Voi che amate preparate dei pancake e che quando li mettete sul fuoco, con grande abilità, li girate nella padella per far sì che cuociano a puntino. Ma voi lo sapete che su questo semplice gesto tre statistici dell’università di Nantes hanno scritto un articolo di ben 27 pagine intitolato “Pancake flipping is hard” uscito sul sito scientifico arXiv.org?
È un articolo bellissimo, ve lo dico io che non capisco niente di statistica, strapieno di formule matematiche o quel che sono. Ve ne proponiamo qualcuna. Provate a guardarle astraendovi dai significati e dai contenuti: non vi sembra che assurgano a opere d’arte?
Facile o difficile che sia, cimentatevi. Ho qui per voi la ricetta dei pancake sperimentata e utilizzata da ALicE. Eccovela.
Ingredienti:
300 g di farina;
300 ml di latte;
3 uova;
2 cucchiai di zucchero;
2 cucchiai di burro fuso;
1 pizzico di sale;
2 cucchiaini di lievito per dolci.
Procedimento:
Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro fuso, il sale, il lievito e il latte. Quindi montare a neve gli albumi e aggiungerli delicatamente all’impasto.
Far sciogliere un poco di burro in una padellina. Versarvi 2-3 cucchiai di composto e lasciar cuocere. Quando il lato inferiore è abbastanza compatto e cotto, girare delicatamente, dopo, ovviamente, aver letto attentamente tutte e 27 le pagine della ricerca. E lasciar cuocere anche dall’altro lato.
Servire caldi abbondantemente cosparsi con sciroppo d’acero (o con Nutella, o con marmellata…).

21 novembre 2011 



Io uso la macchinetta, quello che conta e’ la miscela che sia ben fatta, e se non si vuole usare la “tecnologia” pasta una teglia anti-aderente di prima qualita’.
Guarda, mi sacrifico e condenserò in poche righe il segreto per girare bene i pancakes (ora sono diventata un’esperta e il gusto dello sciroppo d’acero caldo è interessantissimo):
1) usare una padella antiaderente e ungerla con un goccio d’olio o di burro.
2) lasciar scivolare sotto al pancake una paletta di legno dall’estremità sottile, sollevarla un pochino e quindi con grazia (ma anche senza) rivoltare il pancake.
Che ho vinto? Una laurea ad honorem?
Quando la pare di sotto è indurita a sufficienza…
1) assicurarsi che il pancake non sia attaccato alla padella antiaderente nonostante il burro;
2) spingere violentemente e rapidamente la padella in avanti con movimento finale verso l’alto;
3) Cercare di acchiappare il pancake volante dentro la padella stessa;
4) Provarci fino a che non si riesce a farlo atterrare dalla parte giusta (nella padella, non sul pavimento);
5) godersi ogni porcata sul pancake (nutella, marmellata d’arance, burro e zucchero, zucchero di canna, brown sugar, e ovviamente una quantità industriale di sciroppo d’acero o quella roba da sturbo che ne è l’imitazione industriale “Aunt Jemima”…
Da Post Dottorato?