Etica e professionalità dei medici: Dr.House e Grey’s Anatomy

I dottori Czarny, Faden e Sugarman del Berman Institute of Bioethics della John Hopkins University, Baltimora, si erano già messi in bella evidenza nel 2008 portando a termine uno studio che dimostrava che oltre l’80% degli studenti di medicina e di scienze infermieristiche guardano le serie TV mediche. Furono in molti allora a pensare: “Questi faranno strada, realizzeranno grandi cose!” La profezia si è sostanziata in questi giorni con l’uscita sul numero di aprile del Journal of Medical Ethics di una ricerca che li ha portati a visionare le seconde stagioni di House e Grey’s Anatomy, giunte oggi entrambe alla sesta, allo scopo di analizzarne alcuni aspetti etici che vanno dal consenso informato, all’eliggibilità per i trapianti, alla sperimentazione umana.  Ne è emerso che:

  • nella maggioranza dei casi in cui si è affrontato il tema del consenso informato, lo si è fatto in modo inadeguato;
  • in molte situazioni i medici mettono a rischio i pazienti quando non è necessario e nessuno di loro viene punito per questo;
  • è stato individuato un numero notevole di episodi di cattiva condotta sessuale tra colleghi e coi pazienti.

Risultati clamorosi, no? Gli autori ci tengono a precisare che si tratta di programmi di intrattenimento e che questi risultati erano prevedibili. Lo sanno dunque. Il loro obiettivo era creare i presupposti per valutare se questi telefilm possono essere mostrati durante le lezioni per elicitare dibattiti su etica e professionalità.

Evidentemente questi signori fanno parte di quel 20% che non segue i telefilm con medici per protagonisti. Altrimenti saprebbero che il divertente e l’interessante di House è vedere come l’équipe si muove a cavallo della sottile linea che separa ciò che è etico da quel che non lo è. Mentre in Grey’s Anatomy il sale degli episodi viene proprio dalle incursioni nel campo delle relazioni sessuali e sentimentali.

Il prossimo passo di questi scienziati sarà esplorare come queste serie TV influenzano il nostro modo di percepire gli operatori sanitari e di comportarci con loro. Afferma uno degli autori: “Dalla mia esperienza in ospedale, le persone chiedono le cose che vedono in televisione”. Infatti. Quando portavo le mie figlie dal pediatra, o trovavo George Clooney o me ne andavo!

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2 Risposte a “Etica e professionalità dei medici: Dr.House e Grey’s Anatomy”

  1. “È la vita che imita l’arte, non viceversa” (Oscar Wilde).

    Una volta, decenni fa, un paziente fu portato in barella dal dottor Enzo Iannacci, ed esclamò: “Ma io volevo andare all’ospedale, non in tv!”

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  1. Etica e professionalità dei medici: Dr.House e Grey's Anatomy « Il … | Videozapping a mano armata (di telecomando) - 3 aprile 2010

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