Le avventure di ALicE: la borsa dell’acqua calda

Borsa dell'acqua calda made in PRC

Sarà che sono freddolosa di natura; sarà che mio marito è danese, per cui pretende anche in inverno termosifoni spenti e finestre aperte e quindi la casa è sempre gelata. Sarà che un’amica poco tempo fa mi ha confessato che ci sono giornate in cui non vede l’ora di mettersi a letto con la borsa dell’acqua calda, e mi ha fatto venire voglia anche a me. Insomma mi sono decisa ad acquistarne una anche io per riscaldare il mio corpicino nelle gelide serate invernali. Ma non ne ho acquistata una “tradizionale”, no! Sarebbe stato troppo facile. Quasi banale. Allora mi sono recata in uno di quei negozi (ce ne sono centinaia in tutta Roma) di cinesi, e ne ho trovato un tipo troppo fico! Si tratta di una borsa calda elettrica, a forma di fiore. E’ venduta con l’acqua già dentro e all’interno c’è una piccola resistenza , che si scalda in 5 minuti, quando la si collega alla presa elettrica.  

Fin qui tutto a posto. Le mie serate sul divano e anche le mie nottate sono decisamente più calde. Non fate allusioni al fatto che potrei anche scaldarmi abbracciando mio marito: come dicevo lui è danese. E forse secondo me anche un po’ alieno. Per cui è sempre freddo, e tra le sue braccia non trovo mai tepore.  

Ma tant’è. La prima mattina mi sono svegliata con uno strano segno rosso triangolare su una coscia. Un triangolo; quasi avesse a che fare con una divinità. Poi il triangolo è diventato un piccolo cuore con 3 vescichette all’interno posizionate regolarmente. Quasi un’opera d’arte.

Ispezionando bene questa boule cinese D.O.C.  mi rendo conto che avevo lasciato aperto il copri spinotto, che è, per l’appunto, triangolare, con 3 spinottini “maschi” che si inseriscono nella presa “femmina” posta sull’estremità del cavo che si collega alla corrente. Per essere più chiari ecco la foto:  

Il fatidico spinotto

Maledicendomi per la mia imprudenza torno a guardare la mia ustioncina.  

Sotto i miei occhi le tre vesciche si erano unite e gonfiate in un’unica bolla enorme.  

La vescica sulla coscia

Solite accortezze, creme, garze, e via.  

Ritorno a usare la borsacalda contro il rigore dell’inverno. Passano 2 settimane, e l’altro ieri mattina, dopo una notte passata al calduccio, mentre la vescica sulla coscia si andava cicatrizzando, mi accorgo di un altro piccolo “incidente” sul polso sinistro.  

Quella sul polso

Stavolta niente spinotti, solo il calore eccessivo della borsa, passato oltretutto attraverso il sacchetto nel quale, per prudenza, solitamente la infilo. Sarà un po’ colpa mia, recidiva della borsa calda, ma credo sia anche colpa del prodotto forse costruito senza la dovuta attenzione alla normativa vigente in Italia sulla sicurezza dei piccoli elettrodomestici. 

Sempre che ne esista una. 

ALicE

About ALicE

Ho il corpo di una diciottenne: lo tengo in frigo.

12 Risposte to “Le avventure di ALicE: la borsa dell’acqua calda”

  1. Appunto. Quando ho letto “comprato dai cinesi” mi si sono rizzati i capelli in testa, senza aver letto ancora tutto l’articolo.

    In Europa, dove norme di sicurezza (soprattutto per i giocattoli), colori atossici etc. sono una civiltà raggiunta da tempo, tendiamo a dare per scontato che ovunque sia così: ma così non è.

  2. Poco fa mi sono accorto di avere una bolla identica sul braccio, subito cerco su Google e capito in questo blog….sorpresa delle sorprese anche io da qualche giorno dormo con una borsa calda elettrica cinese!!! Incredibile!!! Stavo già entrando nel panico pensando a chissà quale dermatite o strana malattia!! W Google!! W i blogger e W la rete!!!! Fan***o i cinesi!

  3. Beh, a questo punto posso fare un’altra confessione: L’altro giorno mi sveglio e mi accorgo di avere un bozzo sul seno, in basso. Non vedendo bene cosa fosse, impressionata (…certo Max, belli ipocondriaci fra te e me!) corro da mio marito per chiedergli di aiutarmi a capire cos’era… e capisco di avere un’altra di quelle maledette mega vesciche sulla tetta destra!

  4. E’ passato un po’ di tempo da questi commenti, ma ci metto anche il mio.
    Mi occupo da molti anni di “termostimolazione” per benessere, prevenzione e terapia, proprio utilizzando, come sorgente di calore, la Borsa dell’acqua calda e con essa stimolando particolari recettori presenti sul nostro corpo.
    In ogni caso, la Borsa classica è sempre preferibile ai tipi più “tecnologici”, sia ad accumulo elettrico (per inciso, il liquido contenuto non è acqua, ma una speciale gelatina), che alcuni tipi a reazione chimica reversibile.
    Una cosa molto importante nell’uso della Borsa, sia per effetto “riscaldante”, che “preventivo” o “terapeutico” è che la temperatura percepita sia “brillante e confortevole”, ma mai fastidiosa, cioè non deve “bruciare” per non indurre reazioni di difesa negative, oltre a causare ustioni, piccole o grandi che siano.
    L’uso quotidiano della Borsa dovrebbe essere una abitudine di tutti, per migliorare la qualità della vita.
    Sempre disponibile al dialogo, mando un “caldo” saluto a tutti!
    osvaldo

    • Grazie Osvaldo! Parere autorevole il tuo. Condivido soprattutto l’affermazione secondo cui la borsa calda dovrebbe essere un’abitudine di tutti. Io me la porterei pure al lavoro! :) Ma resisto perché credo non sia bello trattare con il pubblico tenendo in braccio la borsa! Tu che dici?

  5. Anche io ho (o meglio, avevo fino a pochi minuti fa) una borsa come quella. E’ comodissima e molto utile ma devo dire che dopo l’esperienza che ho avuto non la consiglierei a nessuno! All’inizio era perfetta, poi, col passare del tempo, nella fase di riscaldamento si gonfiava in una maniera stranissima (e diventava bollente), fino a quando è arrivata al limite ed è esplosa (appunto poco fa) spandendo un disgustoso liquido marrone per tutto il pavimento della camera da letto (e meno male che la scaldavo per terra e non sul letto!!). Qualcuno sa se questo liquido è nocivo o pericoloso??
    Spero che a te non succeda niente del genere! =)

    • Grazie per il tuo contributo, Niki, anche se… (sigh!) ho avuto la stessa identica esperienza: la borsa si gonfiava a dismisura durante il riscaldamento… e poi… non è proprio scoppiata… direi “aperta”. E ho salvato il letto per un pelo dal liquido marrone, che non era gelatina come dice Osvaldo, ma secondo me acqua sporca della ruggine della serpentina. Non credo che sia tossico.
      Ora però ho comprato uno scaldaletto elettrico e una cara vecchia borsa dell’acqua calda!

  6. Anch’io mi sono fatta attirare dal “confort” di una calda borsa dell’acqua calda ma ho capito subito che avevo comprato una brutta cineseria (proprio io che dai cinesi non vado mai!!!), comprata da un commerciante italiano in una fiera del Natale. Comunque la borsa dopo due-tre minuti che è stata attaccata alla corrente ha cominciato a fare strani gorgheggi e a gonfiarsi paurosamente, al punto che ho dovuto subito staccarla per paura che scopiasse, infine come la usavo emettevo una puzza insopportabile di petrolio tale da nausearmi e alla fine l’ho accantonata pensando di aver preso una vera cantonata!!!. ciao a tutti e mi raccomando W l’ITALIA e il vero MADE IN ITALY!

    • Ciao Cinzia,
      benvenuta!

      Come ho scritto sopra, mi sono convertita a una borsa dell’acqua calda di tipo tradizionale… alla quale ho comperato uno splendido maglioncino grigio a collo alto, di maglia a trecce.
      Molto trendy… e lo metto su tutto!!!!!
      :lol: :lol: :lol:

    • Io ne ho comprata una con una specie di vellutino…immaginavo k fosse cinese e dopo i primi 20 minuti di utilizzo ho deciso di lavarla! la puzza era talmente insopportabile k il mal d testa l’ho dovuto sopportare x qlk ora! cmq l’ho lavata con una spazzola per le unghie imbevuta di tantissimi prodotti, dalla candeggina delicata al sapone dei piatti, dalla candeggina all’ammorbidente (ovviamente mi sn tenuta a 1 cm dallo spinotto). poi l’ho asciugata con il phon e poi trattata cn creme x capelli, profumi e deodoranti…adesso rilascia 1 dolce profumo! riguardo invece ai rigonfiamenti di cui può essere affetta, credo k si possano controllare aprendo il tappino trasparente e facendo uscire il vapore…non so però se tutte hanno questa valvolina! ciao

  7. Ciao a tutte e buon anno!
    E’ veramente molto tempo che non scrivo più qui, ma ne approfitto per una precisazione.
    Alice giustamente dice che sembrava acqua sporca di ruggine e non gelatina, ma si sa … fra i produttori cinesi, come in quelli di tutto il mondo, ci sono quelli seri e quelli meno!
    Borse di questo tipo di produzione americana (le prime ad essere prodotte) erano riempite veramente di una particolare gelatina fluida, così come ora si trovano delle confezioni in sacchetti che si possono sia riscaldare che refrigerare.
    E’ probabile però che qualche produttore abbia usato materiale meno pregiato per ridurre i costi e, di conseguenza, anche la qualità del prodotto.
    Io sono sempre orientato soltanto verso la borsa classica, che è quella che consiglio a tutti, come ho detto nel mio scritto precedente, indipendentemente dalla finalità dell’utilizzo.
    Sono in ogni caso disponibile sempre ad approfondire l’argomento con chiunque fosse interessato alla termostimolazione con questa “nostra ” utilissima compagna di viaggio.
    Cari saluti a tutti.

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