A proposito di crisi di mezza età, mi aggancio al post di ieri di Laura che affrontava il mondo degli scimpanzé, per rilanciare l’argomento stavolta occupandoci di quella che colpisce i nostri signori uomini.
Vi ricordate quei bei vecchi tempi in cui gli uomini arrivati a una certa età si guardavano indietro e, rendendosi conto che i tempi che furono non torneranno, andavano in cerca di emozioni, si compravano la moto, si facevano l’amante… Insomma in due parole subivano la vecchia, cara crisi di mezza età. Beh, non voglio certo fare la nostalgica, ma la crisi di mezza età del XXI secolo assume sfaccettature che non ci saremmo mai immaginati! Basta guardarsi intorno. Con questo non voglio dire che i tradimenti non esistono più: tutt’altro (e purtroppo!) solo che sono dettati da diversi istinti e diverse esigenze. Vi espongo qui alcuni esempi di quelle che io considero riflessi di crisi esistenziali dovute all’età che avanza e al tempo che non torna indietro.
Caso 1: Il Marito (e chi altro sennò?). Da un paio d’anni corre. Corre, corre… come un piccolo Forrest Gump de’ noantri. Ha iniziato qualche anno fa con tragitti di pochi chilometri (5-7), e il peggio era il suo ritorno a casa. Oltre che per lo schifo di condizioni nelle quali tornava (sudato, puzzolente, sconvolto) dovevamo assistere a un vero e proprio briefing familiare con il quale ci informava puntigliosamente del percorso fatto. E dire che a noi non ce ne importava davvero una beneamata cippa, rende solo poco poco l’idea dell’interesse con il quale fingevamo di ascoltarlo lo ascoltavamo.
Tra l’altro col tempo e con l’allenamento questo tragitto è diventato via via più lungo (ho un Marito maratoneta io!!!!) e quindi questi briefing sono diventate delle vere e proprie conferenze stampa, con buona pace dei miei figli e mia.
Il tutto poi accompagnato da una smania di dimagrire che manco fosse una modella anoressica: non solo tutte le mattine sale sulla bilancia, ma anche ogni volta che ha fatto sport, dimentico in quel caso che il calo di peso è dovuto solo alla perdita di liquidi, non certo di grasso.
Ma soprattutto ogni volta che si pesa, lo stronzo stolto deve sempre (sempre) farmi la battutina che “mi sta per raggiungere”!
Ecco questa ossessione per la corsa, praticata sia per la forma fisica che per la salute, secondo me ha del patologico. Non è umano. Non scordiamoci la fine che fece il povero Filippide, inconsapevole ispiratore di questo sport che nel mondo moderno sta dilagando ovunque!
Caso 2: Parlavo di questa fissazione del Marito con il nostro pediatra di famiglia (circa 48enne, timido, piacente e affascinante) e anche lui confermava che questa passione sta contagiando tantissimi nostri coetanei che riempiono le strade delle città dall’alba alla notte. [A questo proposito, e andando un po’ OT: ma mi spiegate perché cavolo voi runners schifate i marciapiedi e correte, anche in due o tre sulla strada occupando le corsie automobilistiche e rischiando di provocare incidenti????]
Comunque, convenendo con me che rispetto ad altre “eventualità” e risvolti che potrebbe assumere la crisi di mezza età, la corsa è certamente preferibile, lui mi ha confessato che, non resistendo a una vendita promozionale… si è comprato dei pattini in linea, così accompagnando la figlia a pattinare a Villa Borghese, invece di aspettarla a mo’ di vecchietto seduto su una panchina, avrebbe potuto farle compagnia, schettinando allegramente insieme a lei!
Evidentemente contando sulla parcella favorevole che gli praticherà il suo collega psicanalista (tra professionisti si usa!) quando la poveretta, una volta cresciuta, sarà costretta ad andare in analisi a causa dei turbamenti provocati dal papà pattinatore che le faceva da chaperon per le ville di Roma!
Caso 3: Il 50enne patetico. In palestra con noi viene un… non posso definirlo “ragazzo”, piuttosto un signore, un po’ bolso ma anche un poco spavaldo, con un’aria boriosa che non mi è mai stata simpatica. Bancario, un po’ tamarro (braccialetti e collanine a go-go) affetto come succede a molti uomini dopo i 50 dalla cosiddetta merlite. [Sapete cos’è la merlite? Avete presente i merli? Si, proprio gli uccelletti! Beh quando specie al mare notiamo quei signori che esibiscono zampette sottili sotto una pancia bella tonda non vi ricordano tanto dei merli?] Insomma, questo 50enne patetico con la merlite si è messo a dieta stretta, e in barba al detto che dopo una certa età o salvi il viso o salvi il culo, lui ha deciso di salvare il culo si è ridotto della metà in modo impressionante. Un merlo magro. Non potete capire però quanta sicurezza in se stesso ha acquisito! Si sente fichissimo! Esegue gli esercizi, specie quelli più coreografici sentendosi un ballerino provetto: passi di mambo, cha cha cha, per lui non hanno segreti! La maestria con la quale esegue i passi di danza emana da tutti i suoi pori. L’abbigliamento poi: esibisce canotte smanicate per lasciar vedere i bicipiti e scollate abbastanza da far intuire i pettorali. Ma non era meglio un po’ cicciotto e goffo, ma “sincero”?
Caso 4: La mia Amica L. non vuole un cane. Nonostante il parere contrario del marito e dei suoi 3 figli, lei il cane non lo vuole. È sempre stata categorica: lei ha un sacco di cose da fare tra casa, famiglia, lavoro e hobbies, e il tempo per un cane lei non vuole spenderlo. E comunque c’è poco da fare: il cane o lo si ama e lo si desidera, o niente. Non si può imporre. Specie quando il marito viaggia spesso per lavoro e la questione potrebbe diventare problematica per chi ha espressamente affermato di non volersene occupare. Ebbene il marito convinto che il diniego della moglie mascherasse solo un po’ di insicurezza nella scelta, e che acquistando il simpatico quattrozampe non le avrebbe fatto altro che un favore, ha prenotato una cucciola di Golden Retriver in un allevamento fuori Milano. Cucciola che è in arrivo in questi giorni!
Non vi dico la reazione della mia Amica! È fuori di sé sia per il pensiero di avere un cane in casa, sia per la rabbia di aver subito una decisione in modo così prepotente. Mettiamoci anche che la proprietaria dell’allevamento ha detto al marito che se la cucciola non è accettata dalla mamma, non può affidarglielo certamente! E questo sarebbe anche corretto se non avesse tirato fuori la questione dopo essersi intascata la caparra. Ma questa è un’altra storia!
La mia Amica L. attribuisce questa ossessione del marito a una crisi di mezza età. E al mio ribatterle che meglio il cane che l’amica, lei mi ha giustamente risposto:
Col cavolo! Almeno l’amante non devo scendere a pisciarla alle 7 di mattina!
E come darle torto?
Commenti recenti