Un gesto concreto: lo spot Unicredit

Erano giorni che alzavo il volume della radio appena lo sentivo. Che cercavo alla svelta un pezzo di carta e una penna per appuntarmelo. Poi ho finalmente scaricato un app. sul mio cellulare, che di suo non era dotato di registratore vocale. E quindi finalmente con l’aiuto della tecnologia posso postare qui sul blog il testo di quest’assurda campagna radiofonica (non che quella televisiva sia migliore!) curata dal Consorzio Creativi con Publicis Italia, per Unicredit in occasione dell’aumento di capitale.

Per la voce è stata scomodata Ottavia Piccolo.

“Che cos’è un’azione concreta? E’ aiutare un amico. E’ non ostacolare la carriera della tua compagna. E’ non temere di esporsi per sostenere una questione di principio. Se sentite anche voi il bisogno di azioni concrete, partecipate all’aumento di capitale Unicredit. Investite in una grande banca per far crescere un grande Paese, il nostro”.

Ma che presa in giro è? Ci vogliono forse far credere che dando i nostri soldi a Unicredit (proprio in questo periodo, poi!)  si compia una buona azione? Un gesto patriottico? Unicredit è forse un amico che ha bisogno di aiuto? Oddio forse si, ma che lo vengono a chiedere proprio a me?

E qualcuno mi può spiegare cosa c’entra con Unicredit il non ostacolare la carriera della tua compagna? Vogliono forse tirare la giacchetta alle donne italiane? Come se nelle aziende come Unicredit la carriera delle donne la facilitassero (in Italia abbiamo il più alto tasso di donne che abbandona il lavoro dopo il primo figlio). Cominciassero a fare una politica per lo sviluppo dell’occupazione femminile senza lanciare facili ami e fare della demagogia spicciola. Anche perché le donne non sono sceme! Neanche se sono bionde!

E che mi dite del non temere di esporsi (economicamente, forse?) per sostenere una questione di principio? Che questione di principio è l’aumento di capitale Unicredit? I principii sono ben altri. Rappresentano dei valori universali e condivisi. Rappresenta forse un “valore” dar credito a una banca che alla sola notizia dell’aumento di capitale ha perso il 40% del proprio valore in borsa?

Le banche, sarà pure un cliché, non sono proprio ben viste dai propri clienti. Si dice che ti prestano un ombrello se c’è il sole e lo rivogliono quando piove. La metafora mi sembra azzeccata. E allora, prima di decidere se partecipare o meno all’aumento di capitale, affacciatevi dalla finestra e guardate che tempo fa!

E comunque ricordatevi sempre di “leggere (senza ridere!) il prospetto e le note informative che il proponente l’investimento dovrà sottoporvi”!

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Ho il corpo di una diciottenne: lo tengo in frigo.

6 Risposte to “Un gesto concreto: lo spot Unicredit”

  1. Concordo. Quella di Unicredit è retorica becera, ma soprattutto ingenua.

  2. comunque… ehm… aiutatela lo stesso, o sono panato…

  3. Condivido pienamente tutte le osservazioni. Mi domando chi possa abboccare ad una propaganda tanto assurda e, se è vero che la voce è di Ottavia Piccolo, come abbia potuto prestarsi a una tale presa in giro, lei che è sempre presente nelle battaglie civili

  4. Non so se avete sentito o visto lo spot della Fiat è sullo stesso stile.

    • Credo che ti riferisca alla pubblicità della nuova Panda.

      Ne fa un’analisi molto interessante Giovanna Cosenza nel suo blog. Vi invito a leggerla.

      • Condivido completamente quello che Giovanna Casenza scrive sulla pubblicità di Fiat, questa pubblicità offende il sud, offende chi non lavora nell’industria, offende tutta l’Italia che non lavora alla Fiat.

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