Di prodezze di Scienza Pacioccona ne abbiamo viste molte insieme su questo blog, ma gli Scienziati a volte riescono a raggiungere livelli di perversione fantasia che superano di gran lunga le nostre aspettative. Tu leggi le loro ricerche e ti chiedi: “Ma come gli vengono in mente certe idee?”
Prendete per esempio i ricercatori della Georgetown University School of Medicine di Washington e della Case Western Reserve University School of Medicine di Cleveland, che hanno appena pubblicato un articolo sull’American Journal of Obstetrics & Gynecology. Questi geni della creatività hanno voluto indagare se le donne in età fertile tendevano a percepire la propria vulva, sì, vulva, avete capito bene, come anormale rispetto a come percepivano la propria le donne più anziane. Dite la verità, quante volte vi siete posti questo interrogativo?
Per dare a tutti noi l’agognata risposta hanno arruolato due gruppi di donne di età 18-44 e 45-72. Tutte dovettero compilare un questionario che comprendeva domande sulle modalità di igiene intima, le percezioni della vulva e le fonti di informazione riguardo la vulva stessa.
Capisco che è difficile da credere, ma è tutto vero.
Tutto questo riempirsi la bocca di vulve
per arrivare alle seguenti conclusioni: non sono state riscontrate differenze nel modo in cui i due gruppi consideravano la propria vulva e nella percezione di averne una normale (come sarebbe quando è anormale non ce lo hanno spiegato). E oltre l’80% delle donne di entrambi i gruppi si disse soddisfatto dell’aspetto della propria. Quelle più avanti negli anni, tuttavia, più frequentemente dichiararono di aver preso in considerazione la possibilità di sottoporsi a chirurgia estetica vulvare.
Per chi fosse digiuno delle cose del mondo e volesse capire in che consista, cito uno dei maestri dell’apparire laggiù, così come riportammo in un post di ben tre anni fa. Quanto siamo avanti noi Ragazze!
L’obiettivo è “restituire il piacere sessuale anche attraverso il miglioramento dell’estetica vulvare, ridonando un aspetto simile a quello adolescenziale”. Si può intervenire “con l’infiltrazione di acido ialuronico con un ago simile a quello che si utilizza per trattare le rughe e le pieghe del volto, cioè molto piccolo”, al fine di evitare che “anche questa parte del corpo perda in luminosità e volume”.

18 luglio 2012 

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