Le avventure di ALicE: la discoteca “coatta”

discoteca4

Coatta non nel senso di “buzzurra”, ma nel senso di “forzata”.

Lo fanno. A volte lo fanno. Per festeggiare i propri 40 anni alcune ragazze usano organizzare una festa in discoteca. E perdipiù mi invitano. A me! Che odio la discoteca!

Ma tant’è. 3 amiche hanno deciso di organizzare insieme questa festa in una discoteca (pare molto IN). Voglio loro un gran bene: che non se ne abbiano a male se racconto il mio punto di vista.

Primo ostacolo: che mi metto????? Sono anche ingrassata un po’ durante l’estate! Non mi andrà bene nulla! Comincio a prepararmi e mi metto un vestito abbastanza fashion, per dirla alla maniera di Susi, che ho comprato a inizio stagione: un abito di maglina di Desigual, nero con inserti molto colorati. Magari con una ballerina nera, per sdrammatizzare (e stare più comoda). Ma si! Quindi scatta il pancerone per cercare (invano a dire il vero) di mascherare un po’ la mia pancia. Il mio è COLOR CARNE! Si perché così va su tutto…. Ma è di una tristezza inenarrabile! Vabbè: a parte il mio povero marito non lo vedrà nessuno! Così mi metto il pancerone, mi infilo il vestito trendy, mi metto le ballerine, mi guardo allo specchio e….

AAAARRRRGGGGHHHH!!!!!!!

Faccio schifo! La maglina sulla pancia è assai poco indulgente! Sembro incinta! E se qualcuno mi dovesse chiedere “aspetti il quarto?” o lo uccido o mi uccido. Ma rovinerei la festa, e non è carino: perderei 3 amiche in un solo colpo! Così cambio repentino di programma: escludo i jeans a causa dell’ingrassamento adiposo di cui sopra. Opto per maglietta nera molto semplice (trooooppo semplice) e ampia gonna beige e nera di Pianura. Il pezzo forte: delle ballerine Camper metà beige e metà nere di cui sono orgogliosissima e che sembrano fatte apposta per la mise.

Ma sono quasi le nove, la mia amica Silvia passerà tra poco, ho ancora i capelli bagnati e non mi sono truccata. Via di corsa in bagno. Telefona Matteo: “Silvia è appena scesa e sta passando a prendervi“ COSAAAAA????? Silvia puntuale??????? Aiuto! Lo tratto malissimo, riaggancio velocemente (gli attacco il telefono in faccia), mi precipito sul phon, mi asciugo i capelli a testa in giù. Mi metto le lenti a contatto. Una mi fa male. Non fa niente. Mi do una truccata al volo. Mi continua a far male la lente. La tolgo. La rimetto, Mi fa ancora male. Non fa niente. Profumo, gioielli, prendo un coprispalla, la borsa, e come un fulmine urlo ai bambini attoniti un saluto (che sembrava più una bestemmia) e esco di corsa. Arriviamo, parcheggiamo e scendiamo dalla macchina accorgendoci di aver fatto un grosso errore: FA UN FREDDO CANE: senza calze mi gelo, e il coprispalla non basterà a scaldarmi. Sprezzante del pericolo entro.

E la musica mi assorda già sull’uscio. Ecco perché odio la discoteca: la odio per il volume violento che non ti permette di scambiare due parole con gli amici.  Che sia questo lo spirito della discoteca? Evitare che si parli? Tanto non è che si abbia molto da dire! Ci soffocano con la musica per evitare che ci si scambino idee. Peccato, perché c’è tanta gente che non vedo da un po’, mi piacerebbe farci due chiacchiere. Oltretutto mi sembra innaturale non parlarci; ma è imbarazzante urlarsi nelle orecchie per chiedersi “come stai?” senza capire la risposta. Già, quando si fa questa domanda non si ha mai davvero interesse per la risposta, ma in occasioni come questa è davvero una domanda vuota.

In pratica non c’è altra cosa da fare che ballare anche per tentare di scaldarsi un po’. E così, sentendomi del tutto inadeguata come abbigliamento, accessori, trucco, capelli, e chi più ne ha più ne metta, prendo coraggio e scendo in pista! La musica dal vivo è anni ‘70/’80. Neanche male! Ma non so ballare. Anni fa lo facevo quando ero più inconsapevole, ma più per cazzeggiare con le amiche (si può dire? Si, si può, anche perché non c’è un termine analogo in italiano fine). Comincio a ondeggiare sulle gambe imponendomi di muovere anche le braccia. Guardo gli altri. Chi si dimena come un tarantolato (non provo neanche a imitarlo). Chi ondeggia come me, chi saltella con le mani in alto (ci provo, ma mi viene male: ‘sto senone che fa su e giù mi rende ancora più goffa. Senza parlare delle mie 6 ernie del disco che mi urlano, supplicandomi di non saltare). Allora riprendo a ondeggiare: sinistra-destra- sinistra-destra. Poi avanti-dietro-avanti-dietro. Provo anche un po’ di diagonal-obliquo. E le braccia un po’ di lato, un po’ in avanti. Sempre osservando gli altri cercando spunti per non sembrare ripetitiva. Come se qualcuno mi osservasse insistentemente poi… Nessuno ti si caga in discoteca!

L’espressione del viso poi è una mia grossa preoccupazione. Si perché mentre balli ti devi divertire; non puoi avere un espressione incongrua sul viso. Dai tuoi lineamenti deve trasparire ALLEGRIA ALLO STATO PURO. E capite bene che per me è ancora più difficile, visto che non mi diverto per niente. Quindi devo far finta di ballare facendo finta di essere contenta. Un supplizio, non una festa! Anche se poi smetti di dimenarti e ti accosti alle pareti (per bere, o per mangiare uno stuzzichino) e ti metti a osservare chi balla, devi farlo con la faccia giusta. Perché sennò sei una sfigata che fa tappezzeria. E allora devi mettere le braccia in una posizione consona (non incrociate e nemmeno sui fianchi) e devi sorridere divertita! Dimenticati del mal di piedi, della lente a contatto che ancora fa male, e delle orecchie rincoglionite e SORRIDI!

E questo fino all’una, ora in cui Silvia decide di smettere di ballare la musica techno (non più dal vivo) e ci porta a casa rassegnata del fatto di avere degli amici un po’ mosci.

Ma sapete qual è l’ironia della sorte? Una delle 3 amiche mi ha mandato un sms questa mattina, in risposta al mio, di ringraziamento, che diceva:

CHE BELLO! DOVREMMO ANDARE A BALLARE ALMENO UNA VOLTA AL MESE. MINIMO!!!!!

Infatti, si.

Annunci

6 Risposte a “Le avventure di ALicE: la discoteca “coatta””

  1. non vado a ballare da anni e se qualcuno organizza una serata danzante, faccio in modo di girare molto al largo.. chissaà perchè

  2. ho letto “commossa” il resoconto della serata agghiacciante e, facilmente, ho riconosciuto la protagonista: E’ LA MIA AMICA!! Questo mi ha permesso di ridere con le lacrime, potendo immaginare l’ondeggiamento destra-sinistra, destra-sinistra ma, soprattutto,la preoccupazione per la faccia divertita. So esattamente quale fosse l’espressione della mal capitata e……le sono vicina!
    L’anno prossimo sono 45: che dici, ci facciamo una bella ballata per festeggiare? E’ così che si testano le vere amiche!!!

  3. Ciaoo!
    Mi è piaciuto molto il vestitno FASHION!
    e l’abbinamento delle ballerine poi.. non ne parliamo, ovviamente eri molto fashion!
    Mi è piaciuto molto l’ articolo, divertente e bello.. 🙂
    Susi

  4. Che carino!
    Come noi alle feste, che urliamo uno nelle orecchie dell’altro, e non ci capiamo.. 🙂
    poi trasciniamo qualcuno (susi) a ballare, ci stufiamo e ci andiamo a nascondere al bagno! 😀

  5. Leggo, forse un po’ in ritardo.
    Ero invitata a quella festa ma avevo un matrimonio.
    Ero molto dispiaciuta per non essere andata ed ora ancora di piu’ dopo aver letto la tua cronaca.
    Divertentissima!!!!!

  6. questa è la scuola ke vorrei. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: