USA gli sarà pure servito a qualcosa… Almeno a subodorare i metodi liberticidi…
    Ma sono d’accordo solo in parte…
    Per me, la mentalità INQUISITORIA, è endemica in Italia, come riflesso anche dal sistema giudiziario, basato sulla confusione de facto e de jure tra giudici, magistrati e raccoglitori di prove, tipica del sistema inquisitorio ereditato dai quei mostri dei Romani, e non sulla TOTALE SEPARAZIONE come nel sistema anglo-sassone, che è MOLTO più garantista.
    Ai roghi e al sistema delle accuse, delle “prove” indiziarie, che secondo la Torà NON SONO AFFATTO PROVE, delle insinuazioni, del controllo, delle soffiate, dello “sbatti il mostro in prima pagina”, delle intromissioni nella vita privata della gente; il paese del certificato (dove si parte dal presupposto che la gente menta, quindi bisogna provare il contrario con certificati); codesto popolo, moralista ma a-morale, è ormai assuefatto, a destra come a sinistra e al centro. Pochissime sono le eccezioni. I più sono catto-fascio-comunisti. Non esiste quasi una cultura liberal-democratica in Italia. Oggi, Chiesa e comunisti son d’accordo con questa inquisizione; ieri lo erano Chiesa e fascisti. STESSA ROBA. L’Italia è un paese talmente assurdo e ILLIBERALE che ha persino avuto fascisti ebrei! Il SOLO paese al mondo con un giornale ebraico-fascista: La Nostra Bandiera! Niente è più estraneo in Italia che Thoreau, Jefferson, Madison, Franklin. Chi in Italia parla di Salvatorelli, un vero liberal democratico che lasciò l’Italia fascista? L’ultimo uomo politico a farlo credo sia stato Ugo La Malfa…e non a caso i repubblicani sono spariti dal panorama politico italiano…
    La LIBERTÀ INDIVIDUALE non esiste di fronte allo Stato-Chiesa, coi crocifissi persino nelle aule di tribunale(!!!), che tutto controlla e domina. E Berlusconi ha aggravato il fenomeno non avendo fatto in 15 anni NESSUNA delle riforme di fondo necessarie per fare uscire l’Italia dal medioevo.
    Io penso che BERLUSCONI NON SAREBBE MAI DOVUTO DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. MA penso anche che L’ITALIA HA IL P.M. CHE SI MERITA.
    In NESSUN paese LIBERO SUL SERIO chi controlla i media può essere al governo. Non a caso quell’individuo è amico di Gheddafi, Putn, Likachenko, eccetera, e crede che il PDL sia la sua azienda, cosí come crede che lo siano il governo, il parlamento e anche il paese: lui è il CAPO, in senso padronale.
    Senza contare che è un personaggio di una VOLGARITÀ infinita.
    La sinistra, è ALMENO corresponsabile: non si son neanche sognati di passare la legge sull’incompatibilità… D’Alema è SPECULARE a Berlusconi, con o senza barca. ENTRAMBI ADORANO DITTATORI E SANGUINARI! Rapporti favolosi con Iran, Siria, Libia, ecc.
    Non entro neanche nelle questioni morali, che mi sembrano ovvie: in nessun paese civile, in nessun paese che non sia una dittatura africana o asiatica, ci si comporta da satrapi cui tutto è concesso, harem compresi. Nei paesi decenti ci si dimette. In quelli strani si fa harakiri per molto meno… Non uso gli argomenti, seppur validi, ma ritriti, dell’immagine della donna che è stata promossa in Italia negli ultimi 20 anni: tette e culo.
    Ha ragione Albanese col suo personaggio “Cetto La Qualunque” nel suo ultimo film, quando vedendo una gnoccona le dice: “”Lei ha perlomeno il fisico da assessore”… Il che introduce l’elemento: se mi fai un “portavoce di Fini”, l’amico della Carfagna, ti faccio ministra…se mi organizzi le serate, da igienista dentale ti faccio eleggere in consiglio regionale… E non dimentichiamo che TUTTE queste troie dalle labbra a paperetta, a fine mandato, anche se solo di 5 anni, beccano LA PENSIONE A VITA!!!!! Tra i 3.000 e i 5.000 Euro a seconda delle posizioni… Più della somma delle pensioni dei miei genitori che hanno lavorato 80 anni in due!…
    Insomma: MALA TEMPORA CURRUNT!… Da caduta dell’Impero…o da medio evo puro, e non dimentichiamoci che nel medio evo o mentre l’Impero cadeva, fiorivano i massacri di Ebrei…

    • Tanto per concludere con una nota di ottimismo e speranza nel futuro, eh HaDaR? 😉

    • Oddio! Per una volta sono d’accordo con HaDaR… Ci sarà da preoccuparsi??? 😉

      A parte gli scherzi. Non condivido la tirata contro la magistratura (esiste anche da noi una separazione fra magistrati inquirenti (i PM)e giudicanti). Non mi soffermo sugli altri temi un po’ off topic (ebrei fascisti, crocifisso)… ma posso senz’altro concordare almeno sulla seconda parte dell’articolo.
      E scusa se è poco!

  13. Dimenticavo di esprimere tutto il mio accordo con l’autrice del pezzo sul fatto che chi parla “per le donne”, al loro posto, per i suoi scopo politici o altro, è un…beh lasciamo perdere…
    Per essere un po’ meno serio e molto più faceto (o forse no?), io credo che bisognerebbe re-introdurre nel linguaggio comune non solo il concetto di prostituta (Volg.: puttana), cioè chi vende il suo corpo, checché ne dica Ostellino, ma anche il “sottile” [síc!] distinguo che io chiamo “troia”, cioè quella (troio, se è un lui), che semplicemente la/o dà a tutti, che sembra piacere molto a Ostellino, e che secondo me non è meglio ma solo più scema… 🙂 …TUTTAVIA… introdurrei anche il concetto di “stuzzica…” una figura BEN PEGGIORE a mio parere e secondo tutte le mie amiche anche molto dannosa per le donne in genere, una che non ha neppure il coraggio di…

  14. Doveva essere “il proprio corpo”, non “il suo corpo”… Sorry…

  15. Non vorrei che si pensasse che sono il solo “fuoriuscito” ad avere una visione non proprio positiva dell’Italia…
    Qui (Repubblica) c’è un articolo al riguardo:
    http://is.gd/GjyI7R
    e qui MIGLIAIA di commenti su come negli altri paesi vedono l’Italia… : http://is.gd/WbT0xG
    VALE VERAMENTE LA PENA DI DARCI UN’OCCHIATA…

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